Bentornato su CasaLuce!
Non sei ancora un utente registrato? Registrati subito ed entra a far parte di quelli della mansarda!

Password dimenticata?

Login
Password dimenticata?
Digita qui l'indirizzo email o il tuo nome utente: ti manderemo una email con la tua nuova password.

Invia i dati
Newsletter CasaLuce

Idee, consigli aggiornamenti e suggerimenti per arredare la tua mansarda o trasformare il tuo sottotetto.

Accetto la privacy policy
Sei anche tu uno di noi? Registrati!
Tanti servizi gratuiti solo per quelli della mansarda!
7579 mansardisti ti aspettano.
Quelli della mansarda sono persone che vivono, passano del tempo per lavoro e piacere o semplicemente ne amano l'atmosfera calda e a due passi dal cielo.

Solo numeri o lettere

Almeno 6 caratteri

Registrati
Manca poco per completare la tua registrazione
Controlla la tua mail e clicca sul link contenuto al suo interno, in questo modo potremmo verificare la tua e-mail e potrai essere anche tu dei nostri!
Chiudi il riquadro e corri a controllare la tua email! »

Casa-Luce

LE PREFERITE DAGLI UTENTI

LE ULTIME FOTO

LE RUBRICHE DI CASA-LUCE

ULTIMI ARTICOLI

IMMAGINI

I TEMI CALDI

LE RUBRICHE DI CASA-LUCE

ULTIMI ARTICOLI

IMMAGINI

I TEMI CALDI

LE RUBRICHE DI CASA-LUCE

ULTIMI ARTICOLI

IMMAGINI

I TEMI CALDI

LE RUBRICHE DI CASA-LUCE

ULTIMI ARTICOLI

IMMAGINI

I TEMI CALDI

LE RUBRICHE DI CASA-LUCE

ULTIMI ARTICOLI

IMMAGINI

I TEMI CALDI

Casa-Luce by VELUX

Ti serve qualche accessorio Velux?

Visita velux-shop.it: lo store ufficiale VELUX dove potrai trovare tende, zanzariere, kit di manutenzione e riparazione.

Visita VELUX shop

Idrocoltura: le piante che crescono nell’acqua

Idrocoltura-come-si-fa
Esamina

L’ idrocoltura è un metodo di coltivazione delle piante che esclude completamente l’utilizzo della terra.

Adatto alle piante ornamentali da interni, ne facilita la cura e il mantenimento, garantendone al tempo stesso uno sviluppo rigoglioso e sano. Infatti l’idrocoltura asseconda il ritmo di crescita della pianta, fornendole un ambiente di sviluppo ottimale.

Un elemento indispensabile per la vita delle piante è l’acqua: esse infatti non vivono di terra, ma delle sostanze nutritive in essa contenute, che vengono assorbite tramite le radici, grazie all’acqua che le discioglie.

Acqua ed elementi nutritivi sono quindi indispensabili per la crescita, mentre il terriccio svolge solo funzioni di sostegno, compito che in idrocoltura viene affidato all’argilla espansa.

In idrocoltura infatti, le radici delle piante vengono poste in un contenitore dotato di fori e riempito di palline di argilla, o di un altro materiale incoerente e inerte.

Il contenitore viene a sua volta posizionato all’interno di un secondo vaso riempito con acqua e sostanze nutritive che verranno assorbite del materiale inerte e rese disponibili all’apparato radicale.

Le piante così coltivate necessitano di minori cure rispetto a quelle coltivate nel terriccio: la manutenzione è limitata al solo rabbocco dell’acqua, arricchita dalle sostanze nutritive presenti negli appositi prodotti fertilizzanti.

Quali piante?

Molti tipi di piante si possono adattare all’idrocoltura:

  • I migliori risultati si ottengono utilizzando piante da interni a foglia verde, o piante con un apparato radicale robusto e dal rapido sviluppo: tra queste i Ficus, le Calathee, il Pothos, la Dracena, la Chamaedorea, i Philodendri;
  • Tra le piante fiorite adatte per l’idrocoltura ci sono le Kalanchoe, l’Hibiscus, lo Spathiphyllum, l’Anthurium, la Saintpaulia;
  • Sono da evitare i cactus, che non amano gli ambienti umidi, mentre si possono coltivare alcune succulente come l’Aloe e le Crassulacee;
  • Anche alcune Epifite, come le Orchidee, trovano un ambiente ideale se coltivate in idrocoltura;
  • Le bulbose, come i Giacinti, i Crocus e l’Hippeastrum possono crescere in idrocoltura a patto che il bulbo non venga a diretto contatto con l’acqua.

Come iniziare

E’ possibile acquistare in vivaio piante già coltivate in idrocoltura, che non avranno problemi di adattamento e saranno pronte per essere utilizzate. In alternativa è possibile preparare da soli le piante: è più semplice iniziare con piante di piccole dimensioni, ad esempio talee radicate in acqua, che si adattano facilmente al substrato di argilla e alla costante presenza di umidità . Per coltivare in idrocoltura piante cresciute in terra è necessario pulire perfettamente le radici dalla terra, immergendole in acqua per alcune ore e risciacquandole poi con acqua pulita. Le radici vanno poi accorciate di almeno un quarto della loro lunghezza prima del rinvaso nell’argilla. Il periodo migliore per il passaggio dalla terra all’idrocoltura è la primavera, che corrisponde con la ripresa vegetativa della pianta.

L’idrovaso

Le piante coltivate in idrocoltura devono essere poste in un vaso riempito con argilla espansa, dotato di fori o fessure, che serviranno a consentire il passaggio dell’acqua e delle sostanze nutritive. Il vaso deve quindi essere inserito in un portavaso privo di fori di drenaggio, al cui interno viene posta una soluzione costituita da acqua e fertilizzante. Il vaso con la pianta deve essere immerso per circa un quarto nella soluzione. In commercio esistono vasi appositi, muniti di intercapedine.

Il fertilizzante

In commercio si trovano diversi tipi di fertilizzanti per idrocoltura, in grado di fornire alla pianta gli elementi necessari alla sua giusta nutrizione: i migliori sono costituiti da resine a scambio ionico. Somministrando la quantità necessaria di fertilizzante, viene garantito il nutrimento alla pianta per circa 4/5 mesi, durante i quali sarà necessario soltanto rabboccare l’acqua di tanto in tanto.

L’argilla espansa

E’ disponibile in elementi a forma sferica, porosi e leggeri, ma allo stesso tempo molto resistenti. Si tratta di un materiale inerte e inalterabile nel tempo, che garantisce un’ossigenazione ottimale delle radici, evitandone l’asfissia.

L’indicatore di livello dell’acqua

E’ un accessorio indispensabile per l’idrocoltura ed è costituito da un elemento galleggiante che indica la quantità di acqua presente nel sistema. Presenta tre tacche di riferimento che segnalano il livello minimo, medio e massimo dell’acqua. Il livello medio è quello ottimale e l’acqua va aggiunta solo quando si raggiunge il livello minimo. Il livello massimo deve essere raggiunto solo nel caso si preveda di non poter innaffiare la pianta per un lungo periodo.

I vantaggi dell’idrocoltura

  • Risparmio di tempo, grazie alle cure ridotte al minimo e alle annaffiature poco frequenti: possiamo lasciare le piante senza cure per settimane senza farle soffrire;
  • Facile da mantenere: le piante coltivate in idrocoltura si sviluppano facilmente, in quanto le radici risultano perfettamente ossigenate;
  • Non sono necessari rinvasi frequenti, in quanto lo sviluppo delle piante in idrocultura è abbastanza lento;
  • In caso di rinvaso non è necessario cambiare tutto il substrato, ma è sufficiente rabboccare il nuovo vaso;
  • Non si corre il rischio di sbagliare l’irrigazione, grazie agli indicatori di livello dell’acqua;
  • L’argilla espansa non è soggetta a putrefazione,muffe, parassiti o cattivi odori. Per questo l’idrocoltura è una tecnica pulita, adatta a locali pubblici, ospedali, uffici, etc.

Commenti

  1. cottonfioc

    sapete se è possibile coltivare il bambu all’esterno (terrazzo) in idrocoltura? grazie

  2. nikita

    Mi associo alla richiesta di coltivare bambù magari ” Moso ” in IDROCOLTURA se qualcuno hai mai provato Grazie

  3. scopetta

    si,certo e’ possibile coltivare bamboo con il sistema idro…io sto’ invece facendo esperimenti con pomodori,chi abbia info mi dica pure..ora continuo ad sperimentare…..ciao

  4. gagliano

    come è andata con la coltivazione di pomodori? Interesserebbe anche a me per due motivi. 1 risparmiare qualcosa, 2 perchè mi incuriosisce molto. fammi sapere. Ciao

  5. liciabelpa

    Ho messo in acqua due semi di Avocado e sono nate due piantine che ora sono alte circa 60 cm ma sono molto delicate. il fusto è di colore rosso e le foglie sono di un bel verde intenso. Non vorrei farle morire c’è qualcuno che ha fatto la mia stessa esperienza e sa darmi delle indicazioni utili per farle crescere ancora e per poterle inrobustire?

  6. annacosta

    Ho messo delle talee di filodendro in una brocca di vetro piena d’acqua un anno fa. aggiungendo solo acqua (di montagna, vivo a Courmayeur)Puo’ rimanere in quel vaso? e’cresciuta tantissimo e ha moltissime radici….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Tutti i campi sono obbligatori.