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	<title>Casa Luce &#187; sottotetto</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>Un sottotetto in centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 07:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[affaccio]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[finestre sovrapposte]]></category>
		<category><![CDATA[luce mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda]]></category>
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		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sottotetto in pieno centro storico, dove la luce si muove senza limiti e la distribuzione classica degli spazi ha lasciato il posto a una pianta libera, con ambienti fluidi e ben studiati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;entroterra umbro, arroccato su una collina e racchiuso tra le mura medievali perfettamente conservate, si trova un piccolo comune di origini etrusche, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia.<br />
Tra gli stretti vicoli del centro storico, con le case addossate l&#8217;una all&#8217;altra, sorge <strong>un edificio su tre piani</strong>, tutto di mattoni.<br />
Oltrepassando il cancello che si apre nel muro che lo circonda, ci si trova davanti a un giardino insolito per un centro storico, con fiori, rampicanti, alberi da frutto e un piccolo orto.<br />
Dall&#8217;interno dell&#8217;edificio, salendo attraverso una vecchia scala di marmo con i gradini levigati dall&#8217;usura e dal tempo, si raggiunge <strong>l&#8217;appartamento dell&#8217;ultimo piano: un sottotetto ampio e luminoso</strong>, ristrutturato e arredato con cura dalla proprietaria.<br />
La prima sensazione è quella di un ambiente intimo, che racconta molto del gusto personale e dell&#8217;estro della padrona di casa.</p>
<h2>La zona giorno</h2>
<p>La zona giorno è un ambiente aperto, caratterizzato dall&#8217;<strong>abbondanza di luce</strong>, dove, abbandonato il concetto di separazione degli spazi, la cucina, la zona living, l&#8217;angolo tv e la zona pranzo dialogano tra loro e diventano un grande spazio dove svolgere le funzioni quotidiane e accogliere gli amici.<br />
Oltre alle finestre in verticale già presenti, la proprietaria ha scelto di inserire nella stanza <strong>tre ampie finestre per tetti sovrapposte</strong> l&#8217;una all&#8217;altra, che illuminano, oltre al living, anche la scala di ingresso.<br />
In corrispondenza delle finestre ha inoltre fatto realizzare <strong>un soppalco</strong> sul quale ha ricavato una angolo per il relax.<br />
Dal soppalco, aprendo le finestre, è possibile godere di un <strong>piacevole affaccio</strong> sulle colline circostanti.<br />
Così l&#8217;esterno si fonde con l&#8217;interno e il panorama entra in casa, portando <strong>luce, colori e ventilazione naturale.</strong></p>
<h2>Finestre e accessori VELUX</h2>
<p>Le finestre VELUX installate sono di due tipi: quella in basso è di tipo <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/gpu" target="_blank">manuale con apertura a vasistas </a>(modello GPU)</strong>, mentre le due in alto sono <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/ggu" target="_blank">solari con apertura a bilico</a> (modello GGU)</strong>. Queste ultime sono totalmente autonome dalla rete elettrica e utilizzano l&#8217;energia del sole per aprirsi e chiudersi grazie a un comodo telecomando. Inoltre sono dotate di vetro autopulente e di <strong>sensore pioggia</strong> per la chiusura automatica in caso di maltempo. Tutte le finestre hanno telaio e battente in <strong>legno rivestito di poliuretano bianco</strong> e garantiscono una <strong>facile manutenzione</strong>.<br />
La finestre sono accessoriate con <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende-esterne" target="_blank">tende parasole esterne VELUX</a> (modello MSL)</strong> per la riduzione del calore estivo e <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/oscuranti" target="_blank">tende oscuranti interne VELUX</a> (modello DSL)</strong> per un maggiore comfort. Le tende funzionano a energia solare e l&#8217;installazione non ha richiesto opere murarie per i collegamenti elettrici. Si possono alzare e abbassare grazie a un semplice telecomando da qualsiasi punto della casa.</p>
<h2>La zona notte</h2>
<p>La zona notte ospita la camera da letto padronale, una camera per gli ospiti, una cabina armadio, un piccolo studio e il bagno.<br />
Come nel resto della casa, anche qui la distribuzione degli spazi non prevede corridoio e locali separati, ma <strong>un</strong> <strong>continuum di ambienti</strong> che si alternano in maniera armonica.<br />
Infatti tutte le stanze, ad esclusione del bagno, sono prive di porte e separate da semipareti e pareti vetrate che <strong>permettono alla luce di muoversi tra un ambiente e l&#8217;altro.</strong><br />
La commistione degli spazi è un valore e non significa mancanza di privacy. Gli ambienti sono definiti dalle funzioni che accolgono e i passaggi tra uno e l&#8217;altro sono sfalsati, come in un labirinto che unisce e separa allo stesso tempo.</p>
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		<title>Il recupero di un antico casale ligure</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 09:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[casale]]></category>
		<category><![CDATA[copertura in legno]]></category>
		<category><![CDATA[design danese]]></category>
		<category><![CDATA[dimora di charme]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[travi a vista]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell'entroterra ligure, tra mare e montagna si trova uno splendido casale recuperato con cura e passione dall’architetto Monika Unger e trasformato in una dimora di charme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Liguria, immerso tra il verde delle colline, ma a pochi passi dalla costa, sorge <strong>un antico casale</strong>, ristrutturato con passione e meticolosa cura per i dettagli.</p>
<p>Come in una cartolina, a ovest dell’edificio, il mare incornicia lo splendido panorama e regala tramonti mozzafiato.</p>
<p>La magistrale ristrutturazione è opera dell’architetto <strong>Monika Unger</strong> che ha riportato alla luce un antico edificio vincolato, attraverso un’attenta ricostruzione che ha coniugato la tradizione locale e la modernità delle tecnologie costruttive odierne.</p>
<p>E&#8217; così risorta Casa Leopoldo, trasformata in <strong>dimora di charme</strong> per turisti stanchi del caos della riviera e in cerca di emozioni autentiche.</p>
<p>Dal giardino mediterraneo, dove non manca un’area dedicata all’orto e alla coltivazione del profumatissimo basilico ligure, si passa all’interno della casa che si sviluppa su <strong>tre piani</strong> incluso il <strong>sottotetto</strong>, totalmente recuperato come zona abitabile.</p>
<p>Anche gli interni del casale  sono stati curati dall’architetto Unger, autentica estimatrice del <strong>design danese </strong>degli anni Cinquanta.</p>
<p><strong>Pezzi vintage</strong> di grande fascino si mescolano con gusto e sapienza a mobili moderni e a sculture contemporanee.</p>
<p>L’architetto ha dedicato <strong>particolare attenzione all’ultimo piano</strong>, progettando, insieme alla <strong>nuova copertura in legno</strong>, un <strong>soppalco a vista</strong> sul sottostante soggiorno.</p>
<p>La <strong>zona mansardata</strong> ospita un’area molto intima, composta da due camere da letto con un bagno e un piccolo salottino.</p>
<p>La luce viene garantita esclusivamente dalle <strong>numerose finestre per tetti</strong> <a href="http://www.velux.it/" target="_blank"><strong>VELUX</strong></a> inserite nelle falde della copertura, seguendo il susseguirsi delle <strong>travi a vista</strong>.</p>
<p>Le finestre, grazie alle diverse esposizioni, permettono di lasciar entrare la <strong>maggior quantità possibile di luce</strong>.</p>
<p>Tutte le finestre sono state scelte con <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/ggu" target="_blank"><strong>finitura bianca</strong></a> per integrarsi al meglio con la finitura chiara del tetto.</p>
<p>Casa Leopoldo si può prenotare per soggiorni a partire da una settimana (informazioni sul sito <strong>www.monikaunger.it</strong>).</p>
<p>Questa splendida dimora di 350mq dispone di 3 soggiorni su 3 piani diversi, di 5 camere da letto e 4 bagni.</p>
<p>L’originale <strong>piscina a sfioro</strong> ricavata da un’antica cisterna, il giardino e un frutteto di 4000 m2 completano la proprietà</p>
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		<title>Un attico tra i tetti di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 14:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[attico]]></category>
		<category><![CDATA[attico milano]]></category>
		<category><![CDATA[camini di luce]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[terrazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un attico formato famiglia all'ultimo piano di un palazzo di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un ampio <strong>sottotetto</strong> <strong>all&#8217;ultimo piano</strong> di un palazzo milanese è stato ricavato questo luminosissimo attico su due livelli con un <strong>terrazzo</strong> affacciato sui tetti della città.</p>
<p>La particolare zona giorno, un <strong>open space</strong> scevro di porte e ostacoli, permette a tutta la famiglia, bambini inclusi, di occupare gli spazi in libertà e senza limitazioni.</p>
<p>Dalla cucina <strong>una scala scende verso la zona notte</strong>: una scelta precisa dei proprietari che in fase di costruzione hanno deciso di dedicare la mansarda alla zona giorno, fulcro della vita famigliare, e di riservare alle camere da letto il piano di sotto.</p>
<p>La zona notte è racchiusa in un ambiente privato, dove ogni componente della famiglia trova il suo spazio e ricerca la sua intimità. Tutto il resto è collettivo: il soggiorno, la cucina, lo studio, il terrazzo. Adulti e bambini condividono gli stessi spazi, così come famiglia e amici, privato e pubblico si ritrovano negli stessi ambienti, dove la vista scorre in lungo e in largo, dove <strong>la luce accende ogni cosa</strong> e svela ogni angolo.</p>
<p><strong>Il bianco predomina</strong> nell’open space, amplificando e diffondendo la luce che entra dalle <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/home-automation/INTEGRA" target="_blank">finestre per tetti</a> poste sulle copertura, <strong>automatiche e programmabili</strong>, che consentono di controllare luce e calore <strong>grazie alle </strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/default.aspx" target="_blank">tende</a><strong> e alle </strong><a href="http://www.casa-luce.it/2009/le-funzioni-della-persiana/" target="_blank">persiane esterne.</a></p>
<p>Vere fonti di <strong>ventilazione naturale</strong>, le finestre aumentano il ricambio d’aria attivando una circolazione trasversale con le finestre verticali affacciate sul terrazzo.</p>
<p>La poca pendenza del tetto è stata ovviata creando dei suggestivi <strong>camini di luce</strong> che, oltre a garantire luminosità tutto l’anno, favoriscono il ricambio d’aria attraverso il cosiddetto effetto camino.</p>
<p>Il posizionamento delle numerose finestre per tetti consente una <strong>diffusione ottimale della luce</strong> nell’ambiente, senza fastidiosi abbagliamenti e creando geometrie riflesse che danno un ulteriore tocco suggestivo agli spazi.</p>
<p>La casa è composta al piano superiore da una zona giorno con cucina, sala da pranzo e salotto, oltre che da uno studio, luogo ideale dove lavorare grazie alla sua<strong> particolare luminosità</strong>.<br />
Dal salotto si accede al terrazzo, un angolo all&#8217;aperto dove si pranza, si cena, si fa il barbecue, ma anche un rifugio per i giochi dei bambini.</p>
<p>Al piano inferiore si trovano infine <strong>la camera dei bambini, ampia e luminosa</strong> con bagno e guardaroba annesso, la camera padronale, essenziale, ma con qualche tocco di colore, dotata di una piccola zona fitness e la camera per gli ospiti.</p>
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		<title>La cameretta in mansarda</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/la-cameretta-in-mansarda/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredare la mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[cameretta]]></category>
		<category><![CDATA[culla]]></category>
		<category><![CDATA[lettino]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso la mansarda viene riservata alla zona notte e in particolare alla cameretta dei bambini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al <strong>gioco di altezze</strong> creato dal sottotetto è possibile ricavare spazi dove riporre i giochi e creare armadi e mobili a misura di bimbo.</p>
<p>Nelle case moderne infatti lo spazio per un mobile in più è spesso difficile da trovare, anche quando si tratta della <strong>culla</strong> o del <strong>lettino</strong> del nuovo arrivato in famiglia.</p>
<p>Per fortuna che i produttori ci hanno pensato e da qualche tempo propongono modelli <strong>richiudibili, trasformabili, appendibili. </strong></p>
<p>Dal Nord Europa e dai paesi  freddi, ecco il proliferare di <strong>culle sospese</strong>.<br />
Dall’Italia, nuove idee per <strong>trasformare la culla</strong> in un mobile.<br />
E dal resto del mondo, culle in vimini, in cartone, in legno.</p>
<p>Vediamone alcune:</p>
<p>Dalla Spagna ecco<strong> Be-cot</strong>, una culla trasformabile in pochi gesti per esigenze che cambiano.<br />
Capovolgendo la struttura del kettino si ottiene infatti un tavolo da lavoro.<br />
<a href="http://www.kidslovedesign.com/" target="_blank"><strong>www.kidslovedesign.com</strong></a></p>
<p>Una culla che si ispira alle amache dei fumetti.<br />
Sui muri di casa o sulla porta, <strong>Sovgunga</strong> è facilmente trasportabile e riapplicabile ovunque.<br />
<a href="http://www.mawok.se/" target="_blank"><strong>www.mawok.se</strong></a></p>
<p>Design e comodità per la culla a treppiede <strong>Eva </strong>realizzata in cotone biologico. <strong><br />
<a href="http://www.hushamok.com/" target="_blank"> www.hushamok.com</a></strong></p>
<p><strong>Alma</strong> è la nuova culla in legno per bimbi fino a 24 mesi.<br />
Sicura, comoda e totalmente richiudibile per guadagnare spazio.<br />
<strong><a href="http://www.bloombaby.com/" target="_blank">www.bloombaby.com</a><br />
</strong><br />
<strong>Louise </strong>è una culla per i primi mesi adatta a neonati fino a 10 kg.<br />
Disponibile in numerosi colori e tessuti è facilmente richiudibile e una volta chiusa potrà essere riposta e occuperà pochissimo spazio.<br />
<a href="http://www.pazapas.be/" target="_blank"><strong>www.pazapas.be</strong></a></p>
<p>Il designer di origini filippine Kenneth<strong> Cobonpue</strong> si ispira alle forme e ai materiali della natura che lo circonda, oltre che alla tradizione del suo paese d’origine.<br />
Questa culla è realizzata in rattan naturale.<br />
<a href="http://www.kidslovedesign.com/" target="_blank"><strong>www.kidslovedesign.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ristrutturazione di una casa con mansarda</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/la-ristrutturazione-casa-con-mansarda/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 09:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[doppia altezza]]></category>
		<category><![CDATA[persiana avvolgibile]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[tunnel solare]]></category>

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		<description><![CDATA[A due passi dal mare delle isole Eolie, la ristutturazione di una casa privata su tre piani nel centro storico di Milazzo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il  progetto ha previsto la <strong>ristrutturazione</strong> di un edificio su tre livelli in uno dei più curati centri storici della Sicilia, a pochi passi dal Lungomare Garibaldi di Milazzo.</p>
<p>In origine l’abitazione era composta da un piano terra, un primo piano e un <strong>secondo piano con sottotetto</strong>.</p>
<p>In fase di progettazione, è nata l’idea di recuperare il sottotetto per destinarlo alla <strong>zona notte</strong>, avendo infatti l’esigenza di ralizzare al piano terra lo studio professionale dei proprietari.</p>
<p>La <strong>ridistribuzione degli spazi</strong> è stata effettuata in vista delle nuove esigenze familiari e contestualmente per la necessità di adibire il piano primo a zona soggiorno con cucina e servizi.</p>
<p>Il progettista ha così optato per una <strong>ricostruzione della copertura</strong> dell’immobile nel rispetto della tradiziona locale, formulando però una soluzione ottimale e prestando attenzione alla qualità degli spazi abitativi.</p>
<h2>Illuminare gli spazi</h2>
<p>L’immobile è inserito nella fitta maglia edilizia del centro storico e presenta le uniche <strong>aperture</strong> in corrispondenza del prospetto principale e secondario.<br />
E&#8217; stato quindi necessario prevedere l’apertura di<strong> nuove finestre per tetti</strong> in copertura.<br />
Sin da subito è stata chiara la volontà del committente di inserire le finestre per migliorare l&#8217;<strong>illuminazione naturale </strong>della zona notte e per consentire nello stesso tempo una corretta <strong>aerazione</strong> di tali spazi.</p>
<p>Altro accorgimento progettuale che ha consentito di massimizzare l’efficienza delle finestre per tetti è stato quello di prevedere la zona soggiorno come uno <strong>spazio a doppia altezza</strong>, così da usufruire della luce zenitale proveniente dall&#8217;alto, dalla zona notte.</p>
<p>E&#8217; infatti possibile dal secondo piano affacciarsi sulla zona soggiorno, come dal ponte di un&#8217;imbarcazione, dando così una <strong>continuità verticale</strong> alla casa e garantendo nello stesso tempo la luce zenitale e la ventilazione naturale a tutto l&#8217;edificio.</p>
<h2>Il piano mansardato</h2>
<p>L&#8217;ultimo piano della casa, ricavato in seguito all’<strong>ampliamento dell’immobile</strong>, si raggiunge attraverso un corpo scala situato all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Un altro importante accorgimento è stato quello di illuminare il vano scale attraverso un <strong>tunnel solare VELUX</strong> con un percorso di circa 3 metri.<br />
La luce naturale captata dalla copertura e incanalata attraverso il tunnel riflettante arriva anche al piano primo e consente di percorrere la scala in tutta tranquillità e senza dover utilizzare l&#8217;illuminazione artificiale.</p>
<p>Le <strong>finestre per tetti VELUX elettriche</strong> utilizzate nelle due camere da letto, quella matrimoniale e quella dei bambini, sono programmabili grazie a un semplice telecomando e sono dotate di persiana avvolgibile elettrica esterna e tenda elettrica rotolante interna. E&#8217; così possibile <strong>modulare a piacere l’intensità</strong> <strong>luminosa</strong> del sole.</p>
<p><strong><br />
Progetto Ing. Stefano Trimboli e Arch. Giuseppe Trimboli<br />
Studio TandT Progetti – Milazzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il recupero di una mansarda a Parigi</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/recupero-mansarda-parigi/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 15:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[atelier]]></category>
		<category><![CDATA[loft]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sopralzi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre edifici contigui ripropongono la tradizione francese della mansarda in chiave contemporanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nel <strong>14° arrondissement di Parigi</strong>, in un grazioso quartiere composto principalmente da edifici unifamiliari.</p>
<p>L&#8217;edificio oggetto del recupero è uno stabile dotato di giardino, una rarità per Parigi.</p>
<p>Nella sua forma originale è costituito da <strong>due edifici</strong> molto diversi tra loro che costituiscono il corpo principale: <strong>una casa</strong> su due piani con un piccolo giardino, collegata a un secondo edificio più basso che un tempo era <strong>un atelier</strong>.</p>
<p><strong>Il terzo edificio, </strong>annesso ai primi due, costituisce una proprietà separata e inizialmente non fa parte del progetto. Si tratta di <strong>un loft</strong> che viene acquistato dal proprietario successivamente.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>Il progetto di recupero inizia con la ricostruzione del tetto della casa e dell&#8217;atelier, sul quale vengono installati <strong>6 pannelli solari termici integrati</strong>. L’uso del <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/solare-termico/default.aspx" target="_blank">sistema solare termico VELUX</a> era stato definito fin dall&#8217;inizio, trattandosi di un progetto attento all’uso della tecnologia sostenibile e al mantenimento del design originale dell&#8217;edificio.<br />
Con il recupero la <strong>superficie abitabile</strong> dell&#8217;intero complesso <strong>raddoppia</strong>: si passa da 120 m2 a circa 240 m2, grazie all&#8217;inserimento del piano interrato e del terzo edificio, il loft, nel progetto di conversione.</p>
<p><strong>L’atelier</strong> è la parte che subisce la trasformazioni maggiori. Convertito in un open space su tre livelli, risulta straordinariamente luminoso, grazie alla creazione di un&#8217;ampia vetrata, realizzata con l’inserimento di 10 finestre per tetti <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA" target="_blank">VELUX INTEGRA</a> elettriche.</p>
<p>Anche l&#8217;atelier è stato <strong>ampliato</strong>, passando da 20 a 40 m2, grazie alla creazione di  mezzanini che si affacciano sui locali sottostanti. Il bagno, riceve luce naturale grazie all’installazione di un Tunnel Solare VELUX.</p>
<h2>Integrazione e sostenibilità</h2>
<p>Il <strong>progetto di recupero</strong> utilizza componenti costruttivi che rispondono ai più alti <strong>standard di sostenibilità</strong>, caratteristica straordinaria, trattandosi di un edificio urbano esistente.</p>
<p>Le finestre per tetti e i pannelli solari risultano perfettamente <strong>integrati</strong> nel contesto storico parigino.</p>
<p>Molto interessante è l’aggiunta di una <strong>porzione di tetto</strong> all&#8217;edificio centrale, che ne modifica la sagoma sul lato rivolto verso il giardino, donando all&#8217;edificio un’estetica moderna senza alterare la facciata rivolta verso la strada. Una soluzione innovativa ideale per <strong>sopralzi</strong> e recupero di sottotetti in ambienti urbani.</p>
<p><strong>Data immobile</strong>: 1840 <strong><br />
Data di conversione</strong>: 2006<br />
<strong>Località</strong>: Parigi<br />
<strong>Architetti</strong>: Jacques Moussafir, Eric Wuilmot</p>
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		<item>
		<title>Toscana: legge per il recupero dei sottotetti</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/toscana-legge-per-il-recupero-dei-sottotetti/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 12:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[altezza media]]></category>
		<category><![CDATA[altezza minima]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[recupero sottotetti]]></category>
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		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Toscana, come molte altre regioni italiane, si è dotata di una legge per il recupero ad uso abitativo dei sottotetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Risale alla metà degli anni ‘90 la prima legge per il riutilizzo dei sottostetti esistenti, varata dalla Lombardia.</p>
<p>L’iniziativa Lombarda ha fatto scuola e molte altre regioni si sono dotate di strumenti normativi analoghi, ultima in ordine cronologico la <strong>Toscana</strong>.</p>
<p>Con queste leggi le Regioni hano voluto ammorbidire i rigidi <strong>requisiti di abitabilità</strong> prescritti dalle norme statali (legge n. 457 del 1978 e Decreto del ministro della sanità del 5/7/1975).<br />
Tali norme prevedono un&#8217;altezza media dei locali di 2,7 metri oltre a un rapporto tra le finestre e il pavimento delle stanze di 1/8.</p>
<p>Con la<strong> L.R. 5/2010</strong> della Toscana, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 Febbraio 2010, viene consentito il recupero dei sottotetti esistenti alle seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>La legge si applica agli <strong>edifici esistenti </strong>alla sua entrata in vigore (o in corso di realizzazione sulla base di concessioni già rilasciate), a destinazione esclusivamente residenziale.</li>
<li>Il recupero è consentito per i volumi che hanno l’<strong>altezza media interna</strong> netta (intesa come distanza tra il solaio di calpestio e il piano virtuale orizzontale mediano tra il punto più alto e quello più basso dell’intradosso sovrastante il solaio e il solaio stesso) non inferiore a 2, m per i locali abitativi.</li>
<li>Per gli spazi accessori o di servizio l’altezza scende a 2,1m</li>
<li>L’<strong>altezza minima</strong> non deve essere inferiore a 1,5m nei locali abitativi e 1, m nei locali accessori</li>
<li>Il <strong>rapporto aeroilluminante</strong> deve essere pari o superiore a 1/16 &#8211; a tale proposito per ridurre l’effetto serra estivo tutte le finestre per tetti devono essere dotate di persiane avvolgibili o tende parasole esterne (come da D.P. 59/2009)</li>
<li>Non sono ammesse modifiche delle <strong>altezze di colmo </strong>e di gronda delle superfici interessate dall’intervento, nonché delle linee di pendenza delle falde.</li>
<li>Gli interventi di recupero dei sottotetti, sono consentiti esclusivamente in ampliamento delle <strong>unità abitative esistenti</strong> e non possono determinare un aumento del numero di esse &#8211; è vietato il frazionamento e lacreazione di unità immobiliari distinte.</li>
<li>I progetti di <strong>recupero ai fini abitativi</strong> devono prevedere idonee opere di <strong>isolamento termico</strong>, anche ai fini del contenimento dei consumi energetici.</li>
<li>Gli interventi sono classificati come ristrutturazione edilizia; per essere avviati deve infatti essere presentata la <strong>D.I.A.</strong></li>
</ul>
<h2>Sottotetti e risparmio energetico</h2>
<p>La <strong>Legge Regionale Toscana 5/2010</strong>, anche se non indica esplicitamente l’obbligo di installazione di fonti energetiche alternative, pone fortemente l’attenzione sulla necessità di realizzare sottotetti ad <strong>alta efficienza energetica</strong>. Questo aspetto è di fondamentale importanza<br />
per tre motivi:<br />
1. <strong>comfort abitativo</strong>: un tetto adeguatamente isolato, anche più di quanto richiesto dalla normativa, permette di raggiungere un comfort ottimale sia in estate sia in inverno;<br />
2. <strong>risparmio</strong>: un’adeguata coibentazione consente di ridurre i costi di climatizzazione; guadagno economico: ristrutturando il sottotetto si ha la possibilità di installare <strong>collettori solari termici</strong> per la produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento oltre che sistemi solari fotovoltaici</p>
<h2>Le altre regioni: tratti comuni</h2>
<p>Gli elementi in comune con le altre Leggi Regionali sono innanzitutto quello di porre come condizione che il sottotetto venga riutilizzato <strong>a fini abitativi</strong>. Poi, come è logico, di concedere deroghe alle norme, previste per le nuove costruzioni, sull’abbattimento delle barriere architettoniche visto che nella maggior parte dei casi i sottotetti recuperati sono un <strong>ampliamento</strong> dell’unità immobiliare esistente.<br />
Tranne che in Lombardia e Liguria è esclusa la sopraelevazione e quindi il recupero è possibile solo a patto che il sottotetto esistente rispetti i nuovi parametri di Legge.<br />
Per i sottotetti occorre pagare i relativi <strong>oneri di urbanizzazione</strong> e il contributo di costruzione, calcolati sulla <strong>volumetria</strong> resa abitativa secondo le tabelle approvate e vigenti in ciascun comune.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una nuova finestra in mansarda</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/una-nuova-finestra-in-mansarda/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[guadagno termico]]></category>
		<category><![CDATA[Luce naturale]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[soffitta]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c'è bisogno di più spazio non sempre è necessario cambiare casa. Una soffitta o un sottotetto possono diventare un luogo luminoso e confortevole dove vivere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche una mansarda già abitabile può essere trasformata e guadagnare <strong>nuova luminosità</strong> con la semplice aggiunta di una finestra per tetti.<br />
La nuova finestra potrà godere del beneficio del sole che riscalderà gli ambienti in inverno e della ventilazione notturna in estate. Per ripararsi dal sole in estate basterà proteggere la finestra con schermature come <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/parasole/default.aspx" target="_blank">tende esterne</a> o <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/persiane/default.aspx" target="_blank">persiane</a> che <strong>miglioreranno l&#8217;isolamento </strong>e permetteranno di risparmiare energia.<br />
Luce naturale in abbondanza e ventilazione saranno quindi garantite con un rapido intervento di<strong> un solo giorno.</strong> Vediamo come:</p>
<h2>Prima</h2>
<p>Nella stanza guardaroba, dedicata anche ad accogliere gli ospiti, <strong>mancava luce</strong>.<br />
Si è scelto di<strong> </strong>inserire una nuova<strong> </strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/GPU/default.aspx" target="_blank">finestra</a><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/GPU/default.aspx" target="_blank"> per tetti</a> di ampie dimensioni (134 x 140 cm) con doppia apertura a vasistas e a bilico. In<strong> una sola giornata</strong> gli installatori sono intervenuti per:</p>
<p>liberare il tetto dai coppi<br />
praticare il foro<br />
installare il raccordo e la finestra<br />
coibentare</p>
<h2>Dopo</h2>
<p>La stanza dopo i lavori appare<strong> notevolmente più luminosa.</strong><br />
La nuova finestra si inserisce perfettamente nel tetto e diventa elemento scenografico. L&#8217;ambiente, prima poco utilizzato, appare <strong>più confortevole</strong> e vivibile.<br />
E&#8217; stata inserita anche una <strong>tenda esterna a energia solare</strong> quale schermatura per abbattere l’irraggiamento<strong> </strong>estivo<strong> </strong>senza necessità di collegamento alla rete elettrica: utile, comoda e bella, garantisce l’operabilità anche in assenza di sole.</p>
<h2>Con la nuova finestra per tetti puoi avere:</h2>
<ul>
<li>un agevole <strong>affaccio verso l&#8217;esterno</strong> grazie alla doppia apertura a vasistas e a bilico.</li>
<li>un notevole <strong>ricambio d’aria</strong>, ideale per abbassare la temperatura nelle <strong>notti estive</strong> e areare velocemente in inverno.</li>
<li>l&#8217;ingresso del sole <strong>in inverno</strong>, con un <strong>guadagno termico</strong> che consente di risparmiare sul riscaldamento.</li>
<li>la <strong>protezione dal calore eccessivo</strong> in estate, grazie alla <strong>tenda esterna</strong></li>
</ul>
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		<title>Lazio: legge per il recupero dei sottotetti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[effetto camino]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[luce zenitale]]></category>
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		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[uso abitativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo anni di attesa anche la Regione Lazio si è dotata di una legge sul recupero ad uso abitativo dei sottotetti esistenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//legge_recupero_sottotetti_lazio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5474" title="legge_recupero_sottotetti_lazio" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//legge_recupero_sottotetti_lazio.jpg" alt="" width="570" height="359" /></a>Quasi tutte le Regioni Italiane a cominciare dalla metà degli anni 90 hanno scritto e approvato Leggi che hanno regolamentato e reso possibile l’utilizzo dei sottotetti.</p>
<p>Dopo anni di attesa anche la Regione Lazio ha legiferato in merito affrontando in modo moderno e innovativo un tema di assoluto interesse per tutti i centri urbani della Regione.</p>
<p>I benefici derivanti da un utilizzo razionale e intelligente di questa normativa sono molteplici.<br />
La norma nasce con fini nobili offrendo da un lato l’opportunità di <strong>recuperare volumi esistenti</strong> e preservare l’utilizzo indiscriminato del territorio e dall’altro di intervenire in modo energeticamente efficiente rispettando l’ambiente.</p>
<p>Tutto questo in aggiunta ai benefici intrinseci del vivere nel sottotetto: maggiore <strong>luce naturale</strong> (luce zenitale abbondante e omogenee nell’arco della giornata), migliore <strong>ventilazione</strong> degli ambienti (<strong>effetto camino</strong>), minor rumore (lontananza dalla strada) aria più pulita (maggiore distanza dallo smog delle strade).</p>
<p><strong>Possibilità di sopraelevazione</strong><br />
L’innovazione più radicale è stata quella di prevedere, in linea con quanto stabilito da Lombardia, Liguria e Umbria, che l’edificio possa essere sopraelevato fino a raggiungere l’altezza minima consentita per il recupero, estendendo così l’applicazione della norma a tutti i proprietari di sottotetti indipendentemente dalle caratteristiche del sottotetto esistente.</p>
<p><strong>Ampliamenti e nuove unità immobiliari</strong><br />
La norma nasce con l’intento di permettere l’ampliamento di unità immobiliari esistenti.<br />
Nel caso di una nuova unità immobiliare, per almeno 5 anni, l’edificio può essere utilizzato solo come prima casa da un parente in linea retta del proprietario o locato per almeno 8 anni con la modalità del canone concordato.<br />
Nel caso in cui dal recupero del sottotetto si ricavi una nuova unità immobiliare, l’intervento sarà subordinato al reperimento di spazi per la realizzazione di nuovi parcheggi.</p>
<p><strong>Interventi sostenibili</strong><br />
Tratto distintivo della legge del Lazio è recepire le nuove preoccupazioni sulla sostenibilità ambientale degli interventi. Deve essere garantito l’<strong>isolamento termico</strong>, il <strong>risparmio idrico</strong> e l’utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong> per il fabbisogno di acqua calda (al 50% del consumo) e quello di energia elettrica (perlomeno 1 kW di potenza dell’impianto).</p>
<p><strong>Altezze e rapporti aeroilluminanti</strong><br />
E&#8217; consentito il recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della legge, riducendo, ai fini della concessione dell’agibilità, l’altezza minima media da 2,7m a 2,4m (escludendo gli spazi con altezza inferiore a 1,5m)per i locali abitativi e la superficie delle finestre da un 1/16 della superficie pavimentata a 1/8 ottenibili attraverso la realizzazione di finestre in falda o finestre verticali.</p>
<p><strong>Le zone escluse</strong><br />
Il recupero resta impossibile nei centri storici (zone omogenee a) e i comuni possono, entro 6 mesi, delimitare ulteriori zone escluse o anche decidere un incremento del contributo di costruzione, nel limite massimo del 20%. deve essere monetizzato anche l’aumento di volumetria se si superano i limiti di densità edilizia stabiliti dal dm 2 aprile 1968.</p>
<p>La legge laziale <strong><a href="http://camera.ancitel.it/lrec/jsp/index.jsp" target="_blank">n.13 del 16 aprile 2009</a></strong> si aggiunge alle analoghe leggi regionali già approvate in altre <a href="http://www.casa-luce.it/articoli/leggi-regolamenti-edilizia/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/" target="_blank"><strong>12 regioni italiane</strong></a>.</p>
<p>Le varie leggi regionali in linea di principio sono omogenee ma variano anche significativamente in molti dettagli: altezza media, rapporti aeroilluminanti minimi e possibilità o no di cambiare la sagoma dell’edificio.</p>
<p>Come avvenuto in altre regioni, anche la legge del Lazio dovrà essere metabolizzata dal mondo della progettazione e dalle amministrazioni comunali e richiederà qualche mese di studio e approfondimento.</p>
<p>A seguito di questo fisiologico rodaggio potrà sicuramente contribuire ad uno sviluppo più sostenibile del territorio.<br />
Le altre regioni dotate di analoga normativa sono: Abruzzo, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Basilicata, Calabria, Liguria, Sicilia, Veneto, Lombardia, Umbria.</p>
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		<title>Open space con zona notte mansardata</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[mansardata]]></category>
		<category><![CDATA[mansardato]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[zona notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano è protagonista di un attento recupero abitativo: un vecchio edificio industriale viene ristrutturato e diventa una spaziosa abitazione su due piani, con zona notte mansardata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edificio oggetto del restauro, a pochi passi dal centro di Milano, ospitava un tempo una tipografia che oggi è stata ristrutturata e trasformata in un ampio open space.</p>
<h2>Riconvertire gli spazi</h2>
<p>La  riconversione di spazi un tempo industriali o artigianali, è un tema di grande attualità in un momento di riflessione sul risparmio e  sull’efficienza energetica.</p>
<p>Risparmio che si attua, oltre che con una progettazione e con l&#8217;uso di materiali intelligenti, anche attraverso l’utilizzo e il <strong>recupero di strutture in disuso</strong>.<br />
La tendenza attuale vede i cittadini reimpossessarsi degli edifici inutilizzati.</p>
<h2>Open space</h2>
<p>Gli ampi ambienti dell&#8217;open space sono l’espressione contraria del monolocale: sono ambienti spaziosi, che ospitano la vita quotidiana degli abitanti. Sono gli stessi individui a definire di volta in volta l&#8217;uso delle stanze, che non assolvono una funzione precisa, ma ne interpretano diverse, a seconda delle esigenze.</p>
<p>L&#8217; <strong>open space</strong> è abitato da una famiglia di cinque componenti ed è un susseguirsi di spazi, angoli, corridoi, stanze, androni, affacci, scale, altezze. Gli ambienti sono luminosi, i mobili non prevalgono, ma semplicemente danno ritmo alla fluidità degli spazi.</p>
<p>Le scelte stilistiche sono state curate con gusto, personalità, funzionalità e decorazione, senza aderire a stili preconfezionati.</p>
<h2>La zona notte</h2>
<p>La zona notte della casa è mansardata e ospita le stanze da letto.<br />
Il <strong>sottotetto industriale</strong> è diventato una confortevole mansarda, dove i ragazzi trovano gli spazi per le proprie passioni. I muri si colorano di graffiti, accesi come opere artistiche dalla luce naturale proveniente dalle finestre per tetti.<br />
Nella camera da letto padronale gli shed industriali sono stati sostituiti da <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA/default.aspx" target="_blank">finestre per tetti bianche elettriche</a>, dotate di tende e persiane. La sostituzione dei precedenti serramenti ha regalato un maggiore comfort e un notevole <strong>risparmio di energia</strong>.</p>
<h2>La zona giorno</h2>
<p>La cucina è articolata in più spazi e predilige colori chiari e luminosi. La sala da pranzo è uno <strong>spazio multiuso</strong> scaldato dal colore caldo del parquet, dal grande tavolo in legno e dalle sedie coloratissime.</p>
<p>Infine, la zona soggiorno ospita un focolare e grandi divani per i momenti di relax, oltre a una zona conversazione e lettura caratterizzata da grandi divani viola.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le altezze minime</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/altezze-minime/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 14:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[altezza media]]></category>
		<category><![CDATA[altezze minime]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
		<category><![CDATA[normativa nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere in un ambiente salubre, ben illuminato e con un corretto ricambio d'aria influenza positivamente la salute, il benessere e il comfort delle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignnone" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-4367" title="altezza_minima" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/altezza_minima.jpg" alt="Per ottenere l'abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime" width="320" height="213" /><p class="wp-caption-text">Per ottenere l&#39;abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime</p></div>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">
<p>Lo stereotipo che definisce i sottotetti come spazi poco confortevoli e male illuminati, in realtà viene totalmente smentito grazie a recuperi intelligenti e di qualità che li trasformano in mansarde che non depauperano il territorio di nuovi spazi ad uso residenziale.<span> </span></p>
<p>Dal 1996 ad oggi, grazie alle normative regionali che favoriscono il recupero ad uso abitativo dei sottotetti, il fenomeno della trasformazione di questi ultimi in abitazioni è cresciuto in maniera esponenziale.</p>
<p>Esiste una normativa nazionale in merito (legge 457/78, art. 43) che stabilisce alcuni parametri minimi relativamente alle altezze:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">altezza      minima dal pavimento: 2,7 metri per i locali ad uso soggiorno e 2,4 metri      per i locali di servizio, come bagni, corridoi, ecc. Nei comuni montani al      di sopra dei 1.000 metri s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle      condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una      riduzione dell&#8217;altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.</li>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">se nel      locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse ad armadio o      ripostiglio.</li>
</ul>
<p>Le<strong> leggi regionali </strong><span>(attualmente sono 10 le regioni che hanno disciplinato con una legge apposita il recupero dei sottotetti, mentre altre come il Friuli, la Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano hanno comunque previsto agevolazioni) hanno superato la normativa nazionale e fissato invece due parametri: <strong>l&#8217;altezza minima e l&#8217;altezza media ponderale.</strong> Entrambe variano da regione a regione. (<a href="http://www.casa-luce.it/articoli/leggi-regolamenti-edilizia/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/" target="_self">Vedi articolo Leggi Regionali per il recupero del sottotetto</a>).<br />
</span></p>
<p>In Lombardia, ad esempio, l&#8217;altezza minima è pari a 1,5 metri: solo gli spazi inferiori a questo limite vanno chiusi da armadietti.<br />
L&#8217;altezza media ponderale è invece uguale a 2,4 metri per i locali ad uso soggiorno.</p>
<p>In Lazio, invece, l’altezza media interna netta richiesta è di 2,40 metri per spazi abitativi e di 2,20 per spazi accessori.<br />
Gli spazi inferiori a questi limiti andranno chiusi da armadietti, salvo ove siano presenti fonti di luce diretta.</p>
<p><strong>L&#8217;altezza media ponderale</strong> si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima (nel caso della Lombardia 1,5 metri) per la superficie relativa.</p>
<p>Il calcolo non è semplice e va eseguito da un tecnico, soprattutto nel caso di solai con tetto pendente o in presenza di nicchie o sbalzi sul soffitto.</p>
<p>Tuttavia anche un inesperto, servendosi di un metro, può cercare di capire se il sottotetto di cui dispone si avvicina alle misure minime consentite oppure no.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">Un altro aspetto importante e da considerare è il rapporto aeroilluminante, ovvero il numero di finestre da inserire rispetto alla superficie, che permettono, insieme all’altezza, di rendere la casa abitabile. (<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_self">Vedi articolo Rapporto Aeroilluminante</a>).<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><strong>Importante:</strong> la porzione di sottotetto che rispetta l’altezza media ponderale deve anche avere una superficie minima per essere abitabile. Per una stanza singola tale superficie deve essere pari a 9 mq. Per una stanza doppia a 12 mq. Nel caso di un monolocale la superficie minima deve essere di 27 mq per un abitante o di 36 mq per due persone.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Proprietà del sottotetto in caso di condominio</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/proprieta-del-sottotetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 12:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[abitabilità sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[In un condominio, a chi appartiene il sottotetto? Ingrandire la propria casa sfruttando i locali nel sottotetto o trasformando l'ex soffitta in una mansarda abitabile fa gola a molti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4374" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-4374" title="proprieta_sottotetto" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/proprieta_sottotetto.jpg" alt="Talvolta il sottotetto può essere di pertinenza degli appartamenti dell'ultimo piano" width="200" height="257" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Talvolta il sottotetto può essere di pertinenza degli appartamenti dell&#39;ultimo piano</p></div>
<p><strong>Pertinenza dell&#8217;ultimo piano</strong><br />
Generalmente il sottotetto di un condominio, se non appartenente a specifici proprietari, è destinato ad uso comune, sia esso vuoto o destinato ad usi definiti, come ad esempio lo stenditoio condominiale.</p>
<p>Qualora il sottotetto non rientri in questa casistica e abbia funzione isolante, generalmente è di pertinenza degli appartamenti dell’ultimo piano, in corrispondenza delle singole proprietà.</p>
<p>Poiché la casistica sulle varie tipologie di sottotetti condominiali è molto ampia, è consigliabile rivolgersi a un legale per verificare l&#8217;eventuale possibilità di accorpare la porzione di sottotetto alla propria abitazione.<br />
<strong><br />
Pertinenza del condominio</strong><br />
Qualora il sottotetto fosse di pertinenza del condominio, sarebbe necessario richiedere l’autorizzazione ai condomini, secondo il regolamento condominiale, per acquistare e trasformare il sottotetto in abitazione, qualora ve ne fossero i presupposti di legge.</p>
<p>Il frazionamento a scopi abitativi del sottotetto è comunque genericamente difficile da ottenere, sia a livello condominiale, sia a livello amministrativo.<br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Da sottotetto a mansarda</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 12:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le finestre]]></category>
		<category><![CDATA[abitabile]]></category>
		<category><![CDATA[automatismi]]></category>
		<category><![CDATA[sensore pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Illuminazione e ventilazione sono caratteristiche importanti affinché un sottotetto si possa trasformare in una confortevole e luminosa mansarda abitabile.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4379" class="wp-caption alignnone" style="width: 329px"><img class="size-full wp-image-4379" title="sottotetto_mansarda" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/sottotetto_mansarda.jpg" alt="Illuminazione e ventilazione: caratteristiche indispensabili affinché un sottotetto diventi una mansarda abitabile" width="319" height="272" /><p class="wp-caption-text">Illuminazione e ventilazione: caratteristiche indispensabili affinché un sottotetto diventi una mansarda abitabile</p></div>
<p>Per far vivere un sottotetto e trasformarlo in una mansarda abitabile è necessario illuminare e ventilare.</p>
<p>Le due azioni sono ugualmente importanti.</p>
<p>Solo grazie alla finestre per tetti VELUX è possibile soddisfare entrambe le necessità e ottenere il massimo del rendimento, del comfort e del risparmio energetico.</p>
<p>Le finestre per tetti VELUX garantiscono l’ingresso di luce zenitale, quella luce che non risente dell’orientamento cardinale dell’edificio e che quindi è disponibile per un periodo più lungo durante la giornata.</p>
<p>Inoltre, grazie agli automatismi (motori integrati nelle finestre per tetti) è possibile ottimizzare l’apertura per areare efficacemente i locali anche quando non si è in casa.</p>
<p>In più non si rischia l’ingresso della pioggia, grazie alla presenza del sensore pioggia integrato di serie.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Mansarda su un solo piano</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 15:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le tipologie]]></category>
		<category><![CDATA[abitabilità]]></category>
		<category><![CDATA[affaccio]]></category>
		<category><![CDATA[granaio]]></category>
		<category><![CDATA[manovrabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[In una mansarda su un solo piano l'inserimento di finestre per tetti è essenziale per ottenere l'abitabilità. La scelta del modello dovrebbe privilegiare l'affaccio e la manovrabilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4423" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4423" title="mansarda_un_piano" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/mansarda_un_piano.jpg" alt="Le finestre fuori portata sono azionate elettricamente" width="200" height="257" /><p class="wp-caption-text">Le finestre fuori portata sono azionate elettricamente</p></div>
<p>Una mansarda su un solo piano può essere</p>
<ul>
<li>ricavata da un sottotetto spesso situato in città;</li>
<li>ricavata da un ex granaio o da un edificio agricolo e caratterizzata da finestre in facciata situate all’altezza del pavimento;</li>
<li>ricavata da una nuova abitazione.</li>
</ul>
<p>In tutti e tre i casi l’inserimento di finestre per tetti è essenziale per l’ottenimento dell’abitabilità.</p>
<p>Poiché le finestre per tetti sono le uniche presenti, è consigliabile posizionarle <strong>a portata di mano per privilegiare l’affaccio, oltre che la manovrabilità.</strong></p>
<p>Nel caso in cui le finestre per tetti siano abbinate a finestre a livello del piano di calpestio, non vi sono particolari vincoli nella scelta del posizionamento sul tetto o del modello.</p>
<p>Nel caso di una nuova abitazione, l’ideale è intervenire durante la fase progettuale per prevedere l’inserimento delle finestre per tetti.</p>
<p>Qualora non fosse possibile e la mansarda fosse già stata ultimata, si consiglia di consultare l&#8217;articolo sull&#8217;<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/finestre-guida-mansarda/apertura-di-nuove-finestre/" target="_self">Apertura di nuove finestre </a> e gli articoli <a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/tipologie/mansarda-con-tetto-poco-pendente/" target="_self">Mansarda con tetto poco pendente &#8211; fino a 35°</a> e <a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/tipologie/mansarde-con-tetto-molto-pendente/" target="_self">Mansarda con tetto molto pendente &#8211; oltre 35°.</a></p>
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		<title>Un luminoso open space nel sottotetto</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/open-space-sottotetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 15:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore di Casa Luce ci presenta la sua casa. Un'accurata ristrutturazione ha permesso di trasformare un edificio degli anni '70 in una moderna abitazione con un'ampia zona studio e relax nel sottotetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Numerose vetrate disposte sui quattro lati, per cogliere tutte le inclinazioni della luce, ampie finestre per tetti che illuminano dall&#8217;alto sfiorando le superfici, una grande vetrata ad arco ricavata dalla volta del tetto che crea un originale affaccio sul giardino e un&#8217;atmosfera ariosa sul soppalco.</p>
<p>E&#8217; la luce, con tutte le sue sfumature e i suoi riflessi a creare l&#8217;atmosfera, a rendere espressivi gli ambienti e gli arredi e a raccontare i diversi momenti del giorno in questa originale abitazione disposta su due piani.</p>
<p>Sullo sfondo il profilo dell&#8217;Appennino Centrale, da cui si staglia maestosa la Maiella, tutt&#8217;intorno vigneti e ulivi.</p>
<p>La casa sorge nell&#8217;entroterra, a pochi chilometri dal mare, lungo la costa che in questo punto prende il nome di “Costa dei Trabocchi”, in omaggio alle originali costruzioni in legno, capaci di sopportare la furia delle onde e simili a giganteschi ragni sospesi sul mare, tradizionalmente utilizzate per la pesca.</p>
<p>A godere della pace e della natura del luogo un giovane avvocato, che vive nella casa in compagnia del suo setter inglese di nome Poldo.</p>
<p>L&#8217;edificio è il risultato di una sapiente ristrutturazione, effettuata nel 2004, di una costruzione degli anni &#8216;70.</p>
<p>Partendo dalle caratteristiche costruttive essenziali e semplici della struttura originale, sono state apportate delle modifiche alla disposizione dei locali interni e alla struttura dell&#8217;edificio.</p>
<p>L&#8217;accurato progetto ideato e realizzato dall&#8217;arch. Walter Saraceni ha permesso di arrivare alla divisione e alla forma attuale, personale e raffinata.</p>
<p><strong>Il piano terra</strong><br />
Un ampio e luminoso spazio a piano terra ospita in un unico ambiente il salone e la sala da pranzo, mentre alla cucina, adiacente alla zona pranzo, si accede tramite una porta a scomparsa.</p>
<p>A piano terra si trova anche la zona notte, ben separata dal resto della casa, per garantire una maggiore riservatezza.</p>
<p>Le ampie porte finestra che danno sul giardino garantiscono l&#8217;illuminazione del piano inferiore, insieme alla finestra per tetti posizionata sulla copertura che rischiara il salone a doppia altezza.</p>
<p><strong>Il sottotetto</strong><br />
Dal salone si sale nel sottotetto, uno spazioso soppalco affacciato sulla zona giorno, attraverso una scala a chiocciola in acciaio che sale verso l&#8217;alto in una serie di gradini senza alzata sorretti da un perno centrale e accompagnati da un sottile passamano.</p>
<p>Lo stile minimale della scala si ripete nella ringhiera del soppalco, sempre in acciaio, in un tutt&#8217;uno che conferisce leggerezza e armonia all&#8217;ambiente.</p>
<p>Il soppalco è occupato da un ampio open space, dedicato ai momenti di relax e di studio, che riprende e conferma lo stile essenziale e accurato della casa.</p>
<p>La luce al piano superiore entra in quantità  attraverso due grandi finestre per tetti e un ampio e caratteristico abbaino a mezzaluna, ricavato grazie alla particolare forma a botte conferita in fase di restauro a una parte della copertura.</p>
<p>La volta del tetto somiglia in questo punto alla prua di una nave e incornicia una splendida vista verso l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>Accostamenti di stili</strong><br />
Gli ambienti sono caratterizzati dalla scelta di elementi di diverse epoche e stili accostati con gusto: sedie e accessori che richiamano gli anni &#8216;70, tavoli e poltrone di antiquariato, lampade e mobili contenitori dal design moderno.</p>
<p>La zona giorno è caratterizzata da un parquet lucido in legno di rovere, mentre per il soppalco è stato scelto un moderno pavimento spatolato in resina.</p>
<p>In tutta la casa i mobili e i complementi sono misurati e posizionati con cura, senza eccessi.</p>
<p>L&#8217;effetto è uno stile sobrio e pulito, che lascia però intravedere una nota di ricercatezza.</p>
<p>Gli ambienti ne risultano positivamente svuotati, vivibili e luminosi, gli spazi armoniosi e versatili, pronti ad accogliere situazioni, momenti di vita e gesti quotidiani.</p>
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