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	<title>Casa Luce &#187; sottotetto</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>Una nuova finestra in mansarda</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[guadagno termico]]></category>
		<category><![CDATA[Luce naturale]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[soffitta]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c'è bisogno di più spazio non sempre è necessario cambiare casa. Una soffitta o un sottotetto possono diventare un luogo luminoso e confortevole dove vivere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche una mansarda già abitabile può essere trasformata e guadagnare <strong>nuova luminosità</strong> con la semplice aggiunta di una finestra per tetti.<br />
La nuova finestra potrà godere del beneficio del sole che riscalderà gli ambienti in inverno e della ventilazione notturna in estate. Per ripararsi dal sole in estate basterà proteggere la finestra con schermature come <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/parasole/default.aspx" target="_blank">tende esterne</a> o <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/persiane/default.aspx" target="_blank">persiane</a> che <strong>miglioreranno l&#8217;isolamento </strong>e permetteranno di risparmiare energia.<br />
Luce naturale in abbondanza e ventilazione saranno quindi garantite con un rapido intervento di<strong> un solo giorno.</strong> Vediamo come:</p>
<h2>Prima</h2>
<p>Nella stanza guardaroba, dedicata anche ad accogliere gli ospiti, <strong>mancava luce</strong>.<br />
Si è scelto di<strong> </strong>inserire una nuova<strong> </strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/GPU/default.aspx" target="_blank">finestra</a><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/GPU/default.aspx" target="_blank"> per tetti</a> di ampie dimensioni (134 x 140 cm) con doppia apertura a vasistas e a bilico. In<strong> una sola giornata</strong> gli installatori sono intervenuti per:</p>
<p>liberare il tetto dai coppi<br />
praticare il foro<br />
installare il raccordo e la finestra<br />
coibentare</p>
<h2>Dopo</h2>
<p>La stanza dopo i lavori appare<strong> notevolmente più luminosa.</strong><br />
La nuova finestra si inserisce perfettamente nel tetto e diventa elemento scenografico. L&#8217;ambiente, prima poco utilizzato, appare <strong>più confortevole</strong> e vivibile.<br />
E&#8217; stata inserita anche una <strong>tenda esterna a energia solare</strong> quale schermatura per abbattere l’irraggiamento<strong> </strong>estivo<strong> </strong>senza necessità di collegamento alla rete elettrica: utile, comoda e bella, garantisce l’operabilità anche in assenza di sole.</p>
<h2>Con la nuova finestra per tetti puoi avere:</h2>
<ul>
<li>un agevole <strong>affaccio verso l&#8217;esterno</strong> grazie alla doppia apertura a vasistas e a bilico.</li>
<li>un notevole <strong>ricambio d’aria</strong>, ideale per abbassare la temperatura nelle <strong>notti estive</strong> e areare velocemente in inverno.</li>
<li>l&#8217;ingresso del sole <strong>in inverno</strong>, con un <strong>guadagno termico</strong> che consente di risparmiare sul riscaldamento.</li>
<li>la <strong>protezione dal calore eccessivo</strong> in estate, grazie alla <strong>tenda esterna</strong></li>
</ul>
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		<title>Lazio: legge per il recupero dei sottotetti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[effetto camino]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[luce zenitale]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[uso abitativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo anni di attesa anche la Regione Lazio si è dotata di una legge sul recupero ad uso abitativo dei sottotetti esistenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//legge_recupero_sottotetti_lazio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5474" title="legge_recupero_sottotetti_lazio" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//legge_recupero_sottotetti_lazio.jpg" alt="" width="570" height="359" /></a>Quasi tutte le Regioni Italiane a cominciare dalla metà degli anni 90 hanno scritto e approvato Leggi che hanno regolamentato e reso possibile l’utilizzo dei sottotetti.</p>
<p>Dopo anni di attesa anche la Regione Lazio ha legiferato in merito affrontando in modo moderno e innovativo un tema di assoluto interesse per tutti i centri urbani della Regione.</p>
<p>I benefici derivanti da un utilizzo razionale e intelligente di questa normativa sono molteplici.<br />
La norma nasce con fini nobili offrendo da un lato l’opportunità di <strong>recuperare volumi esistenti</strong> e preservare l’utilizzo indiscriminato del territorio e dall’altro di intervenire in modo energeticamente efficiente rispettando l’ambiente.</p>
<p>Tutto questo in aggiunta ai benefici intrinseci del vivere nel sottotetto: maggiore <strong>luce naturale</strong> (luce zenitale abbondante e omogenee nell’arco della giornata), migliore <strong>ventilazione</strong> degli ambienti (<strong>effetto camino</strong>), minor rumore (lontananza dalla strada) aria più pulita (maggiore distanza dallo smog delle strade).</p>
<p><strong>Possibilità di sopraelevazione</strong><br />
L’innovazione più radicale è stata quella di prevedere, in linea con quanto stabilito da Lombardia, Liguria e Umbria, che l’edificio possa essere sopraelevato fino a raggiungere l’altezza minima consentita per il recupero, estendendo così l’applicazione della norma a tutti i proprietari di sottotetti indipendentemente dalle caratteristiche del sottotetto esistente.</p>
<p><strong>Ampliamenti e nuove unità immobiliari</strong><br />
La norma nasce con l’intento di permettere l’ampliamento di unità immobiliari esistenti.<br />
Nel caso di una nuova unità immobiliare, per almeno 5 anni, l’edificio può essere utilizzato solo come prima casa da un parente in linea retta del proprietario o locato per almeno 8 anni con la modalità del canone concordato.<br />
Nel caso in cui dal recupero del sottotetto si ricavi una nuova unità immobiliare, l’intervento sarà subordinato al reperimento di spazi per la realizzazione di nuovi parcheggi.</p>
<p><strong>Interventi sostenibili</strong><br />
Tratto distintivo della legge del Lazio è recepire le nuove preoccupazioni sulla sostenibilità ambientale degli interventi. Deve essere garantito l’<strong>isolamento termico</strong>, il <strong>risparmio idrico</strong> e l’utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong> per il fabbisogno di acqua calda (al 50% del consumo) e quello di energia elettrica (perlomeno 1 kW di potenza dell’impianto).</p>
<p><strong>Altezze e rapporti aeroilluminanti</strong><br />
E&#8217; consentito il recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della legge, riducendo, ai fini della concessione dell’agibilità, l’altezza minima media da 2,7m a 2,4m (escludendo gli spazi con altezza inferiore a 1,5m)per i locali abitativi e la superficie delle finestre da un 1/16 della superficie pavimentata a 1/8 ottenibili attraverso la realizzazione di finestre in falda o finestre verticali.</p>
<p><strong>Le zone escluse</strong><br />
Il recupero resta impossibile nei centri storici (zone omogenee a) e i comuni possono, entro 6 mesi, delimitare ulteriori zone escluse o anche decidere un incremento del contributo di costruzione, nel limite massimo del 20%. deve essere monetizzato anche l’aumento di volumetria se si superano i limiti di densità edilizia stabiliti dal dm 2 aprile 1968.</p>
<p>La legge laziale <strong><a href="http://camera.ancitel.it/lrec/jsp/index.jsp" target="_blank">n.13 del 16 aprile 2009</a></strong> si aggiunge alle analoghe leggi regionali già approvate in altre <a href="http://www.casa-luce.it/articoli/leggi-regolamenti-edilizia/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/" target="_blank"><strong>12 regioni italiane</strong></a>.</p>
<p>Le varie leggi regionali in linea di principio sono omogenee ma variano anche significativamente in molti dettagli: altezza media, rapporti aeroilluminanti minimi e possibilità o no di cambiare la sagoma dell’edificio.</p>
<p>Come avvenuto in altre regioni, anche la legge del Lazio dovrà essere metabolizzata dal mondo della progettazione e dalle amministrazioni comunali e richiederà qualche mese di studio e approfondimento.</p>
<p>A seguito di questo fisiologico rodaggio potrà sicuramente contribuire ad uno sviluppo più sostenibile del territorio.<br />
Le altre regioni dotate di analoga normativa sono: Abruzzo, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Basilicata, Calabria, Liguria, Sicilia, Veneto, Lombardia, Umbria.</p>
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		<title>Open space con zona notte mansardata</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[mansardata]]></category>
		<category><![CDATA[mansardato]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[zona notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano è protagonista di un attento recupero abitativo: un vecchio edificio industriale viene ristrutturato e diventa una spaziosa abitazione su due piani, con zona notte mansardata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edificio oggetto del restauro, a pochi passi dal centro di Milano, ospitava un tempo una tipografia che oggi è stata ristrutturata e trasformata in un ampio open space.</p>
<h2>Riconvertire gli spazi</h2>
<p>La  riconversione di spazi un tempo industriali o artigianali, è un tema di grande attualità in un momento di riflessione sul risparmio e  sull’efficienza energetica.</p>
<p>Risparmio che si attua, oltre che con una progettazione e con l&#8217;uso di materiali intelligenti, anche attraverso l’utilizzo e il <strong>recupero di strutture in disuso</strong>.<br />
La tendenza attuale vede i cittadini reimpossessarsi degli edifici inutilizzati.</p>
<h2>Open space</h2>
<p>Gli ampi ambienti dell&#8217;open space sono l’espressione contraria del monolocale: sono ambienti spaziosi, che ospitano la vita quotidiana degli abitanti. Sono gli stessi individui a definire di volta in volta l&#8217;uso delle stanze, che non assolvono una funzione precisa, ma ne interpretano diverse, a seconda delle esigenze.</p>
<p>L&#8217; <strong>open space</strong> è abitato da una famiglia di cinque componenti ed è un susseguirsi di spazi, angoli, corridoi, stanze, androni, affacci, scale, altezze. Gli ambienti sono luminosi, i mobili non prevalgono, ma semplicemente danno ritmo alla fluidità degli spazi.</p>
<p>Le scelte stilistiche sono state curate con gusto, personalità, funzionalità e decorazione, senza aderire a stili preconfezionati.</p>
<h2>La zona notte</h2>
<p>La zona notte della casa è mansardata e ospita le stanze da letto.<br />
Il <strong>sottotetto industriale</strong> è diventato una confortevole mansarda, dove i ragazzi trovano gli spazi per le proprie passioni. I muri si colorano di graffiti, accesi come opere artistiche dalla luce naturale proveniente dalle finestre per tetti.<br />
Nella camera da letto padronale gli shed industriali sono stati sostituiti da <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA/default.aspx" target="_blank">finestre per tetti bianche elettriche</a>, dotate di tende e persiane. La sostituzione dei precedenti serramenti ha regalato un maggiore comfort e un notevole <strong>risparmio di energia</strong>.</p>
<h2>La zona giorno</h2>
<p>La cucina è articolata in più spazi e predilige colori chiari e luminosi. La sala da pranzo è uno <strong>spazio multiuso</strong> scaldato dal colore caldo del parquet, dal grande tavolo in legno e dalle sedie coloratissime.</p>
<p>Infine, la zona soggiorno ospita un focolare e grandi divani per i momenti di relax, oltre a una zona conversazione e lettura caratterizzata da grandi divani viola.</p>
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		<title>Le altezze minime</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/altezze-minime/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 14:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[altezza media]]></category>
		<category><![CDATA[altezze minime]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
		<category><![CDATA[normativa nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere in un ambiente salubre, ben illuminato e con un corretto ricambio d'aria influenza positivamente la salute, il benessere e il comfort delle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignnone" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-4367" title="altezza_minima" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/altezza_minima.jpg" alt="Per ottenere l'abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime" width="320" height="213" /><p class="wp-caption-text">Per ottenere l&#39;abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime</p></div>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">
<p>Lo stereotipo che definisce i sottotetti come spazi poco confortevoli e male illuminati, in realtà viene totalmente smentito grazie a recuperi intelligenti e di qualità che li trasformano in mansarde che non depauperano il territorio di nuovi spazi ad uso residenziale.<span> </span></p>
<p>Dal 1996 ad oggi, grazie alle normative regionali che favoriscono il recupero ad uso abitativo dei sottotetti, il fenomeno della trasformazione di questi ultimi in abitazioni è cresciuto in maniera esponenziale.</p>
<p>Esiste una normativa nazionale in merito (legge 457/78, art. 43) che stabilisce alcuni parametri minimi relativamente alle altezze:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">altezza      minima dal pavimento: 2,7 metri per i locali ad uso soggiorno e 2,4 metri      per i locali di servizio, come bagni, corridoi, ecc. Nei comuni montani al      di sopra dei 1.000 metri s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle      condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una      riduzione dell&#8217;altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.</li>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">se nel      locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse ad armadio o      ripostiglio.</li>
</ul>
<p>Le<strong> leggi regionali </strong><span>(attualmente sono 10 le regioni che hanno disciplinato con una legge apposita il recupero dei sottotetti, mentre altre come il Friuli, la Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano hanno comunque previsto agevolazioni) hanno superato la normativa nazionale e fissato invece due parametri: <strong>l&#8217;altezza minima e l&#8217;altezza media ponderale.</strong> Entrambe variano da regione a regione. (<a href="http://www.casa-luce.it/articoli/leggi-regolamenti-edilizia/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/" target="_self">Vedi articolo Leggi Regionali per il recupero del sottotetto</a>).<br />
</span></p>
<p>In Lombardia, ad esempio, l&#8217;altezza minima è pari a 1,5 metri: solo gli spazi inferiori a questo limite vanno chiusi da armadietti.<br />
L&#8217;altezza media ponderale è invece uguale a 2,4 metri per i locali ad uso soggiorno.</p>
<p>In Lazio, invece, l’altezza media interna netta richiesta è di 2,40 metri per spazi abitativi e di 2,20 per spazi accessori.<br />
Gli spazi inferiori a questi limiti andranno chiusi da armadietti, salvo ove siano presenti fonti di luce diretta.</p>
<p><strong>L&#8217;altezza media ponderale</strong> si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima (nel caso della Lombardia 1,5 metri) per la superficie relativa.</p>
<p>Il calcolo non è semplice e va eseguito da un tecnico, soprattutto nel caso di solai con tetto pendente o in presenza di nicchie o sbalzi sul soffitto.</p>
<p>Tuttavia anche un inesperto, servendosi di un metro, può cercare di capire se il sottotetto di cui dispone si avvicina alle misure minime consentite oppure no.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">Un altro aspetto importante e da considerare è il rapporto aeroilluminante, ovvero il numero di finestre da inserire rispetto alla superficie, che permettono, insieme all’altezza, di rendere la casa abitabile. (<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_self">Vedi articolo Rapporto Aeroilluminante</a>).<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><strong>Importante:</strong> la porzione di sottotetto che rispetta l’altezza media ponderale deve anche avere una superficie minima per essere abitabile. Per una stanza singola tale superficie deve essere pari a 9 mq. Per una stanza doppia a 12 mq. Nel caso di un monolocale la superficie minima deve essere di 27 mq per un abitante o di 36 mq per due persone.</p>
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		<title>Proprietà del sottotetto in caso di condominio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 12:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[abitabilità sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[In un condominio, a chi appartiene il sottotetto? Ingrandire la propria casa sfruttando i locali nel sottotetto o trasformando l'ex soffitta in una mansarda abitabile fa gola a molti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4374" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-4374" title="proprieta_sottotetto" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/proprieta_sottotetto.jpg" alt="Talvolta il sottotetto può essere di pertinenza degli appartamenti dell'ultimo piano" width="200" height="257" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Talvolta il sottotetto può essere di pertinenza degli appartamenti dell&#39;ultimo piano</p></div>
<p><strong>Pertinenza dell&#8217;ultimo piano</strong><br />
Generalmente il sottotetto di un condominio, se non appartenente a specifici proprietari, è destinato ad uso comune, sia esso vuoto o destinato ad usi definiti, come ad esempio lo stenditoio condominiale.</p>
<p>Qualora il sottotetto non rientri in questa casistica e abbia funzione isolante, generalmente è di pertinenza degli appartamenti dell’ultimo piano, in corrispondenza delle singole proprietà.</p>
<p>Poiché la casistica sulle varie tipologie di sottotetti condominiali è molto ampia, è consigliabile rivolgersi a un legale per verificare l&#8217;eventuale possibilità di accorpare la porzione di sottotetto alla propria abitazione.<br />
<strong><br />
Pertinenza del condominio</strong><br />
Qualora il sottotetto fosse di pertinenza del condominio, sarebbe necessario richiedere l’autorizzazione ai condomini, secondo il regolamento condominiale, per acquistare e trasformare il sottotetto in abitazione, qualora ve ne fossero i presupposti di legge.</p>
<p>Il frazionamento a scopi abitativi del sottotetto è comunque genericamente difficile da ottenere, sia a livello condominiale, sia a livello amministrativo.<br />
<strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da sottotetto a mansarda</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 12:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le finestre]]></category>
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		<category><![CDATA[automatismi]]></category>
		<category><![CDATA[sensore pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Illuminazione e ventilazione sono caratteristiche importanti affinché un sottotetto si possa trasformare in una confortevole e luminosa mansarda abitabile.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4379" class="wp-caption alignnone" style="width: 329px"><img class="size-full wp-image-4379" title="sottotetto_mansarda" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/sottotetto_mansarda.jpg" alt="Illuminazione e ventilazione: caratteristiche indispensabili affinché un sottotetto diventi una mansarda abitabile" width="319" height="272" /><p class="wp-caption-text">Illuminazione e ventilazione: caratteristiche indispensabili affinché un sottotetto diventi una mansarda abitabile</p></div>
<p>Per far vivere un sottotetto e trasformarlo in una mansarda abitabile è necessario illuminare e ventilare.</p>
<p>Le due azioni sono ugualmente importanti.</p>
<p>Solo grazie alla finestre per tetti VELUX è possibile soddisfare entrambe le necessità e ottenere il massimo del rendimento, del comfort e del risparmio energetico.</p>
<p>Le finestre per tetti VELUX garantiscono l’ingresso di luce zenitale, quella luce che non risente dell’orientamento cardinale dell’edificio e che quindi è disponibile per un periodo più lungo durante la giornata.</p>
<p>Inoltre, grazie agli automatismi (motori integrati nelle finestre per tetti) è possibile ottimizzare l’apertura per areare efficacemente i locali anche quando non si è in casa.</p>
<p>In più non si rischia l’ingresso della pioggia, grazie alla presenza del sensore pioggia integrato di serie.<strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mansarda su un solo piano</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 15:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le tipologie]]></category>
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		<description><![CDATA[In una mansarda su un solo piano l'inserimento di finestre per tetti è essenziale per ottenere l'abitabilità. La scelta del modello dovrebbe privilegiare l'affaccio e la manovrabilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4423" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4423" title="mansarda_un_piano" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/mansarda_un_piano.jpg" alt="Le finestre fuori portata sono azionate elettricamente" width="200" height="257" /><p class="wp-caption-text">Le finestre fuori portata sono azionate elettricamente</p></div>
<p>Una mansarda su un solo piano può essere</p>
<ul>
<li>ricavata da un sottotetto spesso situato in città;</li>
<li>ricavata da un ex granaio o da un edificio agricolo e caratterizzata da finestre in facciata situate all’altezza del pavimento;</li>
<li>ricavata da una nuova abitazione.</li>
</ul>
<p>In tutti e tre i casi l’inserimento di finestre per tetti è essenziale per l’ottenimento dell’abitabilità.</p>
<p>Poiché le finestre per tetti sono le uniche presenti, è consigliabile posizionarle <strong>a portata di mano per privilegiare l’affaccio, oltre che la manovrabilità.</strong></p>
<p>Nel caso in cui le finestre per tetti siano abbinate a finestre a livello del piano di calpestio, non vi sono particolari vincoli nella scelta del posizionamento sul tetto o del modello.</p>
<p>Nel caso di una nuova abitazione, l’ideale è intervenire durante la fase progettuale per prevedere l’inserimento delle finestre per tetti.</p>
<p>Qualora non fosse possibile e la mansarda fosse già stata ultimata, si consiglia di consultare l&#8217;articolo sull&#8217;<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/finestre-guida-mansarda/apertura-di-nuove-finestre/" target="_self">Apertura di nuove finestre </a> e gli articoli <a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/tipologie/mansarda-con-tetto-poco-pendente/" target="_self">Mansarda con tetto poco pendente &#8211; fino a 35°</a> e <a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/tipologie/mansarde-con-tetto-molto-pendente/" target="_self">Mansarda con tetto molto pendente &#8211; oltre 35°.</a></p>
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		<title>Un luminoso open space nel sottotetto</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/open-space-sottotetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 15:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore di Casa Luce ci presenta la sua casa. Un'accurata ristrutturazione ha permesso di trasformare un edificio degli anni '70 in una moderna abitazione con un'ampia zona studio e relax nel sottotetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Numerose vetrate disposte sui quattro lati, per cogliere tutte le inclinazioni della luce, ampie finestre per tetti che illuminano dall&#8217;alto sfiorando le superfici, una grande vetrata ad arco ricavata dalla volta del tetto che crea un originale affaccio sul giardino e un&#8217;atmosfera ariosa sul soppalco.</p>
<p>E&#8217; la luce, con tutte le sue sfumature e i suoi riflessi a creare l&#8217;atmosfera, a rendere espressivi gli ambienti e gli arredi e a raccontare i diversi momenti del giorno in questa originale abitazione disposta su due piani.</p>
<p>Sullo sfondo il profilo dell&#8217;Appennino Centrale, da cui si staglia maestosa la Maiella, tutt&#8217;intorno vigneti e ulivi.</p>
<p>La casa sorge nell&#8217;entroterra, a pochi chilometri dal mare, lungo la costa che in questo punto prende il nome di “Costa dei Trabocchi”, in omaggio alle originali costruzioni in legno, capaci di sopportare la furia delle onde e simili a giganteschi ragni sospesi sul mare, tradizionalmente utilizzate per la pesca.</p>
<p>A godere della pace e della natura del luogo un giovane avvocato, che vive nella casa in compagnia del suo setter inglese di nome Poldo.</p>
<p>L&#8217;edificio è il risultato di una sapiente ristrutturazione, effettuata nel 2004, di una costruzione degli anni &#8216;70.</p>
<p>Partendo dalle caratteristiche costruttive essenziali e semplici della struttura originale, sono state apportate delle modifiche alla disposizione dei locali interni e alla struttura dell&#8217;edificio.</p>
<p>L&#8217;accurato progetto ideato e realizzato dall&#8217;arch. Walter Saraceni ha permesso di arrivare alla divisione e alla forma attuale, personale e raffinata.</p>
<p><strong>Il piano terra</strong><br />
Un ampio e luminoso spazio a piano terra ospita in un unico ambiente il salone e la sala da pranzo, mentre alla cucina, adiacente alla zona pranzo, si accede tramite una porta a scomparsa.</p>
<p>A piano terra si trova anche la zona notte, ben separata dal resto della casa, per garantire una maggiore riservatezza.</p>
<p>Le ampie porte finestra che danno sul giardino garantiscono l&#8217;illuminazione del piano inferiore, insieme alla finestra per tetti posizionata sulla copertura che rischiara il salone a doppia altezza.</p>
<p><strong>Il sottotetto</strong><br />
Dal salone si sale nel sottotetto, uno spazioso soppalco affacciato sulla zona giorno, attraverso una scala a chiocciola in acciaio che sale verso l&#8217;alto in una serie di gradini senza alzata sorretti da un perno centrale e accompagnati da un sottile passamano.</p>
<p>Lo stile minimale della scala si ripete nella ringhiera del soppalco, sempre in acciaio, in un tutt&#8217;uno che conferisce leggerezza e armonia all&#8217;ambiente.</p>
<p>Il soppalco è occupato da un ampio open space, dedicato ai momenti di relax e di studio, che riprende e conferma lo stile essenziale e accurato della casa.</p>
<p>La luce al piano superiore entra in quantità  attraverso due grandi finestre per tetti e un ampio e caratteristico abbaino a mezzaluna, ricavato grazie alla particolare forma a botte conferita in fase di restauro a una parte della copertura.</p>
<p>La volta del tetto somiglia in questo punto alla prua di una nave e incornicia una splendida vista verso l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>Accostamenti di stili</strong><br />
Gli ambienti sono caratterizzati dalla scelta di elementi di diverse epoche e stili accostati con gusto: sedie e accessori che richiamano gli anni &#8216;70, tavoli e poltrone di antiquariato, lampade e mobili contenitori dal design moderno.</p>
<p>La zona giorno è caratterizzata da un parquet lucido in legno di rovere, mentre per il soppalco è stato scelto un moderno pavimento spatolato in resina.</p>
<p>In tutta la casa i mobili e i complementi sono misurati e posizionati con cura, senza eccessi.</p>
<p>L&#8217;effetto è uno stile sobrio e pulito, che lascia però intravedere una nota di ricercatezza.</p>
<p>Gli ambienti ne risultano positivamente svuotati, vivibili e luminosi, gli spazi armoniosi e versatili, pronti ad accogliere situazioni, momenti di vita e gesti quotidiani.</p>
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		<title>I collettori solari VELUX sono anche finestre?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[I collettori solari VELUX non sono finestre per tetti, quindi non si possono aprire e non lasciano entrare la luce, anche se esternamente sono del tutto simili alle finestre. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I collettori solari VELUX non sono finestre per tetti, quindi non si possono aprire e non lasciano entrare la luce, anche se esternamente sono del tutto simili alle finestre. L&#8217;abbinamento collettore/finestra sulla stessa copertura garantisce risultati estetici ottimali. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>In cosa consiste la tecnologia io-homecontrol?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[io-homecontrol &#232; un protocollo di comunicazione wireless per il controllo, attraverso un unico telecomando, di tutte le apparecchiature presenti in casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io-homecontrol &egrave; un protocollo di comunicazione wireless per il controllo, attraverso un unico telecomando, di tutte le apparecchiature presenti in casa. I produttori che si appoggiano alla tecnologia Io-homecontrol sono: ASSA ABLOY, produttore mondiale di serrature, noto in Italia con il marchio YALE; HONEYWELL, leader mondiale nella sicurezza per la casa e gli edifici; H&agrave;RMANN, leader europeo di portoni e comandi a uso residenziale e industriale; SOMFY, specialista internazionale di motori e telecomandi per le aperture e chiusure domestiche e commerciali e VELUX, leader mondiale nel mercato delle finestre per tetti. Tutti i prodotti elettrici delle marche che aderiscono al protocollo sono programmabili in simultanea e in collaborazione tra loro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le finestre per tetti hanno bisogno di manutenzione?</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/le-finestre-per-tetti-hanno-bisogno-di-manutenzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per prolungare ulteriormente la vita delle finestre sono sufficienti alcune piccole e ordinarie manutenzioni e semplici accorgimenti. Ecco come...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le finestre per tetti VELUX sono studiate per avere una vita media molto lunga. Per prolungare ulteriormente la vita delle finestre sono sufficienti alcune piccole e ordinarie manutenzioni e semplici accorgimenti. </p>
<p>La vita delle guarnizioni pu&ograve; essere prolungata:</p>
<ul>
<li>spruzzando dello spray siliconico una volta l&#8217;anno</li>
<li>le cerniere dovrebbero essere ingrassate una volta l&#8217;anno</li>
<li>i raccordi tra la finestra e il manto di copertura andrebbero puliti una volta l&#8217;anno per rimuovere foglie secche ed altri detriti e permettere un normale deflusso dell&#8217;acqua piovana</li>
<li>il filtro antipolvere dovrebbe essere periodicamente smontato e pulito con del normale detergente</li>
<li>il legno del telaio e del battente dovrebbe essere trattato (carteggiando la superficie e trattandola con vernice o impregnante a base d&#8217;acqua) una volta ogni quattro anni o comunque a seconda delle condizioni di utilizzo della finestra (nel caso di finestre esposte a forte umidit&agrave;  si consiglia il trattamento ogni due anni).</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; possibile oscurare una stanza dove sono presenti finestre per tetti?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[lucernari]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[tende oscuranti]]></category>

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		<description><![CDATA[Certamente! Basta installare sulla finestra per tetti una tenda oscurante VELUX per interni, che in caso di necessit&#224;  pu&#242; essere abbassata per garantire il buio totale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente! Basta installare sulla finestra per tetti una tenda oscurante VELUX per interni, che in caso di necessit&agrave;  pu&ograve; essere abbassata per garantire il buio totale. </p>
<p>Oppure si pu&ograve; scegliere una persiana avvolgibile esterna VELUX che oltra a garantire l&#8217;oscuramento, assicura anche protezione dagli eventi atmosferici, isolamento termico (e di conseguenza risparmio energetico) e privacy. Sia la tenda, sia la persiana, sono disponibli in versione manuale, elettrica e solare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fascino di un edificio antico</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2006/edificio-antico/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 22:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto il fascino di un edificio antico. Soluzioni attuali che privilegiano gli spazi aperti e l'affaccio verso l'esterno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Update: pubblicati i quattro video tratti da &#8220;Case e Stili&#8221;, trasmissione del canale satellitare Alice:<br />
Video 1: <a href="http://www.casa-luce.it/2007/video-forma-struttura/" target="_blank">forma e struttura dell&#8217;edificio</a><br />
Video 2: <a href="http://www.casa-luce.it/2007/video-sottotetto/" target="_blank">il sottotetto</a><br />
Video 3: <a href="http://www.casa-luce.it/2007/video-automazione/" target="_blank">l&#8217;automazione delle finestre</a><br />
Video 4: <a href="http://www.casa-luce.it/2007/video-luce-ventilazione/" target="_blank">luce zenitale e ventilazione naturale</a></p>
<p>Nella zona storica di <strong>Monza</strong>, dove la città lascia il posto alla verde Brianza, il fiume Lambro s&#8217;insinua nelle vie acciottolate regalando scorci di antica memoria. In compagnia dell&#8217;architetto Michela Genghini, presidente del Collegio degli Architetti e degli Ingegneri di Monza, che ha progettato la <strong>ristrutturazione di un mulino</strong> dei primi dell&#8217;Ottocento, esploriamo questo edificio dove un tempo si lavoravano i cereali. Oggi è una singolare residenza su due livelli. Al primo livello trova posto la zona giorno con cucina e due living, una lavanderia e una zona ospiti. Caratteristica del primo living è la forma della sua pianta che ricorda quella di uno scafo.</p>
<p>L&#8217;edificio, nato appunto come mulino, ha una struttura particolare creata per assecondare il passaggio del fiume che un tempo ne lambiva entrambi i lati dove erano posizionate le pale. La sua estremità aveva funzione di spartiacque. La doppia esposizione è stata sapientemente sfruttata sia per beneficiare della luce naturale per tutta la giornata, sia per valorizzare la visuale esterna sul fiume Lambro e sui tetti del centro di Monza. La struttura originaria è stata parzialmente recuperata; sono stati infatti mantenuti i muri perimetrali e quelli portanti. L&#8217;architetto ha privilegiato gli spazi aperti, alcuni delimitati da una semplice parete di vetro; per questo motivo anche la cucina si caratterizza come un cubo ricavato all&#8217;interno della zona giorno.</p>
<h3>Impianti invisibili</h3>
<p>Nell&#8217;abitazione non vi sono i radiatori; la scelta è stata quella di utilizzare delle <strong>pareti radianti</strong> in alternativa al riscaldamento con termosifoni. La prima ragione di tale scelta è funzionale in quanto le pareti radianti consentono di distribuire molto meglio il calore all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. Il secondo motivo è puramente estetico: i radiatori in molti casi vincolano le scelte d&#8217;arredamento. La particolarità di questo impianto è che può essere usato anche durante la stagione estiva per il rinfrescamento. Per realizzarlo è stata costruita una controparete in cartongesso lungo tutto il perimetro murale che nasconde la serpentina delle tubazioni. Questo sistema è esteso ai due livelli dell&#8217;abitazione: anche al piano superiore, nella mansarda, tutto il sistema è nascosto nei muri. L&#8217;altro spazio living, al primo piano, è un ambiente a doppia altezza su cui si affaccia un ballatoio dove è inserita la libreria che si articola seguendo le pendenze del tetto. Interessante è l&#8217;effetto dell&#8217;illuminazione zenitale proiettata nel locale alla quota inferiore attraverso l&#8217;inserimento della fi nestra per tetti. A parità di superficie, da una finestra per tetto entra più del doppio della luce di una finestra in verticale. Inoltre, la sua funzione è fondamentale per migliorare la ventilazione naturale dei locali. L&#8217;aria calda sale verso l&#8217;alto ed esce dalla finestra per tetto mentre l&#8217;aria fresca entra dalle finestre in verticale. In questo modo si facilita il funzionamento dell&#8217;impianto di climatizzazione estiva con conseguente risparmio d&#8217;energia.</p>
<h3>Il cielo sopra di noi</h3>
<p>Il secondo piano, ricavato dall&#8217;originario sottotetto, ha un&#8217;altezza inusuale. Al momento del restauro, la casa è stata completamente svuotata e le solette sono state realizzate ex novo. Considerando che il piano sottostante era molto alto, l&#8217;architetto ha avuto la possibilità di abbassare l&#8217;ultima soletta e di ottenere un volume più abitabile nel piano mansardato. Questa soluzione è frequentemente adottata in molti edifici storici delle città italiane. La struttura del tetto è stata realizzata in legno lamellare di abete con pacchetto ventilato a doppia camera e con un sistema &#8220;a spinta&#8221; in sostituzione dei pilastri. L&#8217;ambiente è totalmente privo di tramezze: il progetto si è basato su un&#8217;idea di fl uidità degli spazi. La pianta è stata studiata come una sequenza di ambienti che si susseguono senza interruzioni mediante il loro incastro e sovrapposizione. Si ottiene così un alternarsi di prospettive e piani visivi che consentono alla luce di essere veicolata tra gli ambienti, restituendo una continuità planimetrica. A parte la vetrata che si affaccia sul terrazzo, non ci sono finestre in verticale. Sono state utilizzate esclusivamente finestre per tetti che oltre a dare una qualità e una quantità di luce maggiore rispetto alle finestre verticali, permettono di allargare la vista verso il cielo dando una sensazione di estensione del volume.</p>
<p>Progetto: Arch. Michela Genghini<br />
Location: Monza (MI)<br />
Foto: Paolo Riolzi</p>
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