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	<title>Casa Luce &#187; soppalco</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>Realizzare un soppalco e guadagnare spazio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[abitabilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Perché non ripensare la propria casa in metri cubi, invece che in metri quadrati? Quando le altezze e la struttura lo permettono, si può realizzare un soppalco, aumentando lo spazio abitabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran parte delle case e degli appartamenti si sviluppano su un solo piano.<br />
Quando c’è bisogno di <strong>aumentare lo spazio abitabile</strong> o di ricavare una stanza in più e si hanno soffitti molto alti, la soluzione può essere quella di <strong>sfruttare tutto il volume disponibile</strong>, dividendolo su due piani e realizzando un soppalco, ovvero una zona rialzata rispetto al livello del resto della casa.</p>
<p>L’area ricavata sul soppalco permetterà di aumentare lo spazio disponibile e di conseguenza anche il valore della casa. Infatti, se il soppalco è costituito da una struttura fissa e inamovibile, esso va ad <strong>aumentare la superficie calpestabile</strong> dell’unità immobiliare e conseguentemente la superficie commerciale vendibile.</p>
<p>La sua costruzione è regolata da <strong>norme edilizie</strong> che variano da Regione a Regione e che vanno verificate con l’Ufficio Tecnico del proprio Comune di residenza.<br />
I Regolamenti sono più o meno restrittivi, in quanto in primo piano ci sono sempre la salute degli abitanti e l’effettiva abitabilità del nuovo spazio.</p>
<h2>Norme per realizzare un soppalco</h2>
<p>Le norme che accomunano quasi tutti i regolamenti, sono quelle del <strong>D.M. 5 Luglio 1975</strong> che stabilisce un’<strong>altezza minima</strong> per i locali abitabili pari a 2,70 metri che scende a 2,40 metri in caso di bagni, cucine, corridoi o disimpegni.<br />
Secondo tale decreto, possono essere soppalcati solo i locali con altezza complessiva, tra pavimento e soffitto, entro i suddetti limiti d’altezza. In realtà, in molti casi, sono ammesse anche<strong> altezze inferiori.</strong><br />
Ad esempio la <strong>Regione Piemonte</strong> prevede un’altezza minima sotto e sopra il soppalco di 2,20 metri, mentre la <strong>Regione Lombardia</strong> un’altezza minima di 2,10 metri nella parte sottostante e un’altezza media nella parte soprastante di 2,20 metri con il punto più basso non inferiore a 1,80 metri.<br />
Le normative locali stabiliscono, oltre alle altezze minime, anche:</p>
<ul>
<li><strong>quanta porzione del locale può essere soppalcata</strong> (in genere non più di 1/3 della superficie del locale, con eccezioni che arrivano fino al 50%)</li>
<li><strong>quando il soppalco può essere chiuso</strong> o deve essere lasciato aperto verso il locale su cui affaccia, ecc.</li>
<li>La <strong>superficie minima finestrata sul soppalco</strong> che in genere non è inferiore a <strong>1/8 della superficie del soppalco</strong> stesso (e che può variare se il soppalco è aperto e riceve luce dal locale sottostante)</li>
<li>L’altezza del <strong>parapetto</strong>, nel caso di soppalchi che si affacciano sul locale sottostente, che generalmente non deve essere inferiore a 1,10 metri.</li>
</ul>
<p>Il progetto per la realizzazione va presentato all’<strong>Ufficio Tecnico del proprio Comune</strong> da parte di un professionista (ingegnere, architetto o geometra).<br />
A lavori ultimati è necessario presentare documentazione all’Ufficio del Catasto, per l’aumento della superficie calpestabile e quindi della metratura.</p>
<h2>Quali edifici possono ospitare un soppalco</h2>
<p>In base a quanto stabilito dalle normative, non tutte le case sono adatte per ospitare un soppalco: negli <strong>edifici antichi</strong>, dove le altezze sono elevate, sarà più facile trovare le condizioni necessarie.<br />
Più difficile sarà invece nelle case moderne, dove le altezze dei locali si aggirano di media intorno ai 3 metri.<br />
Anche la presenza di un <strong>sottotetto</strong>, talvolta troppo basso per essere sfruttato come locale autonomo e con altezze che non rientrano nelle normative regionali per il recupero dei sottotetti, potrebbe essere la condizione ideale per realizzare un soppalco.<br />
In questo caso, dopo aver verificato con un professionista la fattibilità e l’<strong>impatto sulla struttura</strong>, la soletta potrebbe essere abbassata o in parte demolita, creando un soppalco aperto sul locale sottostante e recuperando così superficie.<br />
Tale intervento è una <strong>buona alternativa all’acquisto di una nuova casa</strong>, quando si ha bisogno di spazio in più.<br />
E&#8217; infine utile sapere che per realizzare un soppalco nel proprio appartamento <strong>non è necessario chiedere l’autorizzazione all’assemblea condominiale</strong>. E&#8217; però consigliabile depositare presso l’Amministratore la documentazione relativa ai permessi Comunali ottenuti e la perizia del professionista chiamato in causa.<br />
Per quanto riguarda le <strong>tabelle millesimali</strong> i casi sono due: se i millesimi sono calcolati in base alla superficie dell’appartamento, il soppalco può comportare una modifica; se invece i millesimi sono calcolati in base alla cubatura, di fatto il soppalco non comporta alcun cambiamento.</p>
<h2>Diversi tipi di soppalco</h2>
<p>Esistono diverse tipologie di soppalco a struttura permanente.<br />
<strong> I soppalchi in muratura</strong> sono i più stabili e grazie allo spessore dato dalla soletta sono più adatti ad accogliere eventuali impianti idraulici ed elettrici. I tempi di realizzazione sono però piuttosto lunghi e il loro peso sulla struttura della casa potrebbe rendere necessarie modifiche strutturali.<br />
<strong>I soppalchi in legno e in metallo</strong> sono più leggeri, sia a livello di impatto estetico, che di peso della struttura. Inoltre sono più veloci da realizzare. Per contro sono meno stabili rispetto a quelli in muratura e possono oscillare leggermente.</p>
<h2>Organizzare il soppalco</h2>
<p>Gli ambienti che solitamente vengono realizzati sul soppalco sono:<br />
<strong>zona notte<br />
</strong> con un letto basso e un guardaroba a misura<br />
<strong>zona tv<br />
</strong> con tappeto, divano, poltrone e una piccola parete attrezzata<br />
<strong>palestra<br />
</strong> con tutti gli attrezzi per l’allenamento<strong><br />
zona studio e lavoro<br />
</strong> con libreria, scrivania e cassettiere<strong><br />
zona hobby<br />
</strong> con l’occorrente per il fai-da-te, per la musica, per la pittura<strong><br />
zona relax<br />
</strong> con una chaise longue, una libreria e uno stereo<strong><br />
stanza per gli ospiti<br />
</strong> con un letto sempre pronto o un divano letto da aprire all’occorrenza<strong><br />
cabina armadio<br />
</strong> con ante scorrevoli o tende, per tenere in ordine vestiti, scarpe, ecc.</p>
<h2>Soluzioni alternative</h2>
<p>Se l’abitazione ha soffitti alti, ma non ha le altezze minime per la realizzazione di un soppalco abitabile, è comunque possibile utilizzare lo spazio in altezza inserendo <strong>arredi soppalcati</strong> quali letti, librerie o armadi.<br />
Tali arredi, essendo smontabili, sono considerati provvisori e non sono soggetti alle norme di legge sui soppalchi.</p>
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		<title>Un sottotetto in centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 07:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[affaccio]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[finestre sovrapposte]]></category>
		<category><![CDATA[luce mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sottotetto in pieno centro storico, dove la luce si muove senza limiti e la distribuzione classica degli spazi ha lasciato il posto a una pianta libera, con ambienti fluidi e ben studiati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;entroterra umbro, arroccato su una collina e racchiuso tra le mura medievali perfettamente conservate, si trova un piccolo comune di origini etrusche, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia.<br />
Tra gli stretti vicoli del centro storico, con le case addossate l&#8217;una all&#8217;altra, sorge <strong>un edificio su tre piani</strong>, tutto di mattoni.<br />
Oltrepassando il cancello che si apre nel muro che lo circonda, ci si trova davanti a un giardino insolito per un centro storico, con fiori, rampicanti, alberi da frutto e un piccolo orto.<br />
Dall&#8217;interno dell&#8217;edificio, salendo attraverso una vecchia scala di marmo con i gradini levigati dall&#8217;usura e dal tempo, si raggiunge <strong>l&#8217;appartamento dell&#8217;ultimo piano: un sottotetto ampio e luminoso</strong>, ristrutturato e arredato con cura dalla proprietaria.<br />
La prima sensazione è quella di un ambiente intimo, che racconta molto del gusto personale e dell&#8217;estro della padrona di casa.</p>
<h2>La zona giorno</h2>
<p>La zona giorno è un ambiente aperto, caratterizzato dall&#8217;<strong>abbondanza di luce</strong>, dove, abbandonato il concetto di separazione degli spazi, la cucina, la zona living, l&#8217;angolo tv e la zona pranzo dialogano tra loro e diventano un grande spazio dove svolgere le funzioni quotidiane e accogliere gli amici.<br />
Oltre alle finestre in verticale già presenti, la proprietaria ha scelto di inserire nella stanza <strong>tre ampie finestre per tetti sovrapposte</strong> l&#8217;una all&#8217;altra, che illuminano, oltre al living, anche la scala di ingresso.<br />
In corrispondenza delle finestre ha inoltre fatto realizzare <strong>un soppalco</strong> sul quale ha ricavato una angolo per il relax.<br />
Dal soppalco, aprendo le finestre, è possibile godere di un <strong>piacevole affaccio</strong> sulle colline circostanti.<br />
Così l&#8217;esterno si fonde con l&#8217;interno e il panorama entra in casa, portando <strong>luce, colori e ventilazione naturale.</strong></p>
<h2>Finestre e accessori VELUX</h2>
<p>Le finestre VELUX installate sono di due tipi: quella in basso è di tipo <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vasistas/gpu" target="_blank">manuale con apertura a vasistas </a>(modello GPU)</strong>, mentre le due in alto sono <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/ggu" target="_blank">solari con apertura a bilico</a> (modello GGU)</strong>. Queste ultime sono totalmente autonome dalla rete elettrica e utilizzano l&#8217;energia del sole per aprirsi e chiudersi grazie a un comodo telecomando. Inoltre sono dotate di vetro autopulente e di <strong>sensore pioggia</strong> per la chiusura automatica in caso di maltempo. Tutte le finestre hanno telaio e battente in <strong>legno rivestito di poliuretano bianco</strong> e garantiscono una <strong>facile manutenzione</strong>.<br />
La finestre sono accessoriate con <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende-esterne" target="_blank">tende parasole esterne VELUX</a> (modello MSL)</strong> per la riduzione del calore estivo e <strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/oscuranti" target="_blank">tende oscuranti interne VELUX</a> (modello DSL)</strong> per un maggiore comfort. Le tende funzionano a energia solare e l&#8217;installazione non ha richiesto opere murarie per i collegamenti elettrici. Si possono alzare e abbassare grazie a un semplice telecomando da qualsiasi punto della casa.</p>
<h2>La zona notte</h2>
<p>La zona notte ospita la camera da letto padronale, una camera per gli ospiti, una cabina armadio, un piccolo studio e il bagno.<br />
Come nel resto della casa, anche qui la distribuzione degli spazi non prevede corridoio e locali separati, ma <strong>un</strong> <strong>continuum di ambienti</strong> che si alternano in maniera armonica.<br />
Infatti tutte le stanze, ad esclusione del bagno, sono prive di porte e separate da semipareti e pareti vetrate che <strong>permettono alla luce di muoversi tra un ambiente e l&#8217;altro.</strong><br />
La commistione degli spazi è un valore e non significa mancanza di privacy. Gli ambienti sono definiti dalle funzioni che accolgono e i passaggi tra uno e l&#8217;altro sono sfalsati, come in un labirinto che unisce e separa allo stesso tempo.</p>
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		<title>Un luminoso atelier da una vecchia rimessa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 13:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pieno centro di Roma una vecchia rimessa in stato di abbandono viene recuperata e diventa un moderno atelier.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel centro di Roma si possono ancora trovare realtà che sembrano ferme nel tempo.</p>
<p>Luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, mentre tutt’intorno la città scalpita.</p>
<p>A piazzale Flaminio, accanto alle bancarelle degli ambulanti e alla stazione della metropolitana e del treno regionale Roma-Viterbo, a pochi passi dal monumentale ingresso di villa borghese, in un quartiere fitto di uffici e negozi, si apre, tra grandi edifici residenziali, uno spazio a lungo dimenticato.</p>
<p>Un luogo fatto di <strong>rimesse e magazzini</strong> segnati da decenni di abbandono.</p>
<p>Il progetto di recupero prevedeva la <strong>ristrutturazione</strong> di una parte di questi magazzini, per ricavarne un <strong>atelier</strong>, uno spazio nuovo e moderno, in grado però di garantire riservatezza, pur convivendo con il caos e la frenesia di una grande metropoli.</p>
<p>Si tratta di un edificio di un solo piano, affacciato su una piccola strada privata, proprio all’angolo del piazzale e situato all’interno di un’enorme corte circondata da palazzi di 7-8 piani.</p>
<p>Dalla stessa porta che un tempo dava accesso ai magazzini, restaurata e laccata di un rosso cupo, si accede all’attuale atelier: un unico ambiente di circa 40 mq a doppia altezza, essenziale negli arredi, con poche variazioni sui toni del bianco, dotato di un <strong>soppalco di legno</strong> incorniciato da sottili parapetti metallici.</p>
<p>Sul soppalco si trovano solo un letto e un piccolo bagno; sotto, una zona studio.</p>
<p><strong>Il tetto dello stabile è piano</strong>, a terrazzo, e su di esso poggia un volume inclinato, sul quale già in origine si apriva un grande lucernario: una struttura artigianale, con vetri e telaio ormai consumati dal tempo e dall’incuria.</p>
<p>La ristrutturazione dell’immobile ha comportato la sostituzione dell’infisso, rimpiazzato da un affiancamento di <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/ggu/" target="_blank">finestre per tetti VELUX bianche con apertura a bilico</a>, sovrapposte a elementi fissi.</p>
<p>Finestre con linee morbide, che assecondano l’atmosfera distesa e rilassante che si respira all’interno.</p>
<p>Le finestre sulle pareti verticali sono poche: complessivamente il volume dell’<strong>atelier</strong> risulterebbe piuttosto buio se non scendesse una vera e propria cascata di luce dal soffitto.</p>
<p>Le finestre sono ad <strong>apertura manuale</strong>, ma l’altezza non eccessiva dal piano del soppalco ne assicura una facile manovrabilità.</p>
<p>L’apertura delle finestre per tetti consente di attivare, con i serramenti in parete, un’efficace <strong>ventilazione naturale</strong>.</p>
<p>Il progetto prevede anche l’installazione di <strong>schermature interne</strong> che servono a contenere il surriscaldamento estivo e a garantire la privacy dai palazzi vicini.</p>
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		<title>Un loft in stile vintage</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2011/un-loft-in-stile-vintage/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 10:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[doppia altezza]]></category>
		<category><![CDATA[loft]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[schermature solari]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[A metà tra il loft industriale e la cascina lombarda, una residenza dallo stile originale, con arredi retrò e mobili vintage.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sapiente miscuglio di vintage, mobili, libri, accessori, ninnoli e locandine cinematografiche invade ogni spazio della casa.</p>
<p>La pianta stessa dell&#8217;edificio è una scoperta: grazie alla doppia altezza, è stato ricavato un secondo piano soppalcato composto da una stanza dentro   l’altra.</p>
<p>La forma inusuale del tetto spiovente non risparmia neanche il bagno padronale, realizzato sotto una doppia falda e protetto alla vista da una lunga parete in vetrocemento.</p>
<p>Alla zona notte, si accede da un’unica scala situata in soggiorno.</p>
<p>In questo ambiente, costituito da una grande zona comune, il vero protagonista è lo spazio, dilatato, dove è possibile  mangiare, leggere,   sedersi, giocare, accogliere amici e ospiti.</p>
<h2>Mobili e arredi vintage</h2>
<p>Pochi mobili e tantissimi oggetti vintage caratterizzano il loft.</p>
<p>Sparsi in un apparente disordine ma assolutamente perfetti nella loro noncuranza.</p>
<p>In questa scenografia nulla stona o è di troppo.</p>
<p>Perché ogni mobile, ogni oggetto, ogni fotografia racconta una storia.</p>
<p>Una storia che ha trovato forma e si   snoda lungo le stanze di questo particolare loft, che a tratti assomiglia a un porto di mare, a tratti a un nido intimo e riservato.</p>
<h2>Finestre e luce naturale</h2>
<p>Il comfort negli ambienti è garantito dalla luce naturale.</p>
<p>La luce, proveniente soprattutto dal tetto, rende abitabile e confortevole l’enorme secondo piano soppalcato.</p>
<p>Grazie all’inserimento di numerose finestre per tetti, piccole, grandi o quasi immense inserite nella copertura, tutte le stanze sono illuminate dalla luce zenitale, ma anche opportunamente areate.</p>
<p>Le finestre per tetti inserite sono elettriche e possono essere movimentate e programmate con un telecomando.</p>
<p>Inoltre sono dotate di schermature solari esterne per oscurare le camere da letto, proteggere la privacy e garantire l’abbattimento del calore nelle stanze durante la stagione estiva.</p>
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		<title>Arredare una mansarda con materiali di riciclo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 14:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[riuso]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[La mansarda di un giovane architetto che ha scelto uno stile sobrio e personale. Molti degli arredi sono realizzati all'insegna del riuso e del risparmio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro piani a piedi senza ascensore, attraverso scale ben tenute, ma anonime. Poi una porta come tante altre.</p>
<p>E,una volta varcata la soglia, amore a prima vista!</p>
<p>Questo è quello che un giovanissimo architetto alle prese con l’<strong>acquisto</strong> della sua <strong>prima casa</strong> ha provato varcando la soglia dell’ennesimo immobile.<strong></strong></p>
<p><strong>Doppia altezza, luce, spazi aperti</strong>. Non una casa qualsiasi, ma una mansarda con un’anima.</p>
<p>L’occhio esperto ha subito riconosciuto gli interventi da fare: nulla di strutturale, ma tanto impegno e passione avrebbero potuto trasformare una <strong>mansarda</strong> un po’ datata in un sogno.</p>
<p>Con molte idee in testa, un po’ di pianificazione e l’entusiasmo di cimentarsi in qualcosa di nuovo, è stato avviato il preciso <strong>progetto di ristrutturazione</strong>.</p>
<p>I lavori sono stati eseguiti in totale autonomia, con un obiettivo principale: quello di dare <strong>più luminosità possibile</strong> agli ambienti, schiarendo le tonalità scure del tetto e <a href="http://www.sostituzionefinestre.it/" target="_blank"><strong>sostituendo le vecchie finestre per tetti</strong></a> con nuovi modelli a risparmio energetico.</p>
<p>E&#8217; proprio grazie alle finestre sul tetto che buona parte della luce raggiunge anche il piano sottostante che risente dell’<strong>orientamento</strong> a est.</p>
<p>La <strong>mansarda</strong> è a <strong>doppia altezza</strong> e si sviluppa <strong>su due livelli</strong>: una zona giorno a piano terra e una zona notte sul <strong>soppalco</strong>.</p>
<p><strong>Recuperare</strong> è ridare nuova vita: questo è stato il leitmotiv del progetto.</p>
<p>In ogni spazio sono stati inseriti <strong>oggetti recuperati, riciclati</strong>, trasformati in qualcosa di nuovo.</p>
<p>Unendo <strong>creatività e manualità</strong> gli arredi risultano così originali e gli ambienti unici e personali.</p>
<p>Ecco alcuni esempi di come<strong> riusare</strong> sia <strong>divertente, conveniente e originale</strong>:</p>
<ul>
<li>Gli <strong>appendiabiti</strong> nella zona giorno, accanto alla porta d’ingresso, sono stati costruiti utilizzando vere palle da biliardo, abbinate a ganci in ferro riciclato realizzati artigianalmente.</li>
<li>Quattro <strong>pallet sovrapposti</strong> sono diventati un’ottima base di appoggio e un capace contenitore di oggetti come borse e zainetti.</li>
<li>I <strong>contenitori</strong> creati con legno di recupero sono diventati scaffali porta oggetti e libri</li>
<li>Il <strong>divano</strong> è stato realizzato artigianalmente con un fusto in acero riciclato, lungo ben 330 cm. Il colore verde svela la tenda militare dell’esercito con cui è stato rivestito.</li>
<li>Il <strong>vecchio tavolo da picnic</strong> ha preso nuova vita pur mantenendo la sua funzione d’origine grazie a una nuova verniciatura bianca e all’inserimento di un piano di vetro temperato</li>
</ul>
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		<title>Il recupero di un antico casale ligure</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2010/recupero-antico-casale/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 09:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[casale]]></category>
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		<category><![CDATA[design danese]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell'entroterra ligure, tra mare e montagna si trova uno splendido casale recuperato con cura e passione dall’architetto Monika Unger e trasformato in una dimora di charme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Liguria, immerso tra il verde delle colline, ma a pochi passi dalla costa, sorge <strong>un antico casale</strong>, ristrutturato con passione e meticolosa cura per i dettagli.</p>
<p>Come in una cartolina, a ovest dell’edificio, il mare incornicia lo splendido panorama e regala tramonti mozzafiato.</p>
<p>La magistrale ristrutturazione è opera dell’architetto <strong>Monika Unger</strong> che ha riportato alla luce un antico edificio vincolato, attraverso un’attenta ricostruzione che ha coniugato la tradizione locale e la modernità delle tecnologie costruttive odierne.</p>
<p>E&#8217; così risorta Casa Leopoldo, trasformata in <strong>dimora di charme</strong> per turisti stanchi del caos della riviera e in cerca di emozioni autentiche.</p>
<p>Dal giardino mediterraneo, dove non manca un’area dedicata all’orto e alla coltivazione del profumatissimo basilico ligure, si passa all’interno della casa che si sviluppa su <strong>tre piani</strong> incluso il <strong>sottotetto</strong>, totalmente recuperato come zona abitabile.</p>
<p>Anche gli interni del casale  sono stati curati dall’architetto Unger, autentica estimatrice del <strong>design danese </strong>degli anni Cinquanta.</p>
<p><strong>Pezzi vintage</strong> di grande fascino si mescolano con gusto e sapienza a mobili moderni e a sculture contemporanee.</p>
<p>L’architetto ha dedicato <strong>particolare attenzione all’ultimo piano</strong>, progettando, insieme alla <strong>nuova copertura in legno</strong>, un <strong>soppalco a vista</strong> sul sottostante soggiorno.</p>
<p>La <strong>zona mansardata</strong> ospita un’area molto intima, composta da due camere da letto con un bagno e un piccolo salottino.</p>
<p>La luce viene garantita esclusivamente dalle <strong>numerose finestre per tetti</strong> <a href="http://www.velux.it/" target="_blank"><strong>VELUX</strong></a> inserite nelle falde della copertura, seguendo il susseguirsi delle <strong>travi a vista</strong>.</p>
<p>Le finestre, grazie alle diverse esposizioni, permettono di lasciar entrare la <strong>maggior quantità possibile di luce</strong>.</p>
<p>Tutte le finestre sono state scelte con <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/ggu" target="_blank"><strong>finitura bianca</strong></a> per integrarsi al meglio con la finitura chiara del tetto.</p>
<p>Casa Leopoldo si può prenotare per soggiorni a partire da una settimana (informazioni sul sito <strong>www.monikaunger.it</strong>).</p>
<p>Questa splendida dimora di 350mq dispone di 3 soggiorni su 3 piani diversi, di 5 camere da letto e 4 bagni.</p>
<p>L’originale <strong>piscina a sfioro</strong> ricavata da un’antica cisterna, il giardino e un frutteto di 4000 m2 completano la proprietà</p>
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		<title>Appartamento mansardato su due piani o duplex</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 08:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le tipologie]]></category>
		<category><![CDATA[appartamento mansardato]]></category>
		<category><![CDATA[comfort]]></category>
		<category><![CDATA[due piani]]></category>
		<category><![CDATA[duplex]]></category>
		<category><![CDATA[fuori portata]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[In un appartamento su due piani o duplex, la scelta della tipologia di finestre dipende dalla destinazione d'uso dei locali situati al piano mansardato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4407" class="wp-caption alignnone" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-4407" title="duplex_appartamento_due_piani" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/duplex_appartamento_due_piani.jpg" alt="I duplex sono appartamenti su due piani, di cui spesso uno mansardato" width="320" height="320" /><p class="wp-caption-text">I duplex sono appartamenti su due piani, di cui spesso uno mansardato</p></div>
<p>Per duplex si intende un appartamento su due livelli.</p>
<p>Il secondo livello può avere un tetto piano o un tetto a falde o può anche essere un soppalco a vista.</p>
<p>In entrambi i casi il piano inferiore dispone sicuramente di finestre in verticale, mentre il piano superiore potrebbe disporre di sole finestre per tetti.</p>
<p>In quest&#8217;ultimo caso è bene inserire finestre sulla copertura, anche fuori portata di mano, quindi elettriche, che serviranno non solo a illuminare, ma soprattutto ad attivare effetti di ventilazione naturale di grande comfort e utili al risparmio energetico.</p>
<p>A seconda della destinazione d’uso dei locali mansardati, le finestre seguiranno criteri diversi per quanto riguarda il posizionamento.</p>
<p>Se ad esempio il secondo piano è dedicato alle <strong>camere da letto</strong>, non vi è necessità di affaccio, ma piuttosto di ventilazione, soprattutto al mattino.</p>
<p>Ideale è una finestra automatica e programmabile che permetta di ventilare anche in assenza dei proprietari.</p>
<p>Se invece i locali sono dedicati a <strong>studio o ufficio</strong>, è importante decidere dove posizionare il computer e il piano di lavoro, per avere luce indiretta ed evitare fenomeni di abbagliamento.</p>
<p>Inoltre, è importante dotare le finestre di tende interne, da regolare a seconda della necessità di luce.</p>
<p>Nel caso di una lavanderia o di uno stenditoio, l’importante è la ventilazione e ideale sarà una finestra che necessita di poca manutenzione, per far fronte all’umidità.</p>
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		<title>Un appartamento mansardato con il comfort di una casa singola</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/appartamento-mansardato/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 15:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[mansardata]]></category>
		<category><![CDATA[mansardato]]></category>
		<category><![CDATA[soppalcata]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo andati a casa di un lettore di Casa-Luce e vi raccontiamo la storia della sua mansarda. Un appartamento inserito in un contesto condominiale, con il comfort di una casa indipendente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nella ricca zona residenziale a nord di Treviso, nel cuore produttivo e creativo del Veneto, poco distante da “Fabrica”, il laboratorio di comunicazione di Benetton.</p>
<p>L&#8217;appartamento si sviluppa al primo piano e piano mansardato di un contesto a 12 unità , nel quale è armonicamente inserito.</p>
<p>Ci vive una giovane coppia con tre figli: lui imprenditore ed ex fondista, lei appassionata di motori e mamma a tempo pieno.</p>
<p>L&#8217;abitazione traduce la volontà  dei proprietari di vivere in un ambiente sicuro, grazie alla contiguità  con altre abitazioni, ma di prestigio, dove poter crescere i bambini senza negare loro uno spazio all&#8217;aperto.</p>
<p><strong>Zona giorno open space</strong><br />
All&#8217;abitazione si accede dal piano terra attraverso una scala indipendente che porta al piano superiore dello stabile, dove si sviluppano specularmente la zona giorno e la zona notte.</p>
<p>Il cuore della casa è costituito dall&#8217;ampio salone che insieme alla cucina, pratica e funzionale, occupa un open space di 90 mq.</p>
<p>La luce inonda l&#8217;ambiente facendosi spazio tra le tende di organza dai colori tenui che incorniciano le grandi finestre, disposte a nord e a sud.</p>
<p>A ponente, il salone si apre su un terrazzo spazioso, al quale si accede attraverso due ampie vetrate a scomparsa; una zona intima e riservata, completamente circondata da piante verdi che durante la bella stagione è teatro di serate trascorse in compagnia con gli amici o adibita a spazio per i giochi dei piccoli.</p>
<p>Posizionato al centro del soggiorno domina il caminetto di foggia nordica che riscalda l&#8217;ambiente creando uno spazio pensato per il relax e la conversazione.</p>
<p>La sensazione di calore è ulteriormente accentuata dal tono rossiccio del parquet in doussié Africa, che si ripropone sui gradini della scala di accesso al soppalco, affacciato sul salone, sorretta da una struttura metallica semplice e lineare.</p>
<p><strong>Un &#8220;angolo&#8221; mansardato per tutti</strong><br />
La parte soppalcata del piano superiore è dedicata in parte alle attività  dei bambini e in parte si sviluppa in un ampio locale mansardato dove gli spazi sono stati concepiti per permettere a ogni componente della numerosa famiglia di ritagliarsi uno spazio da dedicare ai propri interessi, hobby o a momenti di studio e di riflessione.</p>
<p>Il soffitto è costituito da un elegante incrocio di travi lamellari in abete sbiancato che terminano su una serie di mobili contenitori bianchi su misura, pratici e versatili, adatti a “contenere” la vita della famiglia.</p>
<p>L&#8217;open space mansardato accoglie tutta la famiglia nella più svariate attività : dai giochi dei bambini, all&#8217;angolo lettura e studio. Non manca la palestra, illuminata dalla luce naturale, che permette di godere di intensi momenti di relax.</p>
<p>Oltre che dai colori chiari che caratterizzano l&#8217;ambiente, la luminosità  al piano superiore è garantita da una serie di finestre per tetti sapientemente distribuite su tutta la copertura che, anche grazie alle tende di cui sono dotate, permettono di creare innumerevoli giochi di luce a seconda dei momenti della giornata.</p>
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		<title>Soppalchi: mansarda con soppalco vista mare</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/mansarda-con-soppalco-in-riva-al-mare/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 08:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[copertura a botte]]></category>
		<category><![CDATA[mansarda al mare]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[Mansarde con soppalchi inusuali? Ecco un affascinante esempio di soppalco: una mansarda pensata come una nave, strettamente legata al paesaggio marino in cui si trova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;idea dei progettisti</h2>
<p>Situata nei pressi del mare antistante la cittadina di Riccione, questa particolare abitazione ricorda per forme e materiali una nave che solca la quotidianità, ricca di fascino e di stupore, che infine approda in un porto molto personale.</p>
<p>I progettisti hanno pensato a una casa che fosse allo stesso tempo anche uno studio.</p>
<p>Un luogo che potesse accogliere gli amici quando necessario, ma anche rappresentare un rifugio intimo e tranquillo per i suoi abitanti.</p>
<h2>Materiali e arredi</h2>
<p>Alcuni dei materiali e dei rivestimenti utilizzati sono solitamente indicati per l&#8217;esterno: una scelta precisa che rende, ad esempio, l&#8217;ampio ingresso un vero punto d&#8217;arrivo, una piazza in cui incontrarsi e sostare in conversazione.</p>
<p>A lato dell&#8217;ingresso si trova il salottino, un luogo privato, dove gli arredi sono in pelle, materiale che diventa parte integrante della struttura.</p>
<p>Una pelle da toccare e da vivere tutti i giorni, che acquista valore con il tempo e con l&#8217;usura.</p>
<p>Suggestivo e perfettamente coerente con il resto dell&#8217;abitazione, l&#8217;utilizzo del teak per il rivestimento della terrazza.</p>
<h2>L&#8217;affaccio sul mare</h2>
<p>L&#8217;affaccio di questa stanza sulle ampie verande permette alla luce naturale di inondare l&#8217;ambiente e di godere appieno del paesaggio marino esterno.</p>
<p>Anche in cucina e nella zona pranzo il rapporto con l&#8217;esterno è particolarmente importante ed è sottolineato dalle grandi vetrate che incorniciano il tavolo da pranzo. La cucina, pratica e funzionale, è allo stesso tempo un abbraccio caldo e accogliente.</p>
<h2>Il soppalco: come il ponte di una nave</h2>
<p>Sovrasta l&#8217;ambiente l&#8217;ampio soppalco aperto su due lati che attraversa il soggiorno.</p>
<p>La struttura ricorda il ponte di una nave e da cui ci si può sporgere per “prendere aria”.</p>
<p>Al soppalco si accede tramite una scala dalla struttura leggera che al primo sguardo appare morbida e flessuosa, sospesa da un sottile filo d&#8217;acciaio.</p>
<p>Imponente svetta al centro dell&#8217;ingresso da cui si parte per raggiungere il cuore della casa e la zona più intima e privata.</p>
<h2>La copertura a botte: come la carena di una nave</h2>
<p>La copertura di un edificio, dice il famoso architetto Mario Botta, è il «momento più emozionante della fase cantieristica». La struttura aperta al mondo mette il “cappello” e si chiude in sé.</p>
<p>In questa abitazione il soffitto a botte con le enormi travi a vista sovrasta uno spazio adibito a studio-laboratorio che è anche un rifugio in cui ritirarsi a pensare e a creare.</p>
<p>Infine, la zona più interna ospita l&#8217;alcova, intima e minimale, al limite dell&#8217;essenziale, oltre che scrigno di ricordi dei proprietari.</p>
<p>L&#8217;esclusiva localizzazione dell&#8217;attico, sospeso tra cielo e terra, inevitabilmente crea un legame a doppio senso con l&#8217;ambiente esterno visto dall&#8217;alto e con il cielo visto dal basso.</p>
<p>Questo rapporto è espresso al meglio proprio attraverso la ricercata scelta formale della volta a botte realizzata pensando alla carena di un&#8217;imbarcazione che galleggia sul mare.</p>
<p><em>Progetto: Stefania Andreetto e Franco Rattini </em></p>
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		<title>Doppia altezza</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[abitabilità]]></category>
		<category><![CDATA[doppia altezza]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza doppia rispetto a quella minima prevista per il rispetto dei criteri di abitabilità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altezza doppia rispetto a quella minima prevista per il rispetto dei criteri di abitabilità. Generalmente un locale a doppia altezza è adatto ad ospitare un soppalco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soppalco</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[doppia altezza]]></category>
		<category><![CDATA[soppalco]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un vano ricavato dividendo un locale per mezzo di un piano orizzontale ad una certa altezza rispetto al pavimento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un vano ricavato dividendo un locale per mezzo di un piano orizzontale ad una certa altezza rispetto al pavimento. Si realizza spesso in presenza di locali a doppia altezza.</p>
]]></content:encoded>
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