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	<title>Casa Luce &#187; OPEN SPACE</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>La rinascita di un vecchio cottage</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 10:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[cottage]]></category>
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		<description><![CDATA[Un aspirante architetto eredita un vecchio cottage nello Staffordshire. E una volta finiti gli studi, lo ristruttura e lo trasforma nella sua casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’architetto inglese Adam Wardle sapeva che il cottage di campagna che aveva ereditato nascondeva un grande potenziale.<br />
Per dieci anni, mentre studiava per diventare architetto, lo ha abitato mantenendo il <strong>design originale</strong>.<br />
Fin dall’inizio, però, desiderava rinnovarlo e trasformarlo in una favolosa casa, luminosa, versatile e con una stupenda vista sulla campagna circostante.</p>
<h2>Il recupero della casa</h2>
<p>Dopo la laurea in architettura, Adam ha dato inizio, insieme alla moglie Julia, al progetto di recupero della casa.<br />
Ciò ha comportato la <strong>demolizione</strong> dell’intero edificio, ad eccezione di una parete, e l’estensione della pianta, oltre che l’aggiunta di un piano mezzanino, per raddoppiare la superficie abitabile.<br />
L’aspetto della <strong>facciata originale</strong> è stato pressoché mantenuto, per omogeneità con gli altri edifici della zona. All’interno, il cottage è essenzialmente uno spazio unico, con poche pareti divisorie, ma la distribuzione degli ambienti è stata studiata per non dare l’impressione che si tratti di un grande <strong>open space</strong>.</p>
<h2>Ambienti luminosi e flessibili</h2>
<p>Adam Wardle voleva una casa fatta di spazi flessibili, da aprire e chiudere a seconda delle stagioni e dell’uso.<br />
Inoltre, voleva lasciar entrare quanta più luce naturale possibile.<br />
Grazie a una combinazione intelligente di <strong>finestre per tetti VELUX</strong> e a un’ampia parete vetrata apribile, tutto il lato della casa affacciato a sud, che include il soggiorno e il giardino d’inverno, risulta molto luminoso e offre una splendida vista sulla campagna circostante e sulle colline dello Staffordshire.<br />
Entrando dall’ingresso principale, la prima cosa che salta all’occhio è il paesaggio retrostante. all’interno, un’ampia <strong>porta scorrevole</strong> in legno separa la zona pranzo dal giardino d’inverno.<br />
Durante le stagioni più fredde può essere chiusa facilmente per isolare il giardino d’inverno e rendere più intimi la zona pranzo e il soggiorno.</p>
<h2>Da un vecchio fienile a una moderna abitazione</h2>
<p>Secondo Julia, la porta ricorda quella di un fienile, e rimanda alla vera storia della casa che in passato era proprio un fienile costruito nel 18th secolo.<br />
Un’allusione al passato è costituita anche dall’esterno dell’edificio, dove sono stati utilizzati <strong>pietre e mattoni originali</strong> per il rivestimento delle pareti.<br />
Un altro elemento straordinario è il passaggio di vetro sul mezzanino, che unisce il patto scala alla camera da letto padronale.<br />
Tale soluzione permette alla luce di passare e di arrivare fino a piano terra, penetrando all’interno dell’edificio.<br />
All’altezza del mezzanino c’è la camera da letto padronale, anch’essa <strong>luminosa e ariosa</strong>, con finestre VELUX che permettono una splendida vista sulla campagna circostante.<br />
Grazie a soluzioni intelligenti e a un’attenta progettazione, Adam e Julia sono riusciti a trasformare il loro vecchio cottage in una nuova casa davvero <strong>confortevole</strong> e originale.</p>
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		<title>Un loft in stile vintage</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 10:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[doppia altezza]]></category>
		<category><![CDATA[loft]]></category>
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		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[A metà tra il loft industriale e la cascina lombarda, una residenza dallo stile originale, con arredi retrò e mobili vintage.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sapiente miscuglio di vintage, mobili, libri, accessori, ninnoli e locandine cinematografiche invade ogni spazio della casa.</p>
<p>La pianta stessa dell&#8217;edificio è una scoperta: grazie alla doppia altezza, è stato ricavato un secondo piano soppalcato composto da una stanza dentro   l’altra.</p>
<p>La forma inusuale del tetto spiovente non risparmia neanche il bagno padronale, realizzato sotto una doppia falda e protetto alla vista da una lunga parete in vetrocemento.</p>
<p>Alla zona notte, si accede da un’unica scala situata in soggiorno.</p>
<p>In questo ambiente, costituito da una grande zona comune, il vero protagonista è lo spazio, dilatato, dove è possibile  mangiare, leggere,   sedersi, giocare, accogliere amici e ospiti.</p>
<h2>Mobili e arredi vintage</h2>
<p>Pochi mobili e tantissimi oggetti vintage caratterizzano il loft.</p>
<p>Sparsi in un apparente disordine ma assolutamente perfetti nella loro noncuranza.</p>
<p>In questa scenografia nulla stona o è di troppo.</p>
<p>Perché ogni mobile, ogni oggetto, ogni fotografia racconta una storia.</p>
<p>Una storia che ha trovato forma e si   snoda lungo le stanze di questo particolare loft, che a tratti assomiglia a un porto di mare, a tratti a un nido intimo e riservato.</p>
<h2>Finestre e luce naturale</h2>
<p>Il comfort negli ambienti è garantito dalla luce naturale.</p>
<p>La luce, proveniente soprattutto dal tetto, rende abitabile e confortevole l’enorme secondo piano soppalcato.</p>
<p>Grazie all’inserimento di numerose finestre per tetti, piccole, grandi o quasi immense inserite nella copertura, tutte le stanze sono illuminate dalla luce zenitale, ma anche opportunamente areate.</p>
<p>Le finestre per tetti inserite sono elettriche e possono essere movimentate e programmate con un telecomando.</p>
<p>Inoltre sono dotate di schermature solari esterne per oscurare le camere da letto, proteggere la privacy e garantire l’abbattimento del calore nelle stanze durante la stagione estiva.</p>
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		<title>Un sopralzo in centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 15:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[sopraelevazione]]></category>
		<category><![CDATA[sopralzo]]></category>
		<category><![CDATA[tetto piano]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultimo piano è il luogo più suggestivo, luminoso e panoramico della casa. In questo edificio di Rotterdam c’era bisogno di spazio in più per i bambini e i proprietari lo hanno ricavato da un sopralzo costruito sul tetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una giovane famiglia vive in un tradizionale edificio di mattoni su tre piani, una casa in linea dell’inizio del XX secolo, che sorge in una tranquilla strada residenziale poco lontana dal centro di <strong>Rotterdam</strong>.</p>
<p>Il piano terra e il primo piano ospitano lo studio del padrone di casa, un noto costumista teatrale.<br />
La famiglia viveva inizialmente in un <strong>open space</strong> al secondo piano dell’edificio, ma con l’arrivo dei figli le esigenze sono cambiate e si è deciso di estendere la casa.</p>
<h2>Ampliamento</h2>
<p>L’intervento di ampliamento, l’unico possibile, è stato realizzato in altezza.<br />
Si tratta di una <strong>sopraelevazione sul tetto piano</strong> dello stabile, sul quale è stato costruito un vero e proprio villaggio, con vicoli e cortili, panchine, fioriere, tavoli e addirittura una piccola piscina.</p>
<p>Nel complesso l’edificio ha guadagnato 45 mq di abitazione più 120 mq di terrazzo.</p>
<p>Le casette all’interno del villaggio sono diventate le stanze da letto dei figli.<br />
Il <strong>sopralzo</strong>, realizzato dallo studio MVRDV Architecture di Rotterdam, ha un’<strong>architettura elementare</strong>, con volumi semplici, senza decorazioni, né interruzioni.</p>
<p>L’elemento che lo distingue e che lo rende visibile da lontano è il colore blu intenso con il quale è stato dipinto, che rende tutto uniforme, eliminando qualsiasi segno di giunzione e che crea un notevole contrasto con gli edifici di mattoni circostanti.</p>
<h2>Più spazio abitabile</h2>
<p>Spesso, quando si recupera l’ultimo piano ad uso abitativo, lo si fa <strong>per ragioni di spazio</strong>, ma anche per valorizzare la <strong>zona più luminosa</strong> della casa e la più panoramica.</p>
<p>Anche in questo caso si è voluto sfruttare al meglio la luce naturale, installando finestre per tetti sulle coperture dei due volumi che ospitano le stanze da letto.  Le finestre per tetti sono dotate di <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/oscuranti/default.aspx" target="_blank">tende interne oscuranti</a><strong> </strong>che garantiscono il buio per un tranquillo riposo.</p>
<p>La scelta di costruire diversi volumi per le stanze è stata fatta nell’ottica di assicurare la privacy ai singoli componenti della famiglia.<br />
La nuova zona è collegata attraverso una scala a chiocciola all’appartamento sottostante, dove si trovano cucina e soggiorno.</p>
<p>I progettisti sono d’accordo nell’affermare che questo  sopralzo possa essere considerato un prototipo per un’ulteriore densificazione delle città esistenti.</p>
<p>L’idea di <strong>sfruttare il potenziale offerto dai tetti piani</strong> permetterebbe alle città di risparmiare spazio e ai proprietari di evitare l’acquisto di un nuovo terreno o di una nuova casa.</p>
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		<title>Un attico tra i tetti di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 14:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
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		<category><![CDATA[terrazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un attico formato famiglia all'ultimo piano di un palazzo di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un ampio <strong>sottotetto</strong> <strong>all&#8217;ultimo piano</strong> di un palazzo milanese è stato ricavato questo luminosissimo attico su due livelli con un <strong>terrazzo</strong> affacciato sui tetti della città.</p>
<p>La particolare zona giorno, un <strong>open space</strong> scevro di porte e ostacoli, permette a tutta la famiglia, bambini inclusi, di occupare gli spazi in libertà e senza limitazioni.</p>
<p>Dalla cucina <strong>una scala scende verso la zona notte</strong>: una scelta precisa dei proprietari che in fase di costruzione hanno deciso di dedicare la mansarda alla zona giorno, fulcro della vita famigliare, e di riservare alle camere da letto il piano di sotto.</p>
<p>La zona notte è racchiusa in un ambiente privato, dove ogni componente della famiglia trova il suo spazio e ricerca la sua intimità. Tutto il resto è collettivo: il soggiorno, la cucina, lo studio, il terrazzo. Adulti e bambini condividono gli stessi spazi, così come famiglia e amici, privato e pubblico si ritrovano negli stessi ambienti, dove la vista scorre in lungo e in largo, dove <strong>la luce accende ogni cosa</strong> e svela ogni angolo.</p>
<p><strong>Il bianco predomina</strong> nell’open space, amplificando e diffondendo la luce che entra dalle <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/home-automation/INTEGRA" target="_blank">finestre per tetti</a> poste sulle copertura, <strong>automatiche e programmabili</strong>, che consentono di controllare luce e calore <strong>grazie alle </strong><a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/default.aspx" target="_blank">tende</a><strong> e alle </strong><a href="http://www.casa-luce.it/2009/le-funzioni-della-persiana/" target="_blank">persiane esterne.</a></p>
<p>Vere fonti di <strong>ventilazione naturale</strong>, le finestre aumentano il ricambio d’aria attivando una circolazione trasversale con le finestre verticali affacciate sul terrazzo.</p>
<p>La poca pendenza del tetto è stata ovviata creando dei suggestivi <strong>camini di luce</strong> che, oltre a garantire luminosità tutto l’anno, favoriscono il ricambio d’aria attraverso il cosiddetto effetto camino.</p>
<p>Il posizionamento delle numerose finestre per tetti consente una <strong>diffusione ottimale della luce</strong> nell’ambiente, senza fastidiosi abbagliamenti e creando geometrie riflesse che danno un ulteriore tocco suggestivo agli spazi.</p>
<p>La casa è composta al piano superiore da una zona giorno con cucina, sala da pranzo e salotto, oltre che da uno studio, luogo ideale dove lavorare grazie alla sua<strong> particolare luminosità</strong>.<br />
Dal salotto si accede al terrazzo, un angolo all&#8217;aperto dove si pranza, si cena, si fa il barbecue, ma anche un rifugio per i giochi dei bambini.</p>
<p>Al piano inferiore si trovano infine <strong>la camera dei bambini, ampia e luminosa</strong> con bagno e guardaroba annesso, la camera padronale, essenziale, ma con qualche tocco di colore, dotata di una piccola zona fitness e la camera per gli ospiti.</p>
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		<title>Il recupero di una mansarda a Parigi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 15:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[atelier]]></category>
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		<description><![CDATA[Tre edifici contigui ripropongono la tradizione francese della mansarda in chiave contemporanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nel <strong>14° arrondissement di Parigi</strong>, in un grazioso quartiere composto principalmente da edifici unifamiliari.</p>
<p>L&#8217;edificio oggetto del recupero è uno stabile dotato di giardino, una rarità per Parigi.</p>
<p>Nella sua forma originale è costituito da <strong>due edifici</strong> molto diversi tra loro che costituiscono il corpo principale: <strong>una casa</strong> su due piani con un piccolo giardino, collegata a un secondo edificio più basso che un tempo era <strong>un atelier</strong>.</p>
<p><strong>Il terzo edificio, </strong>annesso ai primi due, costituisce una proprietà separata e inizialmente non fa parte del progetto. Si tratta di <strong>un loft</strong> che viene acquistato dal proprietario successivamente.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>Il progetto di recupero inizia con la ricostruzione del tetto della casa e dell&#8217;atelier, sul quale vengono installati <strong>6 pannelli solari termici integrati</strong>. L’uso del <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/solare-termico/default.aspx" target="_blank">sistema solare termico VELUX</a> era stato definito fin dall&#8217;inizio, trattandosi di un progetto attento all’uso della tecnologia sostenibile e al mantenimento del design originale dell&#8217;edificio.<br />
Con il recupero la <strong>superficie abitabile</strong> dell&#8217;intero complesso <strong>raddoppia</strong>: si passa da 120 m2 a circa 240 m2, grazie all&#8217;inserimento del piano interrato e del terzo edificio, il loft, nel progetto di conversione.</p>
<p><strong>L’atelier</strong> è la parte che subisce la trasformazioni maggiori. Convertito in un open space su tre livelli, risulta straordinariamente luminoso, grazie alla creazione di un&#8217;ampia vetrata, realizzata con l’inserimento di 10 finestre per tetti <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA" target="_blank">VELUX INTEGRA</a> elettriche.</p>
<p>Anche l&#8217;atelier è stato <strong>ampliato</strong>, passando da 20 a 40 m2, grazie alla creazione di  mezzanini che si affacciano sui locali sottostanti. Il bagno, riceve luce naturale grazie all’installazione di un Tunnel Solare VELUX.</p>
<h2>Integrazione e sostenibilità</h2>
<p>Il <strong>progetto di recupero</strong> utilizza componenti costruttivi che rispondono ai più alti <strong>standard di sostenibilità</strong>, caratteristica straordinaria, trattandosi di un edificio urbano esistente.</p>
<p>Le finestre per tetti e i pannelli solari risultano perfettamente <strong>integrati</strong> nel contesto storico parigino.</p>
<p>Molto interessante è l’aggiunta di una <strong>porzione di tetto</strong> all&#8217;edificio centrale, che ne modifica la sagoma sul lato rivolto verso il giardino, donando all&#8217;edificio un’estetica moderna senza alterare la facciata rivolta verso la strada. Una soluzione innovativa ideale per <strong>sopralzi</strong> e recupero di sottotetti in ambienti urbani.</p>
<p><strong>Data immobile</strong>: 1840 <strong><br />
Data di conversione</strong>: 2006<br />
<strong>Località</strong>: Parigi<br />
<strong>Architetti</strong>: Jacques Moussafir, Eric Wuilmot</p>
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		<title>Una mansarda con terrazzo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
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		<description><![CDATA[Tonalità chiare ed esposizione su tre lati per godere di tutta la luce possibile. Una mansarda luminosa e aperta al sole, con un grande terrazzo affacciato sui tetti della città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La </strong><strong>luce </strong><strong>si infila dappertutto</strong>, come l’acqua che cerca sempre il punto più basso per scorrere. Appena un <strong>raggio di sole</strong> trova un passaggio, si infila, penetra in profondità. E se nulla lo ferma, rimbalza fino al primo ostacolo, spegnendosi o<strong> rifrangendosi</strong> nuovamente a seconda di ciò che incontra. E&#8217; la storia della luce di questa casa, un appartamento con un&#8217;ampia mansarda disposto su due livelli.</p>
<h2>Il piano terra</h2>
<p>Il piano terra, <strong>orientato a sud est</strong>, beneficia della<a href="http://www.velux.it/privati/ispirazione/luce/default.aspx" target="_blank"> <strong>luce naturale</strong></a> gran parte della giornata, anche in inverno, grazie all’<strong>esposizione favorevole</strong>.<br />
Disposto come un <strong>open space</strong>, accosta i colori chiari delle pareti e del rovere sbiancato del pavimento, con tonalità calde, che ben si accompagnano alle travi a vista. L&#8217;<strong>arredamento essenziale</strong> è arricchito dal verde delle piante che godono della <strong>luce abbondante</strong>. Uno stencil simile a una pianta stilizzata personalizza la zona libreria, dove è possibile ritagliarsi momenti di tranquillità, assorti nella lettura.</p>
<h2>Il piano mansarda</h2>
<p>Tramite una scala, si accede alla mansarda dove le <strong>due falde del tetto</strong> si incontrano. La <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA" target="_blank"><strong>finestra per tetti bianca</strong></a> illumina la scala e parte della <strong>zona notte</strong>.<br />
Lungo il corridoio si affaccia un piccolo bagno, illuminato esclusivamente da <strong>una finestra per tetti posizionata sopra la doccia</strong>.<br />
Dal corridoio si accede alla zona guardaroba, uno spazio libero per eventuali ospiti, con un futon che si stende sul parquet chiaro e un tavolino con sedia a pavimento di moderno design giapponese. Questa zona è<strong> illuminata</strong> da una porta finestra che si affaccia a nord.</p>
<h2>Il terrazzo</h2>
<p>La porta finestra permette di accedere direttamente dalla mansarda a un tranquillo e soleggiato <strong>terrazzo</strong> di circa 20 mq.<br />
Il terrazzo è <strong>affacciato sui tetti della città</strong> ma è un luogo molto riparato e intimo.<br />
Il pavimento è rivestito in legno brasiliano certificato, proveniente da foreste sostenibili.<br />
Piante e fiori, bagnati da un sistema automatico a goccia, perimetrano il <strong>terrazzo</strong>.<br />
Quando la stagione lo permette è il luogo ideale per rilassarsi al sole, incontrare gli amici, leggere un buon libro sdraiati sul divano o bere una tazza di tè.</p>
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		<title>Open space con zona notte mansardata</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
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		<category><![CDATA[zona notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano è protagonista di un attento recupero abitativo: un vecchio edificio industriale viene ristrutturato e diventa una spaziosa abitazione su due piani, con zona notte mansardata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edificio oggetto del restauro, a pochi passi dal centro di Milano, ospitava un tempo una tipografia che oggi è stata ristrutturata e trasformata in un ampio open space.</p>
<h2>Riconvertire gli spazi</h2>
<p>La  riconversione di spazi un tempo industriali o artigianali, è un tema di grande attualità in un momento di riflessione sul risparmio e  sull’efficienza energetica.</p>
<p>Risparmio che si attua, oltre che con una progettazione e con l&#8217;uso di materiali intelligenti, anche attraverso l’utilizzo e il <strong>recupero di strutture in disuso</strong>.<br />
La tendenza attuale vede i cittadini reimpossessarsi degli edifici inutilizzati.</p>
<h2>Open space</h2>
<p>Gli ampi ambienti dell&#8217;open space sono l’espressione contraria del monolocale: sono ambienti spaziosi, che ospitano la vita quotidiana degli abitanti. Sono gli stessi individui a definire di volta in volta l&#8217;uso delle stanze, che non assolvono una funzione precisa, ma ne interpretano diverse, a seconda delle esigenze.</p>
<p>L&#8217; <strong>open space</strong> è abitato da una famiglia di cinque componenti ed è un susseguirsi di spazi, angoli, corridoi, stanze, androni, affacci, scale, altezze. Gli ambienti sono luminosi, i mobili non prevalgono, ma semplicemente danno ritmo alla fluidità degli spazi.</p>
<p>Le scelte stilistiche sono state curate con gusto, personalità, funzionalità e decorazione, senza aderire a stili preconfezionati.</p>
<h2>La zona notte</h2>
<p>La zona notte della casa è mansardata e ospita le stanze da letto.<br />
Il <strong>sottotetto industriale</strong> è diventato una confortevole mansarda, dove i ragazzi trovano gli spazi per le proprie passioni. I muri si colorano di graffiti, accesi come opere artistiche dalla luce naturale proveniente dalle finestre per tetti.<br />
Nella camera da letto padronale gli shed industriali sono stati sostituiti da <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/bilico/INTEGRA/default.aspx" target="_blank">finestre per tetti bianche elettriche</a>, dotate di tende e persiane. La sostituzione dei precedenti serramenti ha regalato un maggiore comfort e un notevole <strong>risparmio di energia</strong>.</p>
<h2>La zona giorno</h2>
<p>La cucina è articolata in più spazi e predilige colori chiari e luminosi. La sala da pranzo è uno <strong>spazio multiuso</strong> scaldato dal colore caldo del parquet, dal grande tavolo in legno e dalle sedie coloratissime.</p>
<p>Infine, la zona soggiorno ospita un focolare e grandi divani per i momenti di relax, oltre a una zona conversazione e lettura caratterizzata da grandi divani viola.</p>
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		<title>Paravento, separé e pareti divisorie per gli open space</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredare la mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[paravento]]></category>
		<category><![CDATA[pareti divisorie]]></category>
		<category><![CDATA[separé]]></category>

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		<description><![CDATA[Pareti provvisorie realizzate con materiali inediti, grandi paravento, separé, librerie, mattoni in plastica trasparente o muri di vasi sovrapposti. Per delimitare gli spazi e muoverli a piacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno assistiamo all’evoluzione della concezione di<strong> divisione degli spazi,</strong> non più così rigida e schematica come un tempo. Lo spazio all’interno dell’abitazione è diventato un concetto <strong>fluido </strong>e per nulla definitivo.<br />
Ecco perché si scelgono soluzioni nuove, utilizzando pareti provvisorie, paravento e separé da spostare a seconda delle <strong>esigenze</strong> del momento, come le pareti in cartone pressato di Molo Design, il paravento Fiore di Zanotta oppure i cubi in plastica trasparente da assemblare tipo Lego di Sturm und Plastic.<br />
Una soluzione molto interessante è poi quella di Teracrea che permette di realizzare <strong>pareti divisorie</strong> verdi create da una serie componibile di vasi in cui coltivare piante e fiori.<br />
Il <strong>concetto di spazio</strong> non è cambiato solo da un punto di vista formale, ma gli stessi ambienti che una volta caratterizzavano le destinazioni d’uso di ogni stanza all’interno dell’abitazione oggi sono diversi e si assiste a una fusione sempre più frequente fra cucina, sala da pranzo e living oppure camera da letto e bagno.<br />
L’open space è protagonista nelle case più <strong>all’avanguardia</strong> e consente di organizzare e vivere i propri spazi con maggiore libertà.</p>
<p><strong>ALTERNATIVE CREATIVE</strong></p>
<p>Una parete in carta pressata, leggera e versatile, facile da spostare. Fa parte della collezione <strong>MOLO DESIGN</strong>, nata per riuscire a trasformare l&#8217;open space in spazi privati più piccoli. Da questa necessità è nata la parete in carta ignifuga<strong> SOFTWALL</strong> lunga 7 metri che può essere richiusa come un libro in uno spessore di 3 centimetri. La carta ha una struttura a nodo d&#8217;ape che lascia filtrare la luce ed è realizzata nei colori nero o bianco (<a href="http://www.molodesign.com/" target="_blank">www.molodesign.com</a>).</p>
<p>Leggero come un foglio di carta, separa con un effetto decorativo di grande impatto ed eleganza: è il <strong>divisorio FIORE di ZANOTTA</strong> in acciaio tagliato al laser verniciato in bianco a motivo floreale. Si trova nelle versioni a due o a tre pannelli (Tel. 0362 4981 <a href="http://www.zanotta.it/default.asp" target="_blank">www.zanotta.it</a>).</p>
<p>Effetto muro in vetro-cemento per le originali soluzioni proposte da <strong>STURM UND PLASTIC</strong>. Mattoni in plastica trasparente per costruire pareti e muretti. Il sistema di moduli<strong> GEO GEO</strong> si ispira al gioco del Lego: mattoncini in plastica cristallina trasparente per dividere spazi e costruire nuovi angoli in casa. Dello stesso materiale OTTO, dalle forme più arrotondate (Tel. 02 99044222 <a href="http://www.sturmundplastic.com/" target="_blank">www.sturmundplastic.com</a>).</p>
<p>Per chi ha il pollice verde, ma non solo, la parete <strong>TUTTISUPERTERRA di TERACREA</strong>, realizzata con una serie di originali mattoni per costruire muri di verde, porta finalmente in casa la natura. Si tratta di un sistema modulare e molto versatile di vasi da accostare e sovrapporre per realizzare elementi e pareti divisori. Il sistema componibile può essere utilizzato sia per gli interni, sia per gli esterni (Tel. 0445 595311 <a href="http://www.teracrea.com/" target="_blank">www.teracrea.com</a>).</p>
<p>Decisamente più classico è l&#8217;utilizzo della libreria come elemento che divide gli spazi. Può essere utilizzata come divisorio fra il soggiorno e la zona studio o fra il soggiorno e l&#8217;angolo cottura, oppure per separare l&#8217;ingresso dalla zona giorno. La <strong>libreria ESTRO</strong> proposta da <strong>ZAVA </strong>ha una struttura molto esile e leggera e ripiani di diverse lunghezze. E&#8217; costituita da singoli elementi componibili in ferro di colore nero. Il suo design e la linea essenziale la rendono adatta agli ambienti moderni e minimali. Lo schienale è personalizzabile e disponibile a scelta nei colori  nero, rosso o bianco (Tel. 0423 639392 <a href="http://www.zavaluce.it/" target="_blank">www.zavaluce.it</a>).</p>
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		<title>Un luminoso open space nel sottotetto</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/open-space-sottotetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 15:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[OPEN SPACE]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore di Casa Luce ci presenta la sua casa. Un'accurata ristrutturazione ha permesso di trasformare un edificio degli anni '70 in una moderna abitazione con un'ampia zona studio e relax nel sottotetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Numerose vetrate disposte sui quattro lati, per cogliere tutte le inclinazioni della luce, ampie finestre per tetti che illuminano dall&#8217;alto sfiorando le superfici, una grande vetrata ad arco ricavata dalla volta del tetto che crea un originale affaccio sul giardino e un&#8217;atmosfera ariosa sul soppalco.</p>
<p>E&#8217; la luce, con tutte le sue sfumature e i suoi riflessi a creare l&#8217;atmosfera, a rendere espressivi gli ambienti e gli arredi e a raccontare i diversi momenti del giorno in questa originale abitazione disposta su due piani.</p>
<p>Sullo sfondo il profilo dell&#8217;Appennino Centrale, da cui si staglia maestosa la Maiella, tutt&#8217;intorno vigneti e ulivi.</p>
<p>La casa sorge nell&#8217;entroterra, a pochi chilometri dal mare, lungo la costa che in questo punto prende il nome di “Costa dei Trabocchi”, in omaggio alle originali costruzioni in legno, capaci di sopportare la furia delle onde e simili a giganteschi ragni sospesi sul mare, tradizionalmente utilizzate per la pesca.</p>
<p>A godere della pace e della natura del luogo un giovane avvocato, che vive nella casa in compagnia del suo setter inglese di nome Poldo.</p>
<p>L&#8217;edificio è il risultato di una sapiente ristrutturazione, effettuata nel 2004, di una costruzione degli anni &#8216;70.</p>
<p>Partendo dalle caratteristiche costruttive essenziali e semplici della struttura originale, sono state apportate delle modifiche alla disposizione dei locali interni e alla struttura dell&#8217;edificio.</p>
<p>L&#8217;accurato progetto ideato e realizzato dall&#8217;arch. Walter Saraceni ha permesso di arrivare alla divisione e alla forma attuale, personale e raffinata.</p>
<p><strong>Il piano terra</strong><br />
Un ampio e luminoso spazio a piano terra ospita in un unico ambiente il salone e la sala da pranzo, mentre alla cucina, adiacente alla zona pranzo, si accede tramite una porta a scomparsa.</p>
<p>A piano terra si trova anche la zona notte, ben separata dal resto della casa, per garantire una maggiore riservatezza.</p>
<p>Le ampie porte finestra che danno sul giardino garantiscono l&#8217;illuminazione del piano inferiore, insieme alla finestra per tetti posizionata sulla copertura che rischiara il salone a doppia altezza.</p>
<p><strong>Il sottotetto</strong><br />
Dal salone si sale nel sottotetto, uno spazioso soppalco affacciato sulla zona giorno, attraverso una scala a chiocciola in acciaio che sale verso l&#8217;alto in una serie di gradini senza alzata sorretti da un perno centrale e accompagnati da un sottile passamano.</p>
<p>Lo stile minimale della scala si ripete nella ringhiera del soppalco, sempre in acciaio, in un tutt&#8217;uno che conferisce leggerezza e armonia all&#8217;ambiente.</p>
<p>Il soppalco è occupato da un ampio open space, dedicato ai momenti di relax e di studio, che riprende e conferma lo stile essenziale e accurato della casa.</p>
<p>La luce al piano superiore entra in quantità  attraverso due grandi finestre per tetti e un ampio e caratteristico abbaino a mezzaluna, ricavato grazie alla particolare forma a botte conferita in fase di restauro a una parte della copertura.</p>
<p>La volta del tetto somiglia in questo punto alla prua di una nave e incornicia una splendida vista verso l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>Accostamenti di stili</strong><br />
Gli ambienti sono caratterizzati dalla scelta di elementi di diverse epoche e stili accostati con gusto: sedie e accessori che richiamano gli anni &#8216;70, tavoli e poltrone di antiquariato, lampade e mobili contenitori dal design moderno.</p>
<p>La zona giorno è caratterizzata da un parquet lucido in legno di rovere, mentre per il soppalco è stato scelto un moderno pavimento spatolato in resina.</p>
<p>In tutta la casa i mobili e i complementi sono misurati e posizionati con cura, senza eccessi.</p>
<p>L&#8217;effetto è uno stile sobrio e pulito, che lascia però intravedere una nota di ricercatezza.</p>
<p>Gli ambienti ne risultano positivamente svuotati, vivibili e luminosi, gli spazi armoniosi e versatili, pronti ad accogliere situazioni, momenti di vita e gesti quotidiani.</p>
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