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	<title>Casa Luce &#187; finestre</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>Finestre: i requisiti obbligatori</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le normative]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[bassoemissivo]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
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		<category><![CDATA[Uw]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando acquistiamo una nuova abitazione o decidiamo di restaurare quella di proprietà, dobbiamo scegliere serramenti di qualità per garantirci il massimo comfort e risparmio energetico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//finestre_requisiti_obbligatori.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5650" title="finestre_requisiti_obbligatori" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto//finestre_requisiti_obbligatori-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a>Negli ultimi anni, grazie anche alla maggiore attenzione posta sulle questioni energetiche, il Legislatore ha promosso una serie di normative che hanno fissato <strong>parametri minimi prestazionali</strong> da prendere in considerazione al momento dell’acquisto.</p>
<p>In tale direzione si sono mosse anche le <strong>normative fiscali</strong> che hanno incentivato tutti gli utenti a <strong>sostituire le vecchie finestre</strong> in cambio di un contributo fiscale del<strong> 55%</strong> erogato sotto forma di <a href="http://www.casa-luce.it/2010/detrazione-irpef-55-per-la-riqualificazione-energetica/" target="_blank"><strong>detrazione IRPEF</strong>.</a></p>
<p>Tutte queste novità hanno portato gli acquirenti a scegliere le finestre in base a criteri estetici e prestazionali e rappresentano un passo in avanti a favore del consumatore che finalmente può comparare finestre di diverse marche utilizzando termini di paragone <strong>chiari e univoci</strong>.</p>
<p>Le principali <strong>novità normative</strong> sono due:</p>
<blockquote><p>il <strong>Decreto Legislativo 311/2006</strong><br />
il <strong>DPR 59/2009<br />
</strong></p></blockquote>
<p>Queste due norme definiscono due <strong>caratteristiche minime</strong> <strong>obbligatorie</strong> che un serramento deve avere,  sia per le finestre verticali che per le finestre per tetti, in caso di acquisto di un&#8217;abitazione nuova o di ristrutturazione di quella esistente:</p>
<p><strong>- Una <a href="http://www.casa-luce.it/2010/trasmittanza-e-zone-climatiche-in-italia/" target="_blank">trasmittanza</a> termica  specifica (Uw), a seconda della zona geografica<br />
</strong><strong>- Una protezione solare esterna<br />
</strong><br />
Una finestra deve infatti garantire <strong>comfort e risparmio energetico</strong> durante l’intero arco dell’anno.<br />
D’<strong>inverno</strong> deve essere molto isolata allo scopo di ridurre al massimo le dipersioni di calore verso l’esterno.<br />
D’<strong>estate</strong> deve essere dotate di tende esterne o persiane per ridurre l’effetto serra e il surriscaldamento degli ambienti.</p>
<p>Durante l’<strong>inverno</strong>, sostituendo un vecchio serramento con un serramento a norma di Legge (D.Lgs 311/2006), si migliora il comfort, grazie a <strong>minori spifferi</strong> e a una maggiore omogeneità della temperatura, ma soprattutto si può risparmiare fino a <strong>30€ di energia</strong> all’anno per ogni metro quadrato di finestra sostituita. Moltiplicando questa cifra per il numero di metri quadrati di finestre dell’abitazione si può facilmente capire che il risparmio annuo complessivo può essere di alcune centinaia di euro.</p>
<p>Durante la <strong>stagione estiva</strong> le finestre colpite dal sole creano <strong>effetto serra</strong> con un aumento delle temperature interne dei locali che può arrivare a oltre 10°. Anche in questo caso, grazie all’installazione di schermi solari esterni, obbligatori come da DPR 59/2009, i <strong>consumi</strong> per la climatizzazione <strong>si riducono fino al 50%</strong> con un beneficio per il portafogli ma soprattutto per il comfort.</p>
<p>Al momento dell’acquisto o restauro di una abitazione è necessario verificare che le<strong> voci di capitolato </strong>dei serramenti siano in linea con quanto prescritto dalla normativa evidenziando all’impresa costruttrice o al fornitore l’eventuale mancato rispetto dei requisiti minimi.</p>
<h2>Cosa sono gli schermi solari?</h2>
<p>Il modo più efficiente per ridurre il carico termico e luminoso generato dalla radiazione solare è intercettare il <strong>flusso radiante</strong> prima che raggiunga la superficie vetrata e dunque l’ambiente interno. A tale scopo devono essere installate tende esterne o persiane.<br />
Le <strong>schermature interne</strong> non sono adeguate contro il surriscaldamento in quanto, nonostante siano ben accessibili e di facile manutenzione, consentono solo di ripararsi dalla luce abbagliante.</p>
<h2>Cos’è la trasmittanza termica?</h2>
<p>La quantità di energia persa attraverso le finestre è quantificata dal valore-U.<br />
Questa prestazione o fortemente influenzata dalla vetro camera che deve essere <strong>bassoemissivo</strong> e riempito con gas inerte Argon o Krypton.</p>
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		<title>Le altezze minime</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/altezze-minime/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 14:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sottotetto]]></category>
		<category><![CDATA[altezza media]]></category>
		<category><![CDATA[altezze minime]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
		<category><![CDATA[normativa nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere in un ambiente salubre, ben illuminato e con un corretto ricambio d'aria influenza positivamente la salute, il benessere e il comfort delle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignnone" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-4367" title="altezza_minima" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/altezza_minima.jpg" alt="Per ottenere l'abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime" width="320" height="213" /><p class="wp-caption-text">Per ottenere l&#39;abitabilità i locali devono rispettare delle altezze minime</p></div>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">
<p>Lo stereotipo che definisce i sottotetti come spazi poco confortevoli e male illuminati, in realtà viene totalmente smentito grazie a recuperi intelligenti e di qualità che li trasformano in mansarde che non depauperano il territorio di nuovi spazi ad uso residenziale.<span> </span></p>
<p>Dal 1996 ad oggi, grazie alle normative regionali che favoriscono il recupero ad uso abitativo dei sottotetti, il fenomeno della trasformazione di questi ultimi in abitazioni è cresciuto in maniera esponenziale.</p>
<p>Esiste una normativa nazionale in merito (legge 457/78, art. 43) che stabilisce alcuni parametri minimi relativamente alle altezze:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">altezza      minima dal pavimento: 2,7 metri per i locali ad uso soggiorno e 2,4 metri      per i locali di servizio, come bagni, corridoi, ecc. Nei comuni montani al      di sopra dei 1.000 metri s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle      condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una      riduzione dell&#8217;altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.</li>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal;">se nel      locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse ad armadio o      ripostiglio.</li>
</ul>
<p>Le<strong> leggi regionali </strong><span>(attualmente sono 10 le regioni che hanno disciplinato con una legge apposita il recupero dei sottotetti, mentre altre come il Friuli, la Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano hanno comunque previsto agevolazioni) hanno superato la normativa nazionale e fissato invece due parametri: <strong>l&#8217;altezza minima e l&#8217;altezza media ponderale.</strong> Entrambe variano da regione a regione. (<a href="http://www.casa-luce.it/articoli/leggi-regolamenti-edilizia/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/" target="_self">Vedi articolo Leggi Regionali per il recupero del sottotetto</a>).<br />
</span></p>
<p>In Lombardia, ad esempio, l&#8217;altezza minima è pari a 1,5 metri: solo gli spazi inferiori a questo limite vanno chiusi da armadietti.<br />
L&#8217;altezza media ponderale è invece uguale a 2,4 metri per i locali ad uso soggiorno.</p>
<p>In Lazio, invece, l’altezza media interna netta richiesta è di 2,40 metri per spazi abitativi e di 2,20 per spazi accessori.<br />
Gli spazi inferiori a questi limiti andranno chiusi da armadietti, salvo ove siano presenti fonti di luce diretta.</p>
<p><strong>L&#8217;altezza media ponderale</strong> si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima (nel caso della Lombardia 1,5 metri) per la superficie relativa.</p>
<p>Il calcolo non è semplice e va eseguito da un tecnico, soprattutto nel caso di solai con tetto pendente o in presenza di nicchie o sbalzi sul soffitto.</p>
<p>Tuttavia anche un inesperto, servendosi di un metro, può cercare di capire se il sottotetto di cui dispone si avvicina alle misure minime consentite oppure no.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">Un altro aspetto importante e da considerare è il rapporto aeroilluminante, ovvero il numero di finestre da inserire rispetto alla superficie, che permettono, insieme all’altezza, di rendere la casa abitabile. (<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_self">Vedi articolo Rapporto Aeroilluminante</a>).<a href="http://www.casa-luce.it/guida-mansarda/sottotetto-guida-mansarda/quantita-di-luce/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><strong>Importante:</strong> la porzione di sottotetto che rispetta l’altezza media ponderale deve anche avere una superficie minima per essere abitabile. Per una stanza singola tale superficie deve essere pari a 9 mq. Per una stanza doppia a 12 mq. Nel caso di un monolocale la superficie minima deve essere di 27 mq per un abitante o di 36 mq per due persone.</p>
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