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	<title>Casa Luce &#187; Finestre per tetti</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>E&#8217; possibile illuminare un locale cieco?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Luce naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Certamente! E' oggi possibile portare luce naturale nei locali ciechi grazie al tunnel solare VELUX. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un innovativo modello di lucernario tubolare che si presenta esternamente con lo stesso design delle finestre per tetti e che si integra armoniosamente nella linea architettonica del tetto.</p>
<p>La luce del sole viene catturata da un captatore posizionato sul tetto e trasportata all&#8217;interno degli ambienti attraverso un tunnel altamente riflettente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I collettori solari VELUX sono anche finestre?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>
		<category><![CDATA[sottotetto]]></category>

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		<description><![CDATA[I collettori solari VELUX non sono finestre per tetti, quindi non si possono aprire e non lasciano entrare la luce, anche se esternamente sono del tutto simili alle finestre. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I collettori solari VELUX non sono finestre per tetti, quindi non si possono aprire e non lasciano entrare la luce, anche se esternamente sono del tutto simili alle finestre. L&#8217;abbinamento collettore/finestra sulla stessa copertura garantisce risultati estetici ottimali. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come si può modulare la luce che entra dalle finestre per tetti VELUX?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 07:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione risparmio]]></category>

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		<description><![CDATA[E' possibile modulare la luce che entra dalle finestre per tetti VELUX attraverso una serie di accessori VELUX quali: le tende per interni, disponibili in versione oscurante, rotolante, plissettata e alla veneziana o le tende per esterni. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile modulare la luce che entra dalle finestre per tetti VELUX attraverso una serie di accessori VELUX quali: le <a href="http://www.velux.it/tende.aspx">tende per interni</a>, disponibili in versione oscurante (per l&#8217;oscuramento totale), rotolante (per ridurre il bagliore e tingere leggermente la luce entrante), plissettata (per creare un&#8217;atmosfera soffusa senza dover rinunciare alla luce), e alla veneziana (per il controllo della direzione e dell&#8217;intensità  della luce) o le tende per esterni (che oltre a proteggere dalla luce del sole proteggono anche dal calore). La persiana esterna può essere invece utilizzata per la protezione dagli eventi atmosferici, per garantire la privacy e per un migliore isolamento termico, oltre che per l&#8217;oscuramento dei locali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Abbaino</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un elemento architettonico simile a una finestra che sporge dal piano inclinato di un tetto. Viene solitamente realizzato per garantire l'illuminazione dell'ambiente sottostante o per accedere al tetto. Spesso viene utilizzato per dar luce a locali mansardati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un elemento architettonico simile a una finestra che sporge dal piano inclinato di un tetto. Viene solitamente realizzato per garantire l&#8217;illuminazione dell&#8217;ambiente sottostante o per accedere al tetto. Spesso viene utilizzato per dar luce a locali mansardati.</p>
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		<title>Tunnel solare &#8211; 3D</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un condotto che permette di catturare la luce solare tramite un apposito captatore e di incanalarla e trasportarla all'interno delle stanze grazie a un sistema di pareti riflettenti. E' perfetto per locali ciechi o scarsamente illuminati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un condotto che permette di catturare la luce solare tramite un apposito captatore e di incanalarla e trasportarla all&#8217;interno delle stanze grazie a un sistema di pareti riflettenti. E&#8217; perfetto per locali ciechi o scarsamente illuminati.</p>
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		<title>Luce zenitale</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[La luce zenitale &#232; la luce che arriva dallo zenit, &#232; una luce diretta, perpendicolare. La luce zenitale garantisce la massima illuminazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La luce zenitale &egrave; la luce che arriva dallo zenit, &egrave; una luce diretta, perpendicolare. La luce zenitale garantisce la massima illuminazione.</p>
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		<title>Mansarda nel centro storico</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 08:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Situata nel cuore di Vasto, in un edificio del 700, si sviluppa su due piani. L'area del sottotetto è stata trasformata in una luminosa abitazione collegata all'ufficio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo progetto si riferisce alla realizzazione di una unità  abitativa ricavata dal recupero del sottotetto di un palazzo settecentesco ubicato nel cuore di Vasto, cittadina storica affacciata sul mare, in provincia di Chieti.<br />
La porzione di sottotetto era precedentemente un vano inutilizzato di pertinenza dello studio di architettura di Armando Corvino che ha deciso di realizzarvi anche la propria abitazione privata.</p>
<p>L&#8217;intervento ha richiesto la rimozione dell&#8217;intero tetto composto da travi irrecuperabili e la sostituzione dello stesso con un tetto ventilato di legno lamellare bianco, nonché il consolidamento della struttura muraria preesistente.</p>
<p><strong>Ambienti comunicanti</strong></p>
<p class="postpic">
<p>La casa si sviluppa su due livelli. Al primo piano lo studio dell&#8217;architetto Corvino, è separato dall&#8217;abitazione privata, ma è accessibile anche dal soggiorno di casa attraverso una scenografica scala in lamina di ferro grezzo, successivamente verniciata trasparente, che ne esalta la matericità .</p>
<p class="postpic">
<p>Lo spazio mansardato si apre in una sala da pranzo con isola cucina illuminata da un sistema di tre finestre per tetti che inquadrano l&#8217;esclusivo panorama delle bellissime torri del castello Caldoresco e il campanile medievale della chiesa di Santa Maria Maggiore, regalando agli inquilini una spettacolare vista sulla città  e sui suoi monumenti caratteristici.</p>
<p>Allo stesso modo anche negli altri locali sono state inserite finestre per tetto, distribuite tra la cucina e la zona notte, che inquadrano il cielo e ricevono luce zenitale durante tutta la giornata, rendendo questa mansarda un ambiente luminoso.</p>
<p>Poiché la mansarda non presenta alcun serramento in facciata, tutta la luce è garantita dalle finestre poste in copertura.</p>
<p>Nei mesi estivi l&#8217;irraggiamento solare è limitato da tende parasole esterne e da persiane, a seconda dell&#8217;uso della stanza, che permettono il controllo del calore all&#8217;interno e una efficace protezione delle vetrate e dei serramenti esterni.</p>
<p>L&#8217;effetto dato dalle tende interne offre la possibilità  di cambiare l&#8217;ambientazione scegliendo di volta in volta la quantità  di luce o l&#8217;effetto penombra richiesti durante i vari momenti della giornata.</p>
<p>Sono infatti state scelte tre tipologie di tende collocate sulle diverse finestre dell&#8217;appartamento a seconda dell&#8217;orientamento della falda e dall&#8217;uso della stanza.</p>
<p>Un&#8217;accurata scelta di mobili di design, incluso il sistema di illuminazione artificiale, esalta la ristrutturazione del sottotetto dove al parquet in teak si è optato di accostare un look total white, ravvivato da oggetti e complementi colorati.</p>
<blockquote>
<p class="postpic"><strong>IN EVIDENZA:</strong><br />
IN DETTAGLIO, ECCO COME FUNZIONA LA TENDA PARASOLE ESTERNA NELLA SUA VERSIONE MANUALE: RUOTARE IL BATTENTE. AGGANCIARE LA TENDA ESTERNA AI SUPPORTI PRESENTI SUL BATTENTE. RUOTARE NUOVAMENTE IL BATTENTE NELLA POSIZIONE DESIDERATA. IL PANORAMA E&#8217; SEMPRE LA&#8217;, MA CON MENO CALORE ALL&#8217;INTERNO DELLA STANZA.</p>
</blockquote>
<p>Progetto: arch. Armando Corvino<br />
Location: Vasto (ch)<br />
Foto: Alberto Parise</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una favolosa mansarda affacciata su Milano</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2007/mansarda-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 22:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di mansarde]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un favoloso sottotetto affacciato su Milano. Importanti interventi di recupero ne hanno ampliato gli spazi con l'apertura verso l'esterno e il conseguente ingresso di luce naturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo a Milano in compagnia dell&#8217;architetto Florulli che ha progettato il recupero di questo splendido sottotetto, trasformandolo in un&#8217;abitazione luminosa, accogliente e di grande fascino, con un&#8217;insolita vista sullo skyline metropolitano del capoluogo lombardo. L&#8217;applicazione della <strong>legge regionale</strong> sul <strong>recupero dei sottotetti</strong>, presente in molte regioni italiane, ha permesso a molte persone di ampliare la superficie dei propri appartamenti e di migliorarne la condizione abitativa.</p>
<p>Si tratta di interventi interessanti perché richiedono un approccio tecnico diverso rispetto a quello sui nuovi edifici. Infatti è indispensabile utilizzare strutture leggere che non appesantiscano l&#8217;impianto portante dell&#8217;edificio preesistente. Per questo sottotetto è stata scelta una copertura in legno assemblato a secco che ha permesso di ottimizzare i costi e i tempi di realizzazione. In fase progettuale è stato fondamentale definire la dimensione e la dislocazione delle superfici finestrate in modo da integrarle con semplicità  alla struttura del tetto.</p>
<h3>Organizzare gli spazi</h3>
<p>Al piano inferiore gli alloggi erano piuttosto angusti e prevalentemente orientati a nord. Le camere da letto sono state quindi disposte nei due locali a sud mentre il grande spazio a nord è diventato la zona giorno. L&#8217;esposizione non era delle migliori quindi si è deciso di illuminare gli ambienti con la <strong>luce zenitale</strong> proveniente da una finestra <a href="http://www.velux.it/" target="_Blank">VELUX</a> collocata nella prima porzione di sottotetto recuperata.</p>
<p>Nel successivo intervento sulla parte esposta a nord si è creata un&#8217;ampia zona soggiorno, oggi camera dei bambini, dotata di bagno e ripostiglio, illuminati su tutto il lato dal sistema di 7 finestre <a href="http://www.velux.it/" target="_Blank">VELUX</a> affiancate. L&#8217;immagine che si è ottenuta è quella di una grande vetrata su Milano. Una possibilità  insolita per una ristrutturazione, più frequente invece nei nuovi edifici, è stato l&#8217;abbinamento degli <strong>elementi verticali</strong> VELUX con le finestre posizionate sulla falda. Si è ottenuto così un duplice vantaggio: estensione della visuale e maggiore entrata della luce. I colori sono stati scelti per ampliare i volumi: tonalità  che ben si sposano con i materiali naturali come il legno e in sintonia con il rivestimento dei termoconvettori posizionati al di sotto delle finestre.</p>
<p>Nella zona a doppia altezza questa soluzione non è stata adottata ma è stata inserita una finestra automatizzata che illumina il locale sottostante e lascia filtrare la luce nella stanza da bagno. Inoltre è stato inserito un automatismo che aziona la finestra fuori portata, in modo che reagisca alle condizioni atmosferiche, garantendo la chiusura automatica in caso di maltempo. La luce che scende dall&#8217;alto attraverso il pozzo di luce della doppia altezza, oltre a illuminare il bagno e i locali sottostanti, accende i colori della casa, riflettendosi sulla betulla della boiserie, sul pavimento di graniglia rosso Verona valorizzando i colori delle pareti e dei pannelli scorrevoli che delimitano i vari ambienti.</p>
<h3>Caldo e accogliente</h3>
<p>La luce e i piani della casa sono stati i temi principali del progetto e i punti di partenza per enfatizzare le sovrapposizioni e i giochi di spazio creati dalle diverse altezze. Anche per gli elementi decorativi, la scelta è caduta su complementi funzionali che rendono l&#8217;appartamento vivo e accogliente e non freddo e asettico. Nell&#8217;ambiente sottotetto, le finestre veicolano una grande quantità  di luce naturale che raggiunge anche i locali sottostanti. Nei mesi invernali tutti gli spazi beneficiano della luce naturale; nei mesi estivi invece il calore è tenuto sotto controllo grazie alle tende esterne, mentre la grande quantità  di luce viene filtrata dalle tende interne. Il colore chiaro dei tendaggi, con un effetto trasparente impreziosito dalla tramatura color terracotta, unisce la funzionalità  all&#8217;aspetto decorativo. In questo contesto, le tende esterne assolvono due importanti funzioni: permettono un controllo ottimale del calore, con un abbattimento in estate del 40% del calore percepito all&#8217;interno della stanza e, nel contempo, preservano la vetrata dal surriscaldamento e dall&#8217;usura di tutta la finestra.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Letti per mansarde</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 22:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredare la mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sano riposo è alla base del benessere quotidiano. Ecco perché il letto deve garantire il massimo comfort, oltre ad appagare il gusto estetico personale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il guanciale è altrettanto importante e anche in questo caso la scelta è soggettiva: ideali sono i modelli che assicurano un <strong>adeguato sostegno</strong> alle vertebre cervicali rispettando le curvature della colonna vertebrale. Il piumino in sostituzione delle coperte di lana ha il vantaggio di mantenere il calore corporeo e di consentire un&#8217;<strong>adeguata traspirazione</strong>, oltre alla comodità  al mattino di rifare il letto in pochi secondi. Tra i più nuovi ci sono i piumini imbottiti in fibra di mais, caldi come quelli in piuma d&#8217;oca, ma più <strong>ecologici.</strong></p>
<hr />
<h2>Energie positive</h2>
<p>E&#8217; importante anche la collocazione della camera da letto all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. La cosa migliore sarebbe potere avere la camera da letto esposta a Est, punto cardinale da cui sorge il sole, ideale per il risveglio, lasciando trapelare da tende e tapparelle la luce soffusa del mattino che dona la carica psicologica ottimale per affrontare il nuovo giorno. Inoltre, sorgendo a Est, il sole permette di riscaldare per prima la stanza durante i mesi invernali e di lasciarla invece fresca durante il giorno nei mesi estivi.</p>
<h2>Gusto contemporaneo</h2>
<p>Il sonno e il riposo sono argomenti di grande attualità . Dormire bene è fondamentale per il <strong>benessere</strong> degli individui, un cattivo riposo è fonte di stress, riduce la reattività  del sistema immunitario e può perfino alterare alcuni valori ormonali.</p>
<p>In particolare il materasso è in grado di influenzare<strong> la durata e la qualità  del sonno</strong>. Ci sono notevoli differenze fra un materasso e l&#8217;altro e la scelta dovrebbe essere ragionata in base alle proprie esigenze: altezza, peso, età , <strong>condizioni climatiche</strong>, abitudini ed eventuali problemi di salute. In ogni caso la schiena ha bisogno di un giusto sostegno a tutte le età  e i materassi migliori sono quelli a molle, in lattice o poliuretano.</p>
<p>Sempre meno in uso invece sono i materassi di vecchia concezione in lana, antigienici e facilmente deformabili. La durata di un materasso è di circa <strong>una decina di anni </strong>poi andrebbe cambiato.</p>
<p>Buona norma sarebbe anche quella di girarlo una volta al mese, di esporlo all&#8217;aria e di pulirlo con un&#8217;aspirapolvere a bassa potenza. Infine per ottenere il <strong>massimo rendimento </strong>da un buon materasso è necessario che le basi siano ottimali. Le migliori sono a doghe di legno, sommier imbottiti, a molle o a piano rigido.</p>
<p>La proposta di letti oggi è molto vasta e accanto alla ricerca su <strong>design e materiali</strong>, non manca un&#8217;attenzione alle performance dei modelli proposti, nell&#8217;ottica di garantire sonni ristoratori. L&#8217;interesse si sposta sui materiali, che devono essere naturali e anallergici, e alle lavorazioni. Per le parti imbottite e per la realizzazione dei piumini si sterilizzano le fibre. Per quanto riguarda il<strong> design</strong>, il concetto di collocazione del letto nello spazio oggi è mutato: molti modelli infatti sono progettati anche per stare al centro della stanza, staccati dalle pareti, altri sono creati come un blocco unico che comprende i comodini laterali e una spalla-contenitore.</p>
<p><a href="http://www.flou.it/" target="_Blank">www.flou.it</a>: è pensato per la salute della schiena, il letto matrimoniale Salina di Flou,realizzato in tre diverse essenze: ciliegio, rovere sbiancato, rovere tinto wengé. Il piano di riposo può essere ortopedico oppure a doghe regolabili. Inoltre ha una funzione salva-spazio con la base contenitore da utilizzare come porta oggetti o piccola libreria (tel. 800 829070).<a href="http://www.urushi.it/" target="_Blank"><br />
www.urushi.it</a>: propone invece il letto giapponese, un capolavoro di ebanisteria in legno di olmo completo di tatami e doghe di frassino (tel. 02 86915587).<a href="http://www.gasparucci.it/" target="_Blank"><br />
www.gasparucci.it</a>: sempre in legno, il letto Panama è in rovere, finitura grigio piombo e midollino accoppiato. Si distingue per la pulizia assoluta delle linee. (Gasparucci tel. 0721 74671).<a href="http://www.zanotta.it/" target="_Blank"><br />
www.zanotta.it</a>: Zanotta ha sintetizzato il concetto di baldacchino con Milleunanotte. La struttura smontabile è in legno impiallacciato in rovere verniciato naturale o tinto wengé. La testata è imbottita e ha il rivestimento esterno sfilabile in stoffa o pelle. La struttura si può ricoprire con un rivestimento in tulle (tel. 0362 4981).<a href="http://www.dallagnese.it/" target="_Blank"><br />
www.dallagnese.it</a>: ricco di emozione, caldo, essenziale e dal disegno pulito, il letto Loft di Dall&#8217;Agnese, che utilizza materiali naturali come teak, rovere ed ebano e si caratterizza per i dettagli raffinati (tel. 0434 619111).<a href="http://www.bonacinapierantonio.it/" target="_Blank"><br />
www.bonacinapierantonio.it</a>: reinterpretazione di linee retrò e materiali naturali per il letto Mutabilis di Bonacina, disegnato da Giuseppe Viganò con la testata e il telaio in pioppo rivestito in tessuto di midollino<br />
(tel. 031 699225).<a href="http://www.poliform.it/" target="_Blank"><br />
www.poliform.it</a>: Poliform invece propone un sistema dedicato al riposo con materassi, guanciali e complementi. Il modello Victor è in legno rivestito e sfoderabile in tessuto o pelle e disponibile in una gamma di 25 colori (tel. 031 761466)</p>
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		<title>Ristrutturazione da villa ad albergo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 22:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>
		<category><![CDATA[Luce naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggetto di accurati interventi di restauro, da tempo abbandonata, la villa cinquecentesca ora &#232; un magnifico albergo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un soggiorno da sogno nella zona della <strong>Valpolicella</strong>, alle porte di Verona, dove alla bellezza del paesaggio si coniuga la possibilità  di sostare in una storica villa ristrutturata che conserva i tesori di una collezione d&#8217;arte contemporanea, oltre a suppellettili e complementi d&#8217;arredo firmati da grandi designer. E&#8217; il <strong>Byblos Art Hotel</strong> ricavato dalla ristrutturazione della storica <strong>Villa Amistà </strong> con facciata cinquecentesca disegnata dall&#8217;architetto <strong>Michele Sanmicheli</strong>. L&#8217;edificio presenta varie e suggestive prospettive, dal corpo centrale, alle torri, al parco con fontane, inclusi la piscina e il Centro Benessere.<br />
Circa sessanta stanze e suite di varie dimensioni e con caratteristiche diverse sono state ricavate all&#8217;interno del complesso. Tra queste c&#8217;è anche una suite presidenziale e alcune suite speciali, le Wunderkammer, le stanze delle meraviglie, arredate con una cura particolare dove si trovano opere d&#8217;arte di pregio. Anche l&#8217;originario sottotetto è stato recuperato e adibito a zona notte, suddiviso in stanze complete di ampi bagni e dotate di ogni comfort.</p>
<h3>Luce naturale</h3>
<p>La struttura originaria è stata attentamente conservata in parallello all&#8217;esigenza di <strong>limitare </strong>il più possibile l&#8217;utilizzo di <strong>elementi illuminanti artificiali</strong> a favore della diffusione della luce naturale. Infatti nel tetto sono state create delle aperture per permettere l&#8217;ingresso della luce controllata da tende interne che garantiscono agli ospiti dell&#8217;albergo un ambiente ideale per il riposo e il relax. In fase progettuale è stato studiato ogni minimo dettaglio: sono state utilizzate finestre per tetti idonee che hanno permesso di mantenere inalterata la sagoma del tetto grazie a inserimenti coerenti con quest&#8217;ultimo. Inoltre, sono stati utilizzati serramenti con <strong>comandi elettrici</strong> per azionare comodamente l&#8217;apertura/chiusura delle finestre per tetto, come anche la regolazione delle tende in funzione delle esigenze dell&#8217;ospite nelle diverse ore del giorno. Le finestre sono state ulteriormente dotate di sensore per la chiusura automatica in caso di pioggia.</p>
<h3>Mix di stili</h3>
<p>Ogni dettaglio è stato curato: tutto l&#8217;arredamento dell&#8217;albergo è basato su una formula che vede convergere fra loro diversi generi figurativi. Partendo da una sapiente rielaborazione degli arredi, delle stoffe e dei tendaggi in stile, si è focalizzata l&#8217;attenzione in particolare sulla ricerca cromatica, in modo da interpretare in chiave contemporanea l&#8217;iconografia cinque-settecentesca, ispirata anche alle vedute di interni della pittura veneta. Ovunque mobili, lampade e oggetti di famosi designer selezionati, in modo da costituire una vera e propria collezione, a partire dalle posate di Gio Ponti, fino a Eero Saarinen, ai tavoli in legno di Frank Lloyd Wright e alle sedie di Aldo Rossi per la cantina. Come in una sorta di museo, ogni elemento è accompagnato da una didascalia che permette di scoprire a ogni angolo nuovi preziosi dettagli.</p>
<h3>Arte all&#8217;arte</h3>
<p>Infine la presenza non solo nelle zone comuni, ma anche nelle stanze, di una raffinata <strong>collezione di arte contemporanea</strong>, frutto della passione del proprietario e di sua figlia: opere di Anish Kapoor, Vanessa Beecroft, Giulio Paolini, Mimmo Rotella, Sol Lewitt, Beatriz Millar, David Tremlett, Jean Michel Othoniel, Sandro Chia, Arnaldo Pomodoro, Takashi Murakami, tanto per citarne alcuni. L&#8217;attento accostamento di questi disparati elementi visivi trasforma il progetto di arredamento in un&#8217;affascinante scenografia, in un preciso meccanismo scenico e museale pensato per un&#8217;eccezionale esperienza di ospitalità .<br />
L&#8217;idea è stata quella di riportare questa grande villa estiva all&#8217;immagine e ai costumi dei suoi originari splendori barocchi, introducendo l&#8217;ospite dell&#8217;albergo in un&#8217;esperienza &#8220;agreste neo-barocca&#8221;, giocata fra antico e futuro. Alcuni dei mobili e degli oggetti più significativi disegnati per l&#8217;albergo (sedie, cuscini, stoffe, argenti, candelabri, piatti, tazze, il mobile Bar-TV) faranno parte della collezione &#8220;Villa Amistà &#8221; che l&#8217;ospite potrà  acquistare in esclusiva.</p>
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		<title>Energia solare attiva e passiva</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 22:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[design interni]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre sfruttiamo il calore del sole e lo utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Un'energia pulita e completamente gratuita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo molti decenni di indifferenza, l&#8217;energia solare è tornata a essere argomento di dibattito tra progettisti, imprese e consumatori.</p>
<p>Si parla molto di energia solare attiva fornita dai <a href="http://www.risparmiosolare.it/" target="_Blank">pannelli solari termici</a> (per la produzione di acqua calda sanitaria) o fotovoltaici (per la produzione di elettricità ), dimenticando che le <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong> sono importanti ma sono solo un anello della catena che porta a edifici a basso consumo energetico. In altre parole il primo passo dovrebbe essere quello di isolare meglio gli edifici per poi pensare a quale tecnologia solare attiva utilizzare.</p>
<p>Oltre all&#8217;<strong>energia solare attiva</strong> infatti, un buon edificio sfrutta l&#8217;energia solare passiva. Quest&#8217;ultima si differenzia dai sistemi solari attivi per il fatto che, in modo completamente gratuito, raccoglie l&#8217;energia solare e la accumula, mentre i secondi la trasformano in elettricità  o calore (sistemi fotovoltaici o termici).</p>
<p>I vestiti stesi all&#8217;aria aperta ad asciugare, il mantenimento della temperatura nelle serre sono consuetudini classificabili come sistemi solari passivi.</p>
<h3>Saggezza antica</h3>
<p><strong>Le vecchie case di campagna sfruttavano il sole in maniera intelligente.</strong> Erano infatti orientate in modo da esporre la massima superficie possibile al sole e dotate di ampie finestre orientate a Sud per accumulare calore e luce durante la stagione invernale.</p>
<p>Al contempo avevano piccole finestre a Nord per limitarne la dispersione.</p>
<p>In altre parole, a causa delle carenze o della totale mancanza di impianti di riscaldamento, utilizzavano l&#8217;energia gratuita del sole. In un&#8217;abitazione moderna <strong>tutto questo non accade quasi mai</strong>: le dimensioni delle finestre sono imposte dai piani regolatori e non tengono assolutamente conto dei fattori sopra elencati.</p>
<h3>Come intervenire per limitare i danni dovuti a una progettazione carente?</h3>
<p>Le <strong>finestre</strong> sono senza dubbio i <strong>sistemi solari passivi</strong> più diffusi. Indipendentemente da come sono state progettate e dalle loro dimensione possono svolgere un ruolo più o meno determinante nel riscaldamento o nel raffrescamento degli ambienti.</p>
<p>La soluzione più semplice è senza dubbio quella di scegliere finestre con caratteristiche diverse in base alla destinazione d&#8217;uso dei locali e all&#8217;orientamento.</p>
<p class="evidence">
<h3>Giusti orientamenti</h3>
<p>Finestre a sud:<br />
vetri ampi con tende o persiane esterne in grado di abbattere almeno il 40% dell&#8217;irraggiamento solare</p>
<p>Finestre a nord:<br />
piccole dimensioni e alti valori di isolamento termico (trasmittanza termica non superiore a 1,5kw/m2)</p>
<h3>Nord, Sud, Est, Ovest</h3>
<p>L&#8217;orientamento è senza dubbio l&#8217;elemento che influenza maggiormente la scelta dei prodotti. L&#8217;installazione di un&#8217;unica tipologia di serramento, anche se di ottima qualità , potrebbe non andare bene. Per le <strong>finestre orientate a Nord</strong> è fondamentale scegliere prodotti con elevato isolamento termico in modo da limitare il più possibile i consumi energetici invernali.</p>
<p>La trasmittanza termica di queste finestre non dovrebbe essere mai superiore a 1,5kW/m2 mentre tende o tapparelle svolgono semplicemente una funzione decorativa e di protezione ma non funzionale dal punto di vista energetico. Per le <strong>finestre orientate a Sud</strong> la scelta deve essere molto attenta.</p>
<p>Da un lato bisogna captare più luce possibile durante la stagione invernale (per accumulare calore solare e ridurre i consumi), dall&#8217;altro devono essere adottati accorgimenti che permettano di controllare il flusso luminoso e proteggere il vetro durante la stagione estiva. La trasmittanza termica non è determinante come per le finestre esposte a Nord ma diventa determinate scegliere <strong>tende esterne</strong> o <strong>persiane regolabili</strong> in grado di abbattere almeno il <strong>40%</strong> dell&#8217;irraggiamento solare.</p>
<p>Le finestre orientate a Est e Ovest &#8220;vivono&#8221; in una situazione intermedia. In linea di massima, considerando il clima italiano, possono essere adottati gli stessi accorgimenti delle finestre orientate a Sud.</p>
<h3>Strategie attuali</h3>
<p>Le superfici vetrate devono quindi essere considerate come veri e propri sistemi integrati in grado di controllare in modo totale il flusso luminoso durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. In passato la tradizione insegnava a proteggerle con porticati, scuri in legno, tende, vegetazione o magari tutti questi elementi insieme.</p>
<p>Queste soluzioni nei nuovi fabbricati spesso non sono attuabili, ma è comunque possibile adottare molte delle strategie in precedenza descritte. Per la protezione dal calore estivo le sole vetrate non bastano.</p>
<p>Il mercato offre vetri filtranti in grado di abbattere il calore solare ma hanno un&#8217;efficacia limitata e riducono enormemente la quantità  di luce all&#8217;interno degli ambienti con la conseguenza che d&#8217;inverno i locali restano bui.</p>
<p><strong>Durante la stagione estiva la soluzione migliore è sempre quella di proteggere i vetri dall&#8217;esterno impedendo alla superficie stessa del vetro di scaldarsi. Durante l&#8217;inverno le protezioni solari dovrebbero restare sempre aperte per permettere ai raggi del sole di entrare e scaldare gli ambienti.</strong></p>
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		<title>Il bianco: il colore dei serramenti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2006 00:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee e soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Finestre per tetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sinonimo di ordine, pulizia e rigore, il colore bianco è un classico che designer, arredatori e stilisti propongono come scelta di eleganza e sobrietà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;arredamento la tendenza è quella di accostare <strong>colori diversi</strong>, non solo a seconda degli ambienti, ma soprattutto della personalità  di chi ci abita.</p>
<p>Mentre le cucine diventano sempre più <strong>minimaliste</strong> tanto da assomigliare a salotti, i frigoriferi passano dal classico bianco al fucsia, nero e giallo.</p>
<p>In questo gioco di colori, i serramenti diventano elementi importantissimi. Non più solo legno, ma finestre bianche, da accostare a pareti blu o rosse come fossero <strong>cornici di luce</strong>.</p>
<p>Oppure tono su tono, per effetti minimali ed essenziali. O ancora alternate a materiali diversi, in un gioco di contrasti e di accostamenti che permettono di <strong>personalizzare</strong> ogni ambiente.</p>
<h2>Incorniciare la luce</h2>
<p>La nuova proposta <a href="http://www.velux.it/" target="_Blank">VELUX</a>: la finestra per tetti bianca. Dal design lineare e dal candore abbagliante, si affianca alla proposta tradizionale di finestre in pino per creare nuove possibilità  di arredo. <strong>Colore luminoso</strong> per eccellenza, il bianco delle finestre si sposa con il bianco delle pareti per uno stile dove si privilegia la sensazione di freschezza e di grande respiro. Accostata al legno del tetto a travi, la finestra bianca rischiara composizioni cupe e crea un <strong>contrasto</strong> interessante. Alternata ai colori scuri, crea un effetto optical, sdrammatizza un arredamento classico e offre luminose aperture, indispensabili per rischiarare anche gli angoli più bui.</p>
<h2>Anima nobile</h2>
<p>Dietro al colore bianco si cela il legno. La finestra per tetti <a href="http://www.velux.it/" target="_Blank">VELUX</a> in versione bianca, disponibile sia con apertura a bilico che a vasistas, ha un&#8217;<strong>anima in legno</strong>. Dopo aver ricoperto la struttura del legno con il poliuretano, in un unico stampo senza antiestetiche giunture o saldature, la superficie viene levigata, pulita e passata con due strati di vernice poliuretanica bianca.</p>
<p>La <strong>durevolezza del poliuretano</strong> rispetto al PVC è data dalla possibilità  di ripristinare la finitura in caso in cui venga danneggiata (al contrario del PVC) anche con interventi semplici, veloci ed economici (kit di manutenzione VELUX per finestre GGU/GPU).</p>
<p>Il risultato è quello di una finestra esteticamente unica, di <strong>facile pulizia e manutenzione</strong>, con una grande stabilità  strutturale del telaio e un ottimo isolamento termico e acustico.</p>
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