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	<title>Casa Luce &#187; Verde in terrazza</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>Coltivare le piante grasse</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli e indicazioni per la coltivazione delle piante grasse, dette anche succulente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li> Attenzione alla scelta del vaso: meglio se di forma larga per favorire l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua;</li>
<li>Le <a href="http://www.casa-luce.it/articoli/piante-fiori-terrazza/cactus-piante-grasse/" target="_blank">piante grasse</a> temono molto l&#8217;eccesso di umidità e il ristagno di acqua nel vaso che provoca l&#8217;insorgere di funghi e parassiti e può farle marcire;</li>
<li>Osservare le piante con attenzione per prevenire qualsiasi problema;</li>
<li>In inverno le piante grasse hanno un periodo di quiescienza (riposo) durante il quale vanno annaffiate circa una volta al mese controllando sempre che il terriccio sia completamente asciutto;</li>
<li>In estate vanno bagnate circa 4/5 volte al mese;</li>
<li>Le piante grasse hanno bisogno della giusta dose di luce: se ne ricevono in eccesso rischiano infatti le scottature, soprattutto durante le prime esposizioni al sole estivo;</li>
<li>La temperatura deve essere mite, non eccessivamente alta nei mesi estivi e non troppo bassa in inverno;</li>
<li>Mai esporle al gelo;</li>
<li>Il terreno deve essere permeabile e poroso in modo da evitare pericolosi ristagni idrici;</li>
<li>Utilizzare solo fertilizzanti specifici;</li>
<li>Le piante grasse temono le cocciniglie, parassiti che debilitano la pianta e ne interrompono la crescita. Si debellano con prodotti anticrittogamici.</li>
</ul>
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		<title>Cactus e piante grasse</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[aloe]]></category>
		<category><![CDATA[cactus]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrano appartenere a un altro pianeta. Sono le piante grasse: un’incredibile varietà di forme e colori e una grande capacità di adattamento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4829" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4829" title="aloe" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/aloe.jpg" alt="Una pianta di Aloe" width="200" height="218" /><p class="wp-caption-text">Una pianta di Aloe</p></div>
<p>Attenzione però: le piante grasse necessitano di cure costanti e di un ottimo spirito di osservazione.</p>
<p>Decorative e simpatiche, nonostante le spine, le <strong>piante grasse</strong> sono erroneamente considerate di facile gestione perché <strong>non hanno bisogno di abbondanti annaffiature.</strong></p>
<p>In realtà per il fatto che le coltiviamo in ambienti ben lontani dai loro habitat originari (Centro America, zone euro-asiatiche, Africa) richiedono attenzione e una buona dose di osservazione quotidiana.</p>
<p>Sono dette piante grasse o più correttamente <strong>succulente</strong>, quelle piante che hanno fusto, rami, foglie e radici in grado di accumulare acqua nei tessuti per affrontare <strong>lunghi periodi di siccità</strong>.</p>
<p>Tra le piante grasse si distingue <strong>la grande famiglia delle cactacee</strong>, il cui regno si trova in Texas, Arizona, New Mexico e Sud America che comprende circa 100 generi e 2000 specie con dimensioni che variano da pochi centimetri fino a qualche decina di metri.</p>
<p>Altre succulente hanno il loro habitat naturale in Africa, Asia, Australia e anche in Europa.</p>
<div id="attachment_5273" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-5273" title="cactus_mammillaria" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/cactus_mammillaria.jpg" alt="Una mammillaria fiorita" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">Una Mammillaria fiorita</p></div>
<p>Se ne trovano di specie e forme svariate e affascinano per la loro particolarità che fa pensare a paesaggi e mondi lontani. Alcune poi sembrano far parte della scenografia di un film di fantascienza.</p>
<p><strong>Capacità di adattamento</strong><br />
Le piante grasse hanno il vantaggio di avere una buona capacità di adattamento; basti pensare che hanno subito particolari modificazioni morfologiche, tanto da trasformare le foglie in spine per ridurre la traspirazione e trasferire la funzione clorofilliana sul fusto. Inoltre si riproducono facilmente per via vegetativa tramite talee di fusto o di foglie.</p>
<p>Le succulente delle specie più comuni e diffuse da noi spesso, oltre al complicato nome scientifico, hanno dei curiosi nomi vernacolari come ad esempio l’<strong>Echinocactus grusonii</strong>, detto anche <strong>Cuscino della suocera</strong>, l’<strong>Opuntia</strong> <strong>ficus</strong> indica, il <strong>Fico d’India</strong>, la <strong>Mammillaria elongata cristata</strong> o <strong>Cactus cervello</strong>, la <strong>Sansevieria</strong> o <strong>Lingue di suocera</strong>, la <strong>Crassula columnaris</strong> o <strong>Pennello da barba</strong> e i <strong>Litophs </strong>o <strong>Pianta pietra</strong> per la sua somiglianza ai sassi, caratteristica che le consente di mimetizzarsi nell’ambiente.</p>
<div id="attachment_4831" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4831" title="fico_india" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/fico_india.jpg" alt="Il Fico d'India, tipico delle zone mediterranee" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">Il Fico d&#39;India, tipico delle zone mediterranee</p></div>
<p>Tra le piante grasse più note ci sono la <strong>Stella di Natale</strong> che ha il suo momento di gloria durante le feste invernali.<br />
L’<strong>Aloe</strong> viene utilizzata in cosmesi e farmacologia per le sue proprietà emollienti e terapeutiche; il gel che si estrae da questa pianta è anche un ottimo rimedio contro le ustioni.<br />
L’<strong>Agave americana</strong> cresce spontanea in molte zone d’Italia e fiorisce una volta soltanto e poi muore.<br />
Infine il <strong>Fico d’India</strong> che è ormai una pianta diffusa nel sud Italia e fa parte del paesaggio mediterraneo.<br />
In generale le piante grasse vanno <strong>bagnate 4/5 volte al mese in estate e 1 volta al mese in inverno</strong>.<br />
Attenzione ai ristagni di acqua nel vaso, in quanto le piante grasse <strong>temono l&#8217;eccesso di umidità.</strong></p>
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		<title>Idrocoltura: le piante che crescono nell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/idrocoltura/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 09:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[idrocoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Pulita, duratura, facile, l'idrocoltura è un metodo di coltivazione che entra sempre più spesso nelle nostre case e nei nostri uffici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/idrocoltura3.jpg" alt="idrocoltura" /> L&#8217; idrocoltura è un metodo di coltivazione delle piante che esclude completamente l&#8217;utilizzo della terra.</p>
<p>Adatto alle piante ornamentali da interni, ne facilita la cura e il mantenimento, garantendone al tempo stesso uno sviluppo rigoglioso e sano.</p>
<p>Infatti l&#8217;idrocoltura asseconda il ritmo di crescita della pianta, fornendole un ambiente di sviluppo ottimale.</p>
<p>Un elemento indispensabile per la vita delle piante è l&#8217;acqua: esse infatti non vivono di terra, ma delle sostanze nutritive in essa contenute, che vengono assorbite tramite le radici, grazie all&#8217;acqua che le discioglie.</p>
<p>Acqua ed elementi nutritivi sono quindi indispensabili per la crescita, mentre il terriccio svolge solo funzioni di sostegno, compito che in idrocoltura viene affidato all&#8217;argilla espansa.</p>
<p>In idrocoltura infatti, le radici delle piante vengono poste in un contenitore dotato di fori e riempito di palline di argilla, o di un altro materiale incoerente e inerte.</p>
<p>Il contenitore viene a sua volta posizionato all&#8217;interno di un secondo vaso riempito con acqua e sostanze nutritive che verranno assorbite del materiale inerte e rese disponibili all&#8217;apparato radicale.</p>
<p>Le piante così coltivate necessitano di minori cure rispetto a quelle coltivate nel terriccio: la manutenzione è limitata al solo rabbocco dell&#8217;acqua, arricchita dalle sostanze nutritive presenti negli appositi prodotti fertilizzanti.</p>
<p><strong>Quali piante?</strong><br />
Molti tipi di piante si possono adattare all&#8217;idrocoltura:</p>
<ul>
<li>I migliori risultati si ottengono utilizzando piante da interni a foglia verde, o piante con un apparato radicale robusto e dal rapido sviluppo: tra queste i Ficus, le Calathee, il Pothos, la Dracena, la Chamaedorea, i Philodendri;</li>
<li>Tra le piante fiorite adatte per l&#8217;idrocoltura ci sono le Kalanchoe, l&#8217;Hibiscus, lo Spathiphyllum, l&#8217;Anthurium, la Saintpaulia;</li>
<li>Sono da evitare i cactus, che non amano gli ambienti umidi, mentre si possono coltivare alcune succulente come l&#8217;Aloe e le Crassulacee;</li>
<li>Anche alcune Epifite, come le Orchidee, trovano un ambiente ideale se coltivate in idrocoltura;</li>
<li>Le bulbose, come i Giacinti, i Crocus e l&#8217;Hippeastrum possono crescere in idrocoltura a patto che il bulbo non venga a diretto contatto con l&#8217;acqua.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/idrocoltura.jpg" alt="idrocoltura spathyphillum" /><strong>Come iniziare</strong><br />
E&#8217; possibile acquistare in vivaio piante già  coltivate in idrocoltura, che non avranno problemi di adattamento e saranno pronte per essere utilizzate.</p>
<p>In alternativa è possibile preparare da soli le piante: è più semplice iniziare con piante di piccole dimensioni, ad esempio talee radicate in acqua, che si adattano facilmente al substrato di argilla e alla costante presenza di umidità .</p>
<p>Per coltivare in idrocoltura piante cresciute in terra è necessario pulire perfettamente le radici dalla terra, immergendole in acqua per alcune ore e risciacquandole poi con acqua pulita.</p>
<p>Le radici vanno poi accorciate di almeno un quarto della loro lunghezza prima del rinvaso nell&#8217;argilla.</p>
<p>Il periodo migliore per il passaggio dalla terra all&#8217;idrocoltura è la primavera, che corrisponde con la ripresa vegetativa della pianta.</p>
<p><strong>L&#8217;idrovaso</strong><br />
Le piante coltivate in idrocoltura devono essere poste in un vaso riempito con argilla espansa, dotato di fori o fessure, che serviranno a consentire il passaggio dell&#8217;acqua e delle sostanze nutritive.</p>
<p>Il vaso deve quindi essere inserito in un portavaso privo di fori di drenaggio, al cui interno viene posta una soluzione costituita da acqua e fertilizzante.</p>
<p>Il vaso con la pianta deve essere immerso per circa un quarto nella soluzione. In commercio esistono vasi appositi, muniti di intercapedine.</p>
<p><strong>Il fertilizzante</strong><br />
In commercio si trovano diversi tipi di fertilizzanti per idrocoltura, in grado di fornire alla pianta gli elementi necessari alla sua giusta nutrizione: i migliori sono costituiti da resine a scambio ionico.</p>
<p>Somministrando la quantità  necessaria di fertilizzante, viene garantito il nutrimento alla pianta per circa 4/5 mesi, durante i quali sarà  necessario soltanto rabboccare l&#8217;acqua di tanto in tanto.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/crassulacea.jpg" alt="idrocoltura crassulacea" /><strong>L&#8217;argilla espansa</strong><br />
E&#8217; disponibile in elementi a forma sferica, porosi e leggeri, ma allo stesso tempo molto resistenti.</p>
<p>Si tratta di un materiale inerte e inalterabile nel tempo, che garantisce un&#8217;ossigenazione ottimale delle radici, evitandone l&#8217;asfissia.</p>
<p><strong>L&#8217;indicatore di livello dell&#8217;acqua<br />
</strong> E&#8217; un accessorio indispensabile per l&#8217;idrocoltura ed è costituito da un elemento galleggiante che indica la quantità  di acqua presente nel sistema.</p>
<p>Presenta tre tacche di riferimento che segnalano il livello minimo, medio e massimo dell&#8217;acqua.</p>
<p>Il livello medio è quello ottimale e l&#8217;acqua va aggiunta solo quando si raggiunge il livello minimo.</p>
<p>Il livello massimo deve essere raggiunto solo nel caso si preveda di non poter innaffiare la pianta per un lungo periodo.</p>
<p><strong>I vantaggi dell&#8217;idrocoltura</strong><br />
Molti sono i vantaggi di questo semplice metodo di coltivazione:</p>
<ul>
<li>Risparmio di tempo, grazie alle cure ridotte al minimo e alle annaffiature poco frequenti: possiamo lasciare le piante senza cure per settimane senza farle soffrire;</li>
<li>Facile da mantenere: le piante coltivate in idrocoltura si sviluppano facilmente, in quanto le radici risultano perfettamente ossigenate;</li>
<li>Non sono necessari rinvasi frequenti, in quanto lo sviluppo delle piante in idrocultura è abbastanza lento;</li>
<li>In caso di rinvaso non è necessario cambiare tutto il substrato, ma è sufficiente rabboccare il nuovo vaso;</li>
<li>Non si corre il rischio di sbagliare l&#8217;irrigazione, grazie agli indicatori di livello dell&#8217;acqua;</li>
<li>L&#8217;argilla espansa non è soggetta a putrefazione,muffe, parassiti o cattivi odori. Per questo l&#8217;idrocoltura è una tecnica pulita, adatta a locali pubblici, ospedali, uffici, etc.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Zafferano e zenzero: coltivare le spezie in vaso</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/coltivare-spezie-vaso/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[spezie in vaso]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Zafferano e zenzero sono spezie molto conosciute, utilizzate in cucina per realizzare gustose ricette. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-zafferano.jpg" alt="spezie in vaso zafferano" /><strong></strong></p>
<p>Possono essere piantate in vaso, in balcone, in terrazzo o in casa, per avere sempre a portata di mano i preziosi frutti. Per farlo, è necessario qualche accorgimento. Vediamo come fare.</p>
<p><strong>Z come Zafferano</strong><br />
Il colore inconfondibile delle tonache dei monaci buddisti deriva dagli stimmi dello zafferano.</p>
<p>I Romani lo usavano come profumo, cospargendo i bagni e gli atri. Nel medioevo veniva usato nelle cucine dei nobili, proprio per il suo essere simbolo di ricchezza, dato il suo costo elevatissimo.</p>
<p>Lo zafferano si presenta con un bulbo carnoso e un fiore dal colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo.</p>
<p>La pianta è alta circa 10 cm e può essere facilmente invasata. I fiori, una volta aperti, a differenza dagli altri crochi, non si richiudono.</p>
<p>La stagione più adatta per <strong>piantare i bulbi</strong> è la <strong>primavera</strong>, mentre la fioritura e la raccolta dei filamenti avvengono tra ottobre e novembre. Un bulbo adatto per essere piantato ha più o meno la grandezza di uno spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-fiore-zafferano.jpg" alt="spezie in vaso fiore zafferano" />Il terreno più adatto alla coltura è argilloso o siliceo e deve avere un ottimo drenaggio.</p>
<p>Lo zafferano non teme il gelo, ma ama il sole e non si sviluppa bene in zone umide e nebbiose.</p>
<p>Un anno dopo l&#8217;impianto il bulbo deve essere estratto dal terreno per essere liberato dai bulbi laterali che si sono formati e che possono a loro volta essere messi a dimora, ovvero interrati.</p>
<p>I fiori, dai quali si ricavano i <strong>preziosi stimmi</strong>, si raccolgono nelle prime ore del mattino o alla sera (quando sono più chiusi).</p>
<p>Successivamente si staccano a mano i tre filamenti all&#8217;interno del fiore, con delicatezza: uno solo dei tre stimmi è quello buono, gli altri due sono detti “femminelle” e non hanno alcun sapore o profumo.</p>
<p>Prima dell&#8217;uso gli stimmi devono essere <strong>seccati al sole</strong> o su un braciere o in un piccolo forno.</p>
<p>Per ottenere <strong>1 kg di zafferano</strong> occorrono più di <strong>150.000 fiori</strong>, ed è per questo che lo zafferano è la spezia più cara del mondo.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-zenzero.jpg" alt="spezie in vaso zenzero" /><strong>Z come Zenzero</strong><br />
Della stessa famiglia del cardamomo, lo zenzero viene utilizzato in Oriente da millenni, per aromatizzare e insaporire i cibi e come rimedio medicamentoso.</p>
<p>La pianta si presenta con foglie lunghe e fiori gialli o purpurei ed è alta circa un metro.</p>
<p>Direttamente dalla radice, emette uno stelo simile alla canna da zucchero, con foglie strette a forma di lancia.</p>
<p>Non produce frutto e infatti in coltivazione viene riprodotta separando parti della <strong>radice sotterranea</strong>, o rizoma, a forma di tubero, che è anche la parte che si utilizza <strong>in cucina e in erboristeria</strong>.</p>
<p>La pianta si coltiva bene in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, e invasandola negli ultimi giorni d&#8217;inverno. All&#8217;esterno, alla nostra latitudine, non riesce ad attecchire.</p>
<p>E&#8217; preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, da circa 10-15 litri, ponendo la radice al centro e in profondità  ricoperta con terriccio universale.</p>
<p>L&#8217;<strong>innaffiatura</strong> deve essere<strong> regolare </strong>evitando ristagni di acqua nel sottovaso. Il vaso va esposto in zona soleggiata, ma non alla luce diretta.</p>
<p>E&#8217; bene evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare lo zenzero come ingrediente gastronomico casalingo.</p>
<p>Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di <strong>dissotterrare la radice</strong> avendo l&#8217;accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.</p>
<p>Lo zenzero si raccoglie sollevando i rizomi dal terreno, lavandoli e lasciandoli <strong>seccare al sole</strong> per circa otto giorni.<br />
Una volta essiccato lo zenzero ha forma irregolare e il suo colore può variare dal giallo scuro al marrone chiaro.</p>
<p>In India e nel Sud-Est asiatico, è usato insieme al curry come condimento per molte ricette.</p>
<p>Nei paesi anglosassoni viene utilizzato nella preparazione di birre o di altre bevande fermentate, come ad esempio il ginger ale, oppure nella preparazione di dolci e biscotti (i famosi gingerbread, ovvero il pan di zenzero o panpepato)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiori da balcone: esplosione di colori</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/fiori-da-balcone/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 07:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Valorizza con dei fiori il terrazzo o il balcone della tua mansarda. Qui trovi i consigli per crearti un angolo di paradiso con rose, gerani, gelsomini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Balconi e terrazzi sono una grande risorsa, qualunque siano le loro dimensioni. Bastano anche solo pochi metri quadrati da adattare trovando il giusto equilibrio tra l&#8217;ingombro dei vasi, delle piante e di qualche complemento d&#8217;arredo funzionale.</p>
<p>In città , purtroppo, spesso non è facile percepire appieno e godere del cambio delle stagioni. Ma anche un balconcino o un davanzale sul quale coltivare qualche piantina può aiutare a recuperare il fondamentale contatto con la natura, anche se abiti in una mansarda.</p>
<p><strong>Vasi fioriti</strong><br />
La primavera è la stagione delle fioriture di molte tra le specie più belle. Si possono coltivare nelle fioriere del balcone piante che non richiedono cure particolarmente impegnative e in cambio regalano gioia e colore. Le più classiche? Gerani, begonie, rose, fucsie e gli splendidi rampicanti come il gelsomino dall&#8217;aroma sensuale. Ecco una panoramica sui più bei fiori da terrazzo e balcone.</p>
<p><strong>Geranio</strong><br />
Fiorisce dalla primavera all&#8217;autunno ed è una pianta particolarmente adatta a terrazzi e balconi esposti al sole, ma non deve ricevere troppo calore<br />
Innaffiatura: abbondante 3-4 volte alla settimana, senza spruzzare le foglie<br />
Concimazione: ogni 15 giorni con concime liquido aggiunto all&#8217;acqua di innaffiatura. Sospendere in piena estate<br />
Potatura: accorciare i rami in primavera per permettere ai nuovi getti di crescere più rigogliosi<br />
Pulizia: eliminare sempre le foglie e i fiori secchi<br />
In inverno: eliminare le parti secche, tenerli a una temperatura di 8-12 °C</p>
<p><strong>Begonia</strong><br />
All&#8217;aperto fiorisce principalmente in estate e deve essere posizionata in ambienti ben aerati altrimenti rischia attacchi di funghi<br />
Innaffiatura: 2 volte alla settimana in estate<br />
Concimazione: in estate una volta alla settimana con un prodotto liquido<br />
Potatura: quando assume una forma disordinata tagliare a 4 cm dalla base<br />
Pulizia: eliminare i fiori appassiti, ma non toccare le foglie delicate<br />
In inverno: tenere la pianta in casa a 16°C circa. Concimare una volta al mese e innaffiare ogni 8-10 giorni</p>
<p><strong>Rosa</strong><br />
Esistono circa 250 specie diverse di rose da cui sono nate migliaia di varietà . Fioriscono in primavera, ma alcune varietà  fanno fiori anche fino a inverno inoltrato. Devono ricevere qualche ora di sole al giorno<br />
Innaffiatura: regolarmente con differenze a seconda della varietà  e delle dimensioni<br />
Concimazione: concimare dalla primavera all&#8217;autunno<br />
Potatura: a fine inverno-inizio primavera. Le rose rampicanti vanno potate a fine estate a fioritura terminata<br />
Pulizia: togliere le foglie e i rami secchi e riordinare la forma<br />
In inverno: resiste al freddo se ben potata</p>
<p><strong>Fucsia</strong><br />
Originaria della Nuova Zelanda e del Sud America, ha fiori molto colorati sulle tonalità  di rosso, rosa e viola. Fiorisce in estate e dura anche fino a ottobre ma necessita di una posizione a mezz&#8217;ombra, soprattutto in piena estate<br />
Innaffiatura: abbondante durante l&#8217;estate. Ridurre al termine della fioritura<br />
Concimazione: concimare dalla primavera all&#8217;autunno<br />
Potatura: in marzo se sono cresciute disordinatamente, lasciare su ogni ramo solo 4-5 getti<br />
Pulizia: togliere i fiori appassiti e i rami danneggiati<br />
In inverno: coprire la pianta e tenera in serra a una temperatura minima di 15-18°C</p>
<p><strong>Gelsomino</strong><br />
E&#8217; una pianta dal profumo inebriante con piccoli fiori bianchi o gialli ed è molto utilizzata su terrazzi e balconi, basta che siano freschi e luminosi. La varietà  più comune, il Gelsomino Officinale, fiorisce da giugno a settembre<br />
Innaffiatura: regolare e abbondante in estate<br />
Concimazione: regolare aumentando da febbraio e per tutta la fioritura<br />
Potatura: dopo la fioritura si possono accorciare i rami per favorire lo sviluppo di nuovi getti<br />
Pulizia: eliminare sempre i fiori e i rami secchi per rinvigorire la pianta<br />
In inverno: si può lasciare all&#8217;esterno purché il clima non sia troppo rigido</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
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		<title>Orti urbani: coltivare su balconi e davanzali</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 09:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccole grandi soddisfazioni. Basta un balcone o addirittura un davanzale per coltivare verdure da portare in tavola e piante aromatiche profumate e decorative. La natura a portata di mano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coltivare verdure e ortaggi in città , sul terrazzo, sul davanzale o in piccoli giardini, è una tendenza che si sta diffondendo perché soddisfa un bisogno urgente di avvicinarsi alla natura e di circondarsi di un ambiente più sano, soprattutto nei grandi centri urbani. Vedere crescere dal seme una piantina è motivo di grande emozione e portare in tavola i frutti delle proprie &#8220;fatiche&#8221;, pomodori, fagiolini, insalata, carote e prezzemolo, è una vera soddisfazione. E&#8217; un&#8217;attività  gratificante e accessibile anche a chi non ha grande esperienza e molto tempo a disposizione, ma può diventare un hobby appassionante. Le piante di pomodorini, insalata e aromatiche sono le più facili da coltivare e le più richieste, ma la scelta è molto ampia: peperoncini, zucche, piccole melanzane, ravanelli, zucchine, fragole, meloni, vite e limoni.</p>
<h3>FATICHE RIPAGATE</h3>
<p>Ecco alcuni consigli per uno &#8220;start up&#8221; di successo. Innanzitutto è molto importante l&#8217;esposizione delle piante che devono ricevere luce al mattino e una buona schermatura per i raggi potenti delle ore pomeridiane. Se si piantano gli ortaggi in vaso, la scelta migliore è quella delle fioriere in cotto, resina o rame, ma si possono utilizzare anche semplici cassette di legno. Per ottenere verdure saporite ricordarsi di utilizzare un buon terriccio arricchito con concime organico. Attenzione alle temperature: ci sono ortaggi che sopportano le basse temperature come spinaci e piselli, mentre fagioli, carciofi, asparagi e carote prediligono climi più miti. Se lo spazio a disposizione non è molto si possono sfruttare le pareti in verticale o le ringhiere, fissando i vasi o utilizzando appositi sostegni. Oggi si trovano in commercio molte specie di ortaggi mignon, mini verdure che hanno una crescita veloce e permettono di ottenere raccolti più rapidi. Si può scegliere di piantare i semi oppure di acquistare piantine già  sviluppate. La prima opzione richiede più tempo ed è più complicata, ma offre la soddisfazione di vedere nascere la pianta. Il successo dipende da tanti fattori come la qualità  della terra, il tipo di vaso, l&#8217;esposizione, l&#8217;irrigazione. I tempi di germinazione variano a seconda delle piante: il cetriolo impiega 2-4 giorni, il fagiolo 5-7 giorni, la lattuga 3-5 giorni, il pomodoro 4-7 giorni, il peperone 6-8 giorni. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno, verso novembre, bisogna proteggere le piante dal freddo portandole al chiuso oppure predisponendo una piccola serra o coprendole con gli appositi teli di tessuto non tessuto o con fogli di cellophane.</p>
<h3>PROFUMO DI MENTA</h3>
<p>Avere a disposizione piante aromatiche in terrazzo o sul davanzale di casa è utile e pratico perché servono sempre in cucina, oltre a essere decorative e profumate. Le più diffuse sono rosmarino, maggiorana, prezzemolo, salvia, menta, basilico, alloro e timo. La menta deve essere piantata in un vaso a parte perché si espande notevolmente a danno delle altre piante. Per mettere a dimora le piantine di erbe aromatiche, che in genere si acquistano già  sviluppate in vaso, è meglio scegliere un contenitore di terracotta con foro per il drenaggio facendo attenzione a non danneggiarle e poi aggiungere il terriccio e innaffiare. E&#8217; consigliabile rinvasare le piante aromatiche perenni (salvia, rosmarino, timo) ogni due o tre anni perché le radici si sviluppano notevolmente e la terra tende a impoverirsi delle sue sostanze nutrizionali.</p>
<h3>DA LEGGERE</h3>
<blockquote><p><strong>COLTIVARE L&#8217;ORTO SUL BALCONE</strong><br />
Piero Lombardi &#8211; Giunti Demetra &#8211; € 7,50<br />
COME TRASFORMARE ANCHE UN PICCOLO BALCONE IN UN ORTO RIGOGLIOSO. UN MANUALE ESAURIENTE CHE SVELA I SEGRETI PER COLTIVARE CON SUCCESSO E IN MODO SEMPLICE PICCOLI ORTAGGI, ALBERI DA FRUTTO ED ERBE AROMATICHE. QUALI VARIETA&#8217; SCEGLIERE, COME ASSEMBLARLE, COME METTERLE AL RIPARO IN INVERNO, QUANDO SEMINARE E QUANDO RACCOGLIERE. GLI ATTREZZI ADATTI E LA DIFESA DAI PARASSITI. CONSIGLI PER CREARE ANGOLI VERDI E NATURALI ANCHE IN SPAZI LIMITATI.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>L&#8217;ORTO IN CITTA&#8217;</strong><br />
Luigi Carcone &#8211; L&#8217;Airone Editrice &#8211; € 9,00<br />
TUTTE LE VARIETA&#8217; PIU&#8217; INDICATE PER OTTENERE UN RIGOGLIOSO ORTO IN CITTA&#8217;. ANCHE AVENDO A DISPOSIZIONE SOLTANTO UN BALCONE O UN TERRAZZO BEN SOLEGGIATI. FOTO, ILLUSTRAZIONI E DISEGNI ACCOMPAGNATI DA ELENCHI SCHEMATICI. INDICAZIONI SULLA SCELTA DELLE PIANTE, DEL VASO E DEL TERRICCIO, OLTRE A CONSIGLI SULLA CONCIMAZIONE E LA DIFESA DA PARASSITI E MALATTIE.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>COLTIVARE LE ERBE AROMATICHE CON METODI NATURALI</strong><br />
Sue Stickland &#8211; Red Edizioni &#8211; € 9,00<br />
UNA GUIDA PER CHI VUOLE CREARE UN ANGOLO DI VERDE CON LE ERBE AROMATICHE, PREZIOSE E UTILI IN CUCINA. BASTA ANCHE UN SEMPLICE DAVANZALE PER AVERE SEMPRE A PORTATA DI MANO ORIGANO, TIMO, BASILICO. SUE STICKLAND, ESPERTA DI GIARDINAGGIO E MEDICINE NATURALI, PROPONE UN METODO DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA PER EVITARE L&#8217;UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI E OTTENERE PIANTE RIGOGLIOSE E SANE. CONSIGLI ANCHE PER LA RACCOLTA DELLE ERBE E PER LA LORO CONSERVAZIONE.</p></blockquote>
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		<title>Pergole, tende e gazebo in terrazza</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 22:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Tende, pergole, gazebo: proteggersi dall'eccesso di luce e calore e vivere all'aperto anche nelle ore pi&#249; calde estendendo lo spazio dell'abitazione verso l'esterno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/cl_tutti_al_fresco.thumbnail.jpg" alt="Tutti al fresco" width="250" height="165" />Quando si avvicina l&#8217;estate le giornate si allungano e il sole scalda per molte ore, bisogna trovare soluzioni per ripararsi dall&#8217;eccesso di luce e calore che penetrano nelle nostre case.</p>
<p>La scelta è fra tende, ombrelloni, pergole a seconda dello spazio che si ha a disposizione.</p>
<p>Su un terrazzo o in giardino si può ad esempio collocare una struttura in legno o in ferro da coprire con un telo o con stuoie in canna, oppure pergolati con piante rampicanti che creano una barriera verde, fresca e naturale.</p>
<h3>Sotto la tenda</h3>
<p><a href="http://www.unopiu.it/" target="_Blank">www.unopiu.it</a>: un buon riparo è garantito dalla tenda da sole, una soluzione semplice che si può applicare a finestre di ogni dimensione. La tenda Kiria di varie misure è indicata soprattutto per mansarde e sottotetti dove d&#8217;estate il calore del sole si fa maggiormente sentire e può arrivare a surriscaldare l&#8217;abitazione. Kiria ha un&#8217;inclinazione regolabile e all&#8217;estremità  presenta un&#8217;altra tenda verticale che scende per circa 2 metri creando una schermatura totale (Unopiù, tel. 199741111).</p>
<p><a href="http://www.para.it/" target="_Blank">www.para.it</a>: oggi i tessuti per le tende da sole sono molto evoluti. Parà  propone la linea Tempotest in tessuto idrorepellente con trattamento Teflon e antimacchia in una vasta gamma di colori e fantasie (Parà , tel. 0392070342).</p>
<h3>Ombrelli da sole</h3>
<p><a href="http://www.emu.it/" target="_Blank">www.emu.it</a>:  per ripararsi dal sole il classico ombrellone svolge sempre un&#8217;ottima funzione. Emu propone Ombre pratico con il palo laterale che lascia libera tutta la zona d&#8217;ombra così da sfruttarla al massimo. I materiali sono: iroko per la struttura in legno e telo in acrilico colore écru (Emu, tel. 075874021).</p>
<h3>Salotti en plein air</h3>
<p><a title="Kuba di Pircher" rel="gb_imageset[pics31]" href="http://www.casa-luce.it/foto/tutti-al-fresco1.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/tutti-al-fresco1.thumbnail.jpg" alt="Kuba di Pircher" width="180" height="199" /></a>Per le strutture permanenti, come pergole e gazebo, è necessario disporre di uno spazio abbastanza ampio. In genere queste strutture si sfruttano per creare un salotto o una sala da pranzo all&#8217;aperto, aumentando così lo spazio vivibile all&#8217;esterno. La pergola Classique di Unopiù è in legno, autoportante o addossata e ha una lunghezza variabile da 2 a 6 metri.</p>
<p>Originale la soluzione proposta da Pircher. Si chiama Kuba ed è una pergola che può trovare spazio anche in un piccolo giardino. Misura cm 210&#215;210 e ha una copertura in pvc trasparente che ripara da sole e pioggia.</p>
<p><a href="http://www.pircherspa.com/" target="_Blank">www.pircherspa.com</a>: la base ha una pavimentazione in pino, la struttura è in ferro e comprende il tavolo, due panche e la lampada a raggi infrarossi (Pircher, tel. 0522659711).</p>
<h3>Zone d&#8217;ombra</h3>
<p>Il modo più naturale per creare ombra è quello di fare crescere piante rampicanti su apposite strutture in legno creando una fitta tettoia di verde. Per coltivare piante rampicanti rigogliose si possono utilizzare, oltre ai muri, anche graticci, pergole o semplicemente le ringhiere dei balcone. Si può scegliere tra specie diverse tenendo in considerazione l&#8217;esposizione, il tempo che si può dedicare alla cura delle piante, la rigidità  del clima nei mesi invernali. Fra le piante rampicanti più comuni si può scegliere fra edera, vite del Canada, glicine, gelsomino, clematidi, rose, caprifoglio. Alcune di queste piante hanno fiori colorati e possono essere a foglia caduca o perenne. queste ultime permettono di ottenere una bella macchia di verde anche in inverno.</p>
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		<title>Scegliere il bonsai: armonia e proporzione</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Plasmare la natura nel rispetto dell'equilibrio e dell'armonia. Un'antica tradizione orientale diffusa anche da noi. Piccole meraviglie da accudire e da amare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il bonsai è una rappresentazione della natura</strong> ed è molto più di un hobby. Nata in Oriente, è l&#8217;arte di <strong>organizzare e armonizzare</strong> gli alberi nello spazio, sublimando la bellezza della natura stessa. Un&#8217;attività  che richiede tempo, pazienza e passione. Fondamentale è osservare la pianta e intervenire per darle una forma che nonostante le dimensioni ridotte, esprime grande energia.</p>
<p>In occidente il bonsai ha molti estimatori anche se non è facile comprenderne la vera essenza che è da ricercare nel profondo rapporto tra la natura e i giapponesi per i quali il giardinaggio è un&#8217;arte sacra. Il centro più importante di bonsai si trova a Saitama, non lontano da Tokyo, dove agli inizi degli anni Venti alcuni coltivatori fondarono il Bonsai Village che ancora oggi accoglie maestri e vivai. Anche in Europa, nel corso degli ultimi decenni, si è diffusa la conoscenza del bonsai con la nascita di diverse collezioni aperte al pubblico, musei, corsi e pubblicazioni sull&#8217;argomento. I primi bonsai in Europa arrivano alla fine dell&#8217;Ottocento e nel secolo successivo botanici inglesi e francesi iniziano ad appassionarsi agli alberi nani giapponesi.</p>
<p>In Italia esiste l&#8217;<strong>Università  del Bonsai di Parabiago</strong> fondata nel 1991 da Luigi Crespi, il primo centro studi in Europa. Qui si possono seguire corsi di vari livelli tenuti da docenti italiani e giapponesi. Crespi pubblica anche la rivista <strong>Bonsai &amp; News</strong>, oltre a utili libri e miniguide (tel. 0331 491850 <a href="http://www.crespibonsai.it/" target="_Blank">www.crespibonsai.it</a>).</p>
<h3>Armonia e proporzione</h3>
<p>Come scegliere la pianta? <strong>Se non si dispone di molto tempo è meglio optare per le piante più semplici</strong>, quelle che richiedono meno cure come ficus, olmo, acero, carpino, ginepro, frassino. E&#8217; importante tenere la pianta sempre pulita eliminando i rametti in eccesso.</p>
<p><strong>Anche la crescita delle radici va controllata</strong>: quelle che crescono verso il basso vanno accorciate per lasciare che si sviluppino maggiormente quelle laterali. L&#8217;equilibrio e l&#8217;armonia in queste piante sono le caratteristiche principali. Ci sono alcune regole fondamentali da rispettare: bisogna mantenere le giuste proporzioni tra la massa della pianta, le radici e i rami. Questi ultimi devono partire sul tronco a un terzo dall&#8217;altezza complessiva della pianta.</p>
<p>Per ottenere i migliori risultati la base più adatta è un mix di torba e sabbia di fiume da collocare su uno strato drenante che garantisce un buon deflusso dell&#8217;acqua. Anche la <strong>scelta del contenitore</strong> è molto importante. Il colore e la forma del vaso devono essere scelti in base alla pianta, in armonia con le caratteristiche del tronco, delle foglie, delle bacche e dei fiori. Coltivare bonsai è un&#8217;attività  che richiede tempo e attenzione. Intervenire sulla natura con rispetto e passione può regalare tanta soddisfazione e gioia.</p>
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		<title>Serre da balcone</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 22:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi vive in città  e ama prendersi cura del verde su terrazzi e balconi, le mini-serre sono la soluzione ideale per riparare le piante di piccole e medie dimensioni durante i mesi più freddi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mini serre" rel="gb_imageset[pics21]" href="http://www.casa-luce.it/foto/cl_unpostoalcaldo.gif"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/cl_unpostoalcaldo.gif" alt="Un posto al caldo" width="250" height="250" /></a>Indispensabili per cactacee e bonsai, sono utilissime anche per ottenere la germinazione invernale di piante a semina primaverile, per far svernare i gerani o per avere sempre a disposizione le nostre piante aromatiche preferite.</p>
<h3>La scelta giusta</h3>
<p>Presso i rivenditori specializzati in giardinaggio è possibile acquistare serre di diverso tipo e di ogni dimensione. La più diffusa e facile da montare è la classica serra mobile con ripiani regolabili, struttura in metallo zincato antiruggine e rivestimento in PVC con filtro UV. Le cerniere applicate sulla parte anteriore della struttura permettono un&#8217;apertura agevole per consentire il ricambio dell&#8217;aria, evitando così che si formi la condensa, e per prendersi cura delle piante al suo interno.</p>
<p>I modelli più recenti hanno linee curate per essere esteticamente gradevoli anche durante il resto dell&#8217;anno, una volta trasformate in comodi scaffali semplicemente privandole del telo di protezione in polietilene. Esistono poi strutture un po&#8217; più &#8220;impegnative&#8221;, da fissare al muro, dotate di porte scorrevoli e che si possono coprire con vetro o policarbonato. Attenzione all&#8217;umidità  Prima di mettere le piante al riparo, vanno rimossi i fiori appassiti e tutte le parti secche o malate.</p>
<p>è necessario posizionare quelle che hanno più bisogno di luce nei ripiani più alti lasciando quelle che prediligono la penombra più in basso o appoggiando i vasi al suolo.<br />
Attenzione all&#8217;eccesso di umidità  che forma condensa di vapore: ostruisce l&#8217;entrata dei raggi del sole e crea un ambiente favorevole allo sviluppo dei parassiti. Un termostato permette di tenere l&#8217;umidità  sempre sotto controllo.</p>
<h3>Gradi ad hoc</h3>
<p>Esistono diversi tipi di serre: quelle semitemperate con temperatura media tra 5 e 10°C adatte a riparare piante semirustiche come rododendri, aranci, viti. Le serre temperate che mantengono un calore tra 10 e 15°C adatte a gerani, fucsie, camelie e a tutte le piante che temono le basse temperature, e le serre calde con temperatura elevata per riparare piante delicate come orchidee, begonie, piante esotiche e tropicali.</p>
<h3>Un metodo antico</h3>
<p><a title="Le mini serre" rel="gb_imageset[pics21]" href="http://www.casa-luce.it/foto/un-posto-al-caldo1.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/un-posto-al-caldo1.thumbnail.jpg" alt="Le mini serre" width="180" height="262" /></a>Catturare il calore del sole dentro case di vetro, un metodo semplice e antico che ha permesso all&#8217;uomo di intervenire sui ritmi delle stagioni e sui cicli vitali dei vegetali, modificando anche le abitudini alimentari. Già  in tempi molto antichi si sfruttava il calore del sole, ancor prima dell&#8217;utilizzo del vetro, ad esempio con i fogli di mica appoggiati su giare colme di terra.</p>
<p>Anche gli scavi archeologici di Pompei hanno portato alla luce strutture molto simili alle serre.</p>
<p>Ma un vero impulso all&#8217;utilizzo di queste case di vetro si ebbe con le grandi spedizioni del Cinquecento e la scoperta di specie vegetali esotiche che i navigatori portavano in patria.</p>
<p>Per studiarle era necessario farle vivere e quindi ricreare un ambiente e un clima simili a quelle latitudini. In seguito, nel Settecento, con l&#8217;evoluzione degli studi botanici, le serre si diffusero ancora di più e furono molto apprezzate anche dagli aristocratici attratti dalle piante esotiche, la cui coltura divenne una vera e propria moda. Finché nell&#8217;Ottocento, soprattutto in Inghilterra, l&#8217;uso delle serre si diffuse anche tra gli altri strati della società .</p>
<p>Fu proprio in questo secolo che nacquero il primo termostato, le vetrate a fisarmonica, l&#8217;aggiunta di tende oscuranti e le strutture in ghisa, fino a quel momento infatti le serre si costruivano in legno.</p>
<p>La prima grande serra, il Crystal Palace, fu edificata ad Hyde Park a Londra nel 1850 su un terreno di circa 8 ettari, in occasione della Grande Esposizione Universale.</p>
<p>In Italia si trovano numerose serre che fanno parte di ville storiche e si possono visitare, fra queste, le serre limonaie di Villa Reale a Monza, le limonaie di Palazzo Borromeo all&#8217;Isola Bella sul Lago Maggiore, a Villa Borghese e Villa Doria Pamphili a Roma, al Giardino di Boboli e a Villa Guicciardini a Firenze.</p>
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