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	<title>Casa Luce &#187; archivio</title>
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	<description>Il sito italiano delle mansarde</description>
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		<title>atika, la casa che risparmia energia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[atika]]></category>
		<category><![CDATA[comfort]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Passiamo il 90% del nostro tempo all’interno di edifici che sono responsabili del 40% del consumo energetico mondiale. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5451" title="atika" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika.jpg" alt="atika" width="200" height="241" /></a>VELUX Atika è una demo house a basso impatto ambientale, adatta ai climi caratterizzati da inverni miti ed estati calde, dove il consumo energetico per il condizionamento è elevato.</p>
<p>Atika utilizza attivamente i materiali e i componenti con cui è costruita, sfrutta l’orientamento, le stagioni e le forme.</p>
<p>Tutto in atika è stato disegnato per ottimizzare al massimo le risorse e suggerirne l’utilizzo.</p>
<p><strong>Energia solare</strong><br />
Alla nostra latitudine la massima efficienza dei collettori solari termici si ottiene con inclinazioni comprese tra 15 e 60 gradi. In atika, le pendenze dei tetti sono state disegnate appositamente per far sì che i collettori sfruttino il massimo irraggiamento durante l’intero arco dell’anno per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e per il raffrescamento estivo. Ogni singola inclinazione infatti corrisponde a una incidenza diversa con cui il sole colpisce i pannelli durante le diverse stagioni.<br />
<strong>Quando costruisci una casa, pensa al tetto e al sole!</strong></p>
<p><strong>Risparmio energetico</strong><br />
Nel bilancio energetico annuale le finestre orientate a sud svolgono un ruolo attivo. Il sole, colpendo le vetrate, penetra negli ambienti, riscaldandoli in modo del tutto naturale e gratuito.<br />
Questo semplice fenomeno viene definito effetto serra. Il ruolo attivo delle finestre viene completato durante la<br />
stagione estiva con appositi schermi solari esterni che proteggono i vetri dall’eccessivo irraggiamento nelle giornate più calde. In questo modo le finestre non costituiscono un punto di dispersione di energia, ma diventano un elemento che contribuisce a ridurre i consumi annuali.<br />
<strong>Prevedi sempre grandi finestre orientate a sud, ma proteggile durante la stagione estiva!</strong></p>
<p><strong>Comfort interno</strong><br />
In atika la ventilazione naturale svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell’umidità relativa e nella percezione di comfort. Il naturale effetto camino generato dall’aria calda che esce dalle finestre posizionate sulla parte alta del tetto, permette in inverno di ricambiare l’aria all’interno degli ambienti in meno di 6 minuti e, in estate, di ridurre la temperatura all’interno delle stanze.<br />
In questo modo è possibile mantenere l’aria salubre senza disperdere calore in inverno, mentre in estate è possibile ridurre la temperatura durante le ore<br />
notturne. Tutto ciò avviene grazie al sistema di automazione io-homecontrol inserito nelle finestre per tetti.<br />
<strong>Posiziona almeno una finestra in alto sul tetto e dotala di sistemi automatici di controllo e programmazione!</strong></p>
<p><strong>Luce naturale</strong><br />
Gli effetti benéfici della luce naturale sono ormai noti, sia per l’uomo sia per l’ambiente: il comfort visivo influisce sull’umore, sulla regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia), sulla concentrazione e ovviamente sul risparmio energetico. In atika la fonte privilegiata di luce è quella zenitale<br />
proveniente dal tetto. A differenza delle finestre verticali, le finestre per tetti consentono di ottenere una luce costante durante l’arco della giornata:<br />
luce che è abbondante anche nei mesi invernali. Il risultato finale è straordinario, ricco di colori e di tonalità ma, al contempo, privo di fenomeni<br />
di abbagliamento, con un comfort visivo impensabile per un edificio tradizionale.<br />
<strong>A parità di superficie, una finestra posizionata sul tetto fornisce 2 volte la luce di una finestra verticale!</strong></p>
<p><a href="http://www.veluxatika.it" target="_blank">www.veluxatika.it</a></p>
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		<title>Le lampade a LED</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[alogena]]></category>
		<category><![CDATA[fluorescenza]]></category>
		<category><![CDATA[incandescenza]]></category>
		<category><![CDATA[lampade led]]></category>
		<category><![CDATA[lampade risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>

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		<description><![CDATA[Consumano meno della classiche lampade a incandescenza e durano 30 volte di più. Le lampade a led sono la luce del futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra meno di tre anni dovremo dire addio alle vecchie lampadine a incandescenza.<br />
L’Unione Europea ha stabilito che <strong>entro la fine del 2012</strong> le vecchie lampadine non potranno più essere commercializzate e dovranno essere sostituite con quelle a <strong>risparmio energetico</strong>, in un’ottica di contenimento dei consumi.</p>
<p><strong>Risparmiare sulla bolletta<br />
</strong>La riduzione dei costi per l’illuminazione è un’esigenza sempre più sentita, a causa del prezzo dell’energia elettrica che tende a salire sempre di più.<br />
Il futuro dell’illuminotecnica è certamente basato sull’utilizzo dei <strong>LED (Light Emitting Diodes).<br />
</strong><br />
I <strong>LED</strong>, presenti nelle nostre abitazioni da decenni, sono quelli che segnalano con una piccola luce rossa o verde se il televisore è in stand-by, se il cellulare è in carica, se il computer è acceso.<br />
Sono piccole sorgenti luminose dal consumo contenuto, in grado di produrre anche luce bianca, con sufficiente grado di efficienza da poter essere utilizzati per l’illuminazione di una stanza.</p>
<p><strong>I vantaggi dell&#8217;illuminazione a LED:<br />
</strong>- fa risparmiare energia<br />
- riduce l’impatto ambientale<br />
- annulla quasi completamente i costi di manutenzione<br />
- permette una straordinaria flessibilità progettuale<br />
- è compatibile con qualsiasi vecchia lampada</p>
<p><strong>Inoltre le lampade a LED assicurano:<br />
</strong>- <strong>risparmio energetico</strong> rispetto alle lampadine tradizionali compreso<strong> tra l&#8217;80 e il  90%<br />
</strong>- grande affidabilità: <strong>durata media</strong> valutata <strong>fino a 100.000 ore<br />
</strong>- lunga vita: <strong>durano 30 volte più  lungo</strong> di una normale lampadina</p>
<p>La lampada a <strong>LED</strong> è a basso consumo energetico, ma ad alto rendimento.<br />
Gli apparecchi d’illuminazione a <strong>LED</strong> montano <strong>faretti da 1 Watt, da 2 Watt o da 3 Watt.<br />
</strong>Per funzionare, quindi, necessitano di una ridotta quantità di potenza elettrica, senza perdere in intensità luminosa. L’effetto di luce generato da <strong>3 led da 2 wat</strong>t è paragonabile a quello di una lampadina <strong>alogena da 50 watt.</strong></p>
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		<title>Lampadine a incandescenza, a fluorescenza, alogene e a LED</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[alogena]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[lampade a fluorescenza]]></category>
		<category><![CDATA[lampade a incandescenza]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>

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		<description><![CDATA[I LED funzionano a basso voltaggio, con un rendimento energetico molto migliore delle sorgenti a incandescenza e assolutamente competitivo con le lampadine a fluorescenza.  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/led.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/lampadine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5424" title="lampadine" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/lampadine.jpg" alt="lampadine" width="243" height="247" /></a>Se da un lato i consumi di energia elettrica sono abbastanza simili, grazie ai <strong>LED</strong> vengono annullati i problemi ambientali e sulla salute.</p>
<p><strong>Le lampadine a LED</strong> infatti:<br />
- <strong>non contengono mercurio</strong> (estremamente dannoso per il cervello, il sistema nervoso, i reni e il fegato)<br />
- <strong>non emettono raggi UV</strong> (dannosi per la pelle e per la cataratta).</p>
<p>Ricordiamo sempre che <strong>l’illuminazione per le  nostre case</strong> assorbe il <strong>15% dei  consumi totali</strong>.<br />
Le lampade a <strong>LED</strong> <strong>durano 30 volte in più</strong> rispetto alle normali lampade a incandescenza e permettono un <strong>risparmio di energia compreso tra l&#8217;80 e il 90%</strong>.<br />
Queste nuove tecnologie permettono di risparmiare energia, aiutare l’ambiente e preservare la nostra salute, quindi vanno adottate e promosse.</p>
<p>I faretti a <strong>LED </strong>rappresentano la  migliore alternativa alle luci ad incandescenza, a fluorescenza o alogene.</p>
<p>La luce migliore e più economica rimane però la <strong>luce naturale</strong>, che va sempre sfruttata al massimo anche all’interno delle nostre abitazioni.<br />
Questa è la vera domanda da fare sempre al proprio architetto!</p>
<p><strong>Lampadine a led e lampadine a incandescenza:<br />
Durata</strong><br />
incandescenza: <strong>2000 ore<br />
</strong>led: <strong>60000 ore</strong><br />
<strong>Lampadine utilizzate nello stesso periodo di 60.000 ore<br />
</strong>incandescenza: <strong>30</strong><br />
led: <strong>1</strong><br />
<strong>Costo per lampadina<br />
</strong>incandescenza: 0,7 euro x30= 21,00 euro<br />
led: 40,00 euro<br />
<strong>Energia consumata<br />
</strong>incandescenza: 3600 Kwh (360,00 euro)<br />
led: 120 Kwh (12,00 euro)<br />
<strong>Costo energia + lampadine</strong><br />
incandescenza: 381,00 euro<br />
led: 62,00 euro<br />
<strong>Risparmio complessivo 319,00 euro</strong></p>
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		<title>La finestra a risparmio energetico</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/la-finestra-a-risparmio-energetico/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[argon]]></category>
		<category><![CDATA[basso emissiva]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[kripton]]></category>
		<category><![CDATA[trasmittanza]]></category>
		<category><![CDATA[vetro autopulente]]></category>

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		<description><![CDATA[Una finestra per tetti con vetro di ultimissima generazione dalle innovative performance: regolazione del calore, risparmio energetico e poca manutenzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/finestra_risparmio_energetico.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/finestra_risparmio_energetico.jpg"></a>Dentro il caldo in inverno, fuori il caldo in estate.<br />
Con la <strong>finestra per tetti VELUX</strong> della linea per il <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vetrate/finestra-65/default.aspx" target="_blank">risparmio energetico </a>non è mai stato così facile!</p>
<p>La finestra a risparmio energetico VELUX ha una <strong>trasmittanza termica</strong> del triplo vetro a doppia camera di soli <strong>Ug 0,5</strong> e un <strong>coefficiente di isolamento per l’intera finestra</strong> pari a <strong>Uw=1,0 W/m2K.<br />
</strong><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/finestra_risparmio_energetico.jpg"></a>La soluzione ideale per soddisfare i requisiti più severi di CASA CLIMA (A, A più, Oro, Oro più) e per la zona climatica F (che comprende i Comuni italiani più freddi).</p>
<p>Inoltre, grazie al <strong>vetro autopulente</strong> di serie, non solo si risparmia tempo ma si evita anche l’uso di detersivi.<br />
Ottenendo di più, senza spendere di più!</p>
<p><strong>Come funziona?</strong><br />
La vetrata è composta da:<br />
- un vetro di sicurezza esterno temprato da 4 mm (resistente alla grandine),<br />
- un’intercapedine da 10 mm con gas kripton<br />
- un altro vetro di sicurezza da 4 mm<br />
- un’ulteriore intercapedine da 10 mm con gas kripton,<br />
- un vetro interno laminato di sicurezza da 2&#215;2 mm con PVB.</p>
<p>Il <strong>PVB</strong> è una pellicola interposta tra i due vetri da 2 mm che trattiene le schegge in caso di rottura.<br />
Il <strong>gas kripton</strong> posto nelle intercapedini invece è un gas inerte che rallenta il moto convettivo interno e quindi la trasmissione del calore da una superficie all’altra, limitando fortemente il fenomeno della dispersione termica.</p>
<p><strong>Quanto si risparmia?</strong><br />
Comparata con una normale finestra per tetti, una finestra basso emissiva permette di ottenere un <strong>risparmio </strong>equivalente a <strong>circa 16 litri di gasolio all’anno.<br />
</strong>Il risparmio va ovviamente moltiplicato per tutte le finestre per tetti presenti in casa.<br />
<strong>Con 5 finestre, il risparmio è di 80 litri circa.<br />
</strong>Con il costo del combustibile sempre in aumento, è facile calcolare il tempo di ammortamento della finestra.<br />
Per non parlare del maggior comfort interno e delle minori emissioni nell’ambiente.<br />
Inoltre, grazie all’incentivo governativo del 55%, la convenienza è assicurata.</p>
<p><strong>Esteticamente com&#8217;è?</strong><br />
La finestra a risparmio energetico è esteticamente identica a una normale finestra per tetti.<br />
Ovviamente è possibile sceglierla nella finitura che si preferisce (legno o bianca), sia in versione <strong>manuale</strong> che <strong>elettrica</strong>. In più, il vetro esterno è disponibile con funzione autopulente di serie.</p>
<p><strong>Come funziona il vetro autopulente?</strong><br />
La nuova generazione di <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/vetrate/vetro-autopulente/default.aspx" target="_blank">vetri autopulenti</a> sfrutta l’azione dei raggi solari che, colpendo il rivestimento esterno del vetro, innescano una reazione catalitica.<br />
Lo sporco organico viene scomposto e l’acqua piovana scivola più facilmente sul vetro rimuovendo lo sporco precedentemente disciolto.<br />
I vantaggi? La necessità di pulire meno frequentemente il vetro, pur mantenendo le finestre sempre pulite.<br />
Un vantaggio anche rispetto all’uso di detersivi, sia in termini di risparmio sull’acquisto sia in termini ambientali.</p>
<p><strong>Ho recentemente installato una finestra per tetti VELUX, devo cambiarla?</strong><br />
Certamente no. Se hai una finestra per tetti VELUX con vetro della linea sicurezza e clima (modello –73) il valore di isolamento termico è sufficientemente elevato da garantire sia il risparmio energetico sia il comfort.</p>
<p><strong>Ho una vecchia finestra, posso sostituire solo il vetro?</strong><br />
Installare la nuova vetrata su una vecchia finestra non è possibile e comunque non sarebbe sufficiente.<br />
Tuttavia le nuove finestre a risparmio energetico sono disponibili nelle stesse misure dei modelli più datati, quindi è possibile sostituirle facilmente.<br />
Inoltre, grazie all’incentivo governativo del 55% e al risparmio ottenuto nei consumi, il tempo di ammortamento è particolarmente favorevole, senza considerare comfort e benefici.</p>
<p><strong>Riassumendo:<br />
</strong><strong>FINESTRA VELUX 65 &#8211; LINEA RISPARMIO ENERGIA</strong><br />
<strong>Composizione della vetrata:</strong><br />
1 Vetro di sicurezza esterno di 4 mm<br />
2 Intercapedine di 10 mm con gas kripton<br />
3 Secondo vetro di sicurezza di 4 mm<br />
4 Intercapedine di 10 mm con gas kripton<br />
5 Vetro interno laminato 2&#215;2 mm</p>
<p><strong>Valori tecnici</strong><br />
UW 1,0 W/(M2K) EN ISO 12567-2 UG 0,5 W/(M2K) EN 673 G 0,45 EN 410<br />
V 0,67 EN 410 UV 0,05 EN 410 RW 35 DB EN ISO 717-1</p>
<p>Permeabilità dell&#8217;aria classe 3 EN 12207</p>
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		<title>Coltivare le piante grasse</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/coltivare-piante-grasse/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli e indicazioni per la coltivazione delle piante grasse, dette anche succulente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li> Attenzione alla scelta del vaso: meglio se di forma larga per favorire l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua;</li>
<li>Le <a href="http://www.casa-luce.it/articoli/piante-fiori-terrazza/cactus-piante-grasse/" target="_blank">piante grasse</a> temono molto l&#8217;eccesso di umidità e il ristagno di acqua nel vaso che provoca l&#8217;insorgere di funghi e parassiti e può farle marcire;</li>
<li>Osservare le piante con attenzione per prevenire qualsiasi problema;</li>
<li>In inverno le piante grasse hanno un periodo di quiescienza (riposo) durante il quale vanno annaffiate circa una volta al mese controllando sempre che il terriccio sia completamente asciutto;</li>
<li>In estate vanno bagnate circa 4/5 volte al mese;</li>
<li>Le piante grasse hanno bisogno della giusta dose di luce: se ne ricevono in eccesso rischiano infatti le scottature, soprattutto durante le prime esposizioni al sole estivo;</li>
<li>La temperatura deve essere mite, non eccessivamente alta nei mesi estivi e non troppo bassa in inverno;</li>
<li>Mai esporle al gelo;</li>
<li>Il terreno deve essere permeabile e poroso in modo da evitare pericolosi ristagni idrici;</li>
<li>Utilizzare solo fertilizzanti specifici;</li>
<li>Le piante grasse temono le cocciniglie, parassiti che debilitano la pianta e ne interrompono la crescita. Si debellano con prodotti anticrittogamici.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Cactus e piante grasse</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/cactus-piante-grasse/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[aloe]]></category>
		<category><![CDATA[cactus]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrano appartenere a un altro pianeta. Sono le piante grasse: un’incredibile varietà di forme e colori e una grande capacità di adattamento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4829" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4829" title="aloe" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/aloe.jpg" alt="Una pianta di Aloe" width="200" height="218" /><p class="wp-caption-text">Una pianta di Aloe</p></div>
<p>Attenzione però: le piante grasse necessitano di cure costanti e di un ottimo spirito di osservazione.</p>
<p>Decorative e simpatiche, nonostante le spine, le <strong>piante grasse</strong> sono erroneamente considerate di facile gestione perché <strong>non hanno bisogno di abbondanti annaffiature.</strong></p>
<p>In realtà per il fatto che le coltiviamo in ambienti ben lontani dai loro habitat originari (Centro America, zone euro-asiatiche, Africa) richiedono attenzione e una buona dose di osservazione quotidiana.</p>
<p>Sono dette piante grasse o più correttamente <strong>succulente</strong>, quelle piante che hanno fusto, rami, foglie e radici in grado di accumulare acqua nei tessuti per affrontare <strong>lunghi periodi di siccità</strong>.</p>
<p>Tra le piante grasse si distingue <strong>la grande famiglia delle cactacee</strong>, il cui regno si trova in Texas, Arizona, New Mexico e Sud America che comprende circa 100 generi e 2000 specie con dimensioni che variano da pochi centimetri fino a qualche decina di metri.</p>
<p>Altre succulente hanno il loro habitat naturale in Africa, Asia, Australia e anche in Europa.</p>
<div id="attachment_5273" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-5273" title="cactus_mammillaria" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/cactus_mammillaria.jpg" alt="Una mammillaria fiorita" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">Una Mammillaria fiorita</p></div>
<p>Se ne trovano di specie e forme svariate e affascinano per la loro particolarità che fa pensare a paesaggi e mondi lontani. Alcune poi sembrano far parte della scenografia di un film di fantascienza.</p>
<p><strong>Capacità di adattamento</strong><br />
Le piante grasse hanno il vantaggio di avere una buona capacità di adattamento; basti pensare che hanno subito particolari modificazioni morfologiche, tanto da trasformare le foglie in spine per ridurre la traspirazione e trasferire la funzione clorofilliana sul fusto. Inoltre si riproducono facilmente per via vegetativa tramite talee di fusto o di foglie.</p>
<p>Le succulente delle specie più comuni e diffuse da noi spesso, oltre al complicato nome scientifico, hanno dei curiosi nomi vernacolari come ad esempio l’<strong>Echinocactus grusonii</strong>, detto anche <strong>Cuscino della suocera</strong>, l’<strong>Opuntia</strong> <strong>ficus</strong> indica, il <strong>Fico d’India</strong>, la <strong>Mammillaria elongata cristata</strong> o <strong>Cactus cervello</strong>, la <strong>Sansevieria</strong> o <strong>Lingue di suocera</strong>, la <strong>Crassula columnaris</strong> o <strong>Pennello da barba</strong> e i <strong>Litophs </strong>o <strong>Pianta pietra</strong> per la sua somiglianza ai sassi, caratteristica che le consente di mimetizzarsi nell’ambiente.</p>
<div id="attachment_4831" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-4831" title="fico_india" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/fico_india.jpg" alt="Il Fico d'India, tipico delle zone mediterranee" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">Il Fico d&#39;India, tipico delle zone mediterranee</p></div>
<p>Tra le piante grasse più note ci sono la <strong>Stella di Natale</strong> che ha il suo momento di gloria durante le feste invernali.<br />
L’<strong>Aloe</strong> viene utilizzata in cosmesi e farmacologia per le sue proprietà emollienti e terapeutiche; il gel che si estrae da questa pianta è anche un ottimo rimedio contro le ustioni.<br />
L’<strong>Agave americana</strong> cresce spontanea in molte zone d’Italia e fiorisce una volta soltanto e poi muore.<br />
Infine il <strong>Fico d’India</strong> che è ormai una pianta diffusa nel sud Italia e fa parte del paesaggio mediterraneo.<br />
In generale le piante grasse vanno <strong>bagnate 4/5 volte al mese in estate e 1 volta al mese in inverno</strong>.<br />
Attenzione ai ristagni di acqua nel vaso, in quanto le piante grasse <strong>temono l&#8217;eccesso di umidità.</strong></p>
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		<title>atika: la casa sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[atika]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama VELUX atika, la casa sostenibile che ottimizza le risorse e permette di limitare i consumi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_soggiorno.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_interno.jpg"></a><a title="atika: la casa sostenibile" href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika-casa-sostenibile.jpg"><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika-casa-sostenibile.thumbnail.jpg" alt="atika: la casa sostenibile" /></a><strong>A contatto con atika</strong></p>
<p>Solare termico, edilizia sostenibile, architettura e progettazione, nuovi materiali e moderne tecnologie, sono temi spesso trattati in modo troppo tecnico.</p>
<p>VELUX ha pensato ad una casa in cui queste tematiche si trasformano in un&#8217;esperienza concreta.</p>
<p>In atika infatti è possibile entrare in contatto con le più moderne tecnologie che la rendono un buon esempio di casa sostenibile.</p>
<p><strong><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_interno.jpg"><img title="atika_interno" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_interno.jpg" alt="atika_interno" width="123" height="166" /></a>L&#8217;uso dei prodotti VELUX</strong></p>
<p>In atika ogni prodotto assolve una precisa funzione rispetto al risparmio energetico.</p>
<p>In soggiorno, le <a title="finestre per tetti nella casa sostenibile" href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/" target="_blank">finestre per tetti</a> sono abbinate agli <a title="elementi verticali VELUX" href="http://www.velux.it/privati/prodotti/finestre/elementi-verticali/default.aspx" target="_blank">elementi verticali</a> , in modo da creare una vera serra bioclimatica per trattenere il calore in inverno.</p>
<p>In estate, è sufficiente oscurare i locali con <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/default.aspx" target="_blank">tende</a> e <a href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/persiane/default.aspx" target="_blank">persiane</a> per evitare il surriscaldamento degli ambienti.</p>
<p><a title="tapparelle VELUX" href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/tapparelle-velux.jpg"></a><strong><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre1.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_cucina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5444" title="atika_cucina" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_cucina.jpg" alt="atika_cucina" width="123" height="167" /></a>Le finestre intelligenti</strong></p>
<p>Nella zona cucina e nella zona notte, numerose finestre per tetti <a title="INTEGRA VELUX io-homecontrol" href="http://www.velux.it/privati/prodotti/home-automation/INTEGRA/default.aspx" target="_blank">INTEGRA</a> si programmano automaticamente per ottimizzare la ventilazione e la luce naturale a seconda dell&#8217;orario e della stagione.</p>
<p>Il bagno è dotato di due finestre INTEGRA con finitura bianca che non necessitano di manutenzione e si caratterizza per un&#8217;illuminazione naturale che arriva solo dall&#8217;alto.</p>
<p>Tutte le finestre sono accessoriate con tende interne (oscuranti, filtranti o veneziane) per controllare la luce a piacere e a seconda dell&#8217;irraggiamento, e di tende e persiane per esterno che fungono da schermi solari.</p>
<p><a title="collettori solari VELUX" href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika-collettori-solari.jpg"></a><strong><strong><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre.jpg"></a><a href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre1.jpg"><img title="atika_finestre" src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/atika_finestre1.jpg" alt="atika_finestre" width="123" height="166" /></a></strong>Il sistema solare VELUX</strong></p>
<p>Per risparmiare sui consumi e sfruttare l&#8217;energia del sole in modo intelligente, atika utilizza <a title="Collettore solare VELUX" href="http://www.risparmiosolare.it/componenti-sistema-solare-velux/collettore-solare-2.html" target="_blank">collettori solari</a> VELUX.</p>
<p>I collettori coprono una superficie totale di circa 10 m² e sono installati sulle falde a sud del tetto per captare la maggior quantità possibile di energia solare.</p>
<p>I collettori solari coprono buona parte del fabbisogno energetico per il riscaldamento invernale, per l&#8217;acqua calda sanitaria e per la climatizzazione estiva.</p>
<p><strong>Dove si trova atika</strong></p>
<p>Atika è stata per alcuni mesi a Roma nel 2008 , presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica.</p>
<p>Oggi atika si trova a Milano, presso la <strong>Fiera di Rho</strong>, Ingresso <strong>Porta Sud</strong>.</p>
<p>Atika è sempre aperta in occasione delle fiere ed è aperta al pubblico con <strong>ingresso libero</strong>.</p>
<p>Per coloro che non possono recarsi a Milano, è possibile visitare il sito  <a href="http://www.veluxatika.it">www.veluxatika.it</a> dove si può navigare alla scoperta dei segreti della casa.</p>
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		<title>Idrocoltura: le piante che crescono nell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/idrocoltura/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 09:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[idrocoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Pulita, duratura, facile, l'idrocoltura è un metodo di coltivazione che entra sempre più spesso nelle nostre case e nei nostri uffici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/idrocoltura3.jpg" alt="idrocoltura" /> L&#8217; idrocoltura è un metodo di coltivazione delle piante che esclude completamente l&#8217;utilizzo della terra.</p>
<p>Adatto alle piante ornamentali da interni, ne facilita la cura e il mantenimento, garantendone al tempo stesso uno sviluppo rigoglioso e sano.</p>
<p>Infatti l&#8217;idrocoltura asseconda il ritmo di crescita della pianta, fornendole un ambiente di sviluppo ottimale.</p>
<p>Un elemento indispensabile per la vita delle piante è l&#8217;acqua: esse infatti non vivono di terra, ma delle sostanze nutritive in essa contenute, che vengono assorbite tramite le radici, grazie all&#8217;acqua che le discioglie.</p>
<p>Acqua ed elementi nutritivi sono quindi indispensabili per la crescita, mentre il terriccio svolge solo funzioni di sostegno, compito che in idrocoltura viene affidato all&#8217;argilla espansa.</p>
<p>In idrocoltura infatti, le radici delle piante vengono poste in un contenitore dotato di fori e riempito di palline di argilla, o di un altro materiale incoerente e inerte.</p>
<p>Il contenitore viene a sua volta posizionato all&#8217;interno di un secondo vaso riempito con acqua e sostanze nutritive che verranno assorbite del materiale inerte e rese disponibili all&#8217;apparato radicale.</p>
<p>Le piante così coltivate necessitano di minori cure rispetto a quelle coltivate nel terriccio: la manutenzione è limitata al solo rabbocco dell&#8217;acqua, arricchita dalle sostanze nutritive presenti negli appositi prodotti fertilizzanti.</p>
<p><strong>Quali piante?</strong><br />
Molti tipi di piante si possono adattare all&#8217;idrocoltura:</p>
<ul>
<li>I migliori risultati si ottengono utilizzando piante da interni a foglia verde, o piante con un apparato radicale robusto e dal rapido sviluppo: tra queste i Ficus, le Calathee, il Pothos, la Dracena, la Chamaedorea, i Philodendri;</li>
<li>Tra le piante fiorite adatte per l&#8217;idrocoltura ci sono le Kalanchoe, l&#8217;Hibiscus, lo Spathiphyllum, l&#8217;Anthurium, la Saintpaulia;</li>
<li>Sono da evitare i cactus, che non amano gli ambienti umidi, mentre si possono coltivare alcune succulente come l&#8217;Aloe e le Crassulacee;</li>
<li>Anche alcune Epifite, come le Orchidee, trovano un ambiente ideale se coltivate in idrocoltura;</li>
<li>Le bulbose, come i Giacinti, i Crocus e l&#8217;Hippeastrum possono crescere in idrocoltura a patto che il bulbo non venga a diretto contatto con l&#8217;acqua.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/idrocoltura.jpg" alt="idrocoltura spathyphillum" /><strong>Come iniziare</strong><br />
E&#8217; possibile acquistare in vivaio piante già  coltivate in idrocoltura, che non avranno problemi di adattamento e saranno pronte per essere utilizzate.</p>
<p>In alternativa è possibile preparare da soli le piante: è più semplice iniziare con piante di piccole dimensioni, ad esempio talee radicate in acqua, che si adattano facilmente al substrato di argilla e alla costante presenza di umidità .</p>
<p>Per coltivare in idrocoltura piante cresciute in terra è necessario pulire perfettamente le radici dalla terra, immergendole in acqua per alcune ore e risciacquandole poi con acqua pulita.</p>
<p>Le radici vanno poi accorciate di almeno un quarto della loro lunghezza prima del rinvaso nell&#8217;argilla.</p>
<p>Il periodo migliore per il passaggio dalla terra all&#8217;idrocoltura è la primavera, che corrisponde con la ripresa vegetativa della pianta.</p>
<p><strong>L&#8217;idrovaso</strong><br />
Le piante coltivate in idrocoltura devono essere poste in un vaso riempito con argilla espansa, dotato di fori o fessure, che serviranno a consentire il passaggio dell&#8217;acqua e delle sostanze nutritive.</p>
<p>Il vaso deve quindi essere inserito in un portavaso privo di fori di drenaggio, al cui interno viene posta una soluzione costituita da acqua e fertilizzante.</p>
<p>Il vaso con la pianta deve essere immerso per circa un quarto nella soluzione. In commercio esistono vasi appositi, muniti di intercapedine.</p>
<p><strong>Il fertilizzante</strong><br />
In commercio si trovano diversi tipi di fertilizzanti per idrocoltura, in grado di fornire alla pianta gli elementi necessari alla sua giusta nutrizione: i migliori sono costituiti da resine a scambio ionico.</p>
<p>Somministrando la quantità  necessaria di fertilizzante, viene garantito il nutrimento alla pianta per circa 4/5 mesi, durante i quali sarà  necessario soltanto rabboccare l&#8217;acqua di tanto in tanto.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/crassulacea.jpg" alt="idrocoltura crassulacea" /><strong>L&#8217;argilla espansa</strong><br />
E&#8217; disponibile in elementi a forma sferica, porosi e leggeri, ma allo stesso tempo molto resistenti.</p>
<p>Si tratta di un materiale inerte e inalterabile nel tempo, che garantisce un&#8217;ossigenazione ottimale delle radici, evitandone l&#8217;asfissia.</p>
<p><strong>L&#8217;indicatore di livello dell&#8217;acqua<br />
</strong> E&#8217; un accessorio indispensabile per l&#8217;idrocoltura ed è costituito da un elemento galleggiante che indica la quantità  di acqua presente nel sistema.</p>
<p>Presenta tre tacche di riferimento che segnalano il livello minimo, medio e massimo dell&#8217;acqua.</p>
<p>Il livello medio è quello ottimale e l&#8217;acqua va aggiunta solo quando si raggiunge il livello minimo.</p>
<p>Il livello massimo deve essere raggiunto solo nel caso si preveda di non poter innaffiare la pianta per un lungo periodo.</p>
<p><strong>I vantaggi dell&#8217;idrocoltura</strong><br />
Molti sono i vantaggi di questo semplice metodo di coltivazione:</p>
<ul>
<li>Risparmio di tempo, grazie alle cure ridotte al minimo e alle annaffiature poco frequenti: possiamo lasciare le piante senza cure per settimane senza farle soffrire;</li>
<li>Facile da mantenere: le piante coltivate in idrocoltura si sviluppano facilmente, in quanto le radici risultano perfettamente ossigenate;</li>
<li>Non sono necessari rinvasi frequenti, in quanto lo sviluppo delle piante in idrocultura è abbastanza lento;</li>
<li>In caso di rinvaso non è necessario cambiare tutto il substrato, ma è sufficiente rabboccare il nuovo vaso;</li>
<li>Non si corre il rischio di sbagliare l&#8217;irrigazione, grazie agli indicatori di livello dell&#8217;acqua;</li>
<li>L&#8217;argilla espansa non è soggetta a putrefazione,muffe, parassiti o cattivi odori. Per questo l&#8217;idrocoltura è una tecnica pulita, adatta a locali pubblici, ospedali, uffici, etc.</li>
</ul>
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		<title>Zafferano e zenzero: coltivare le spezie in vaso</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2009/coltivare-spezie-vaso/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[spezie in vaso]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Zafferano e zenzero sono spezie molto conosciute, utilizzate in cucina per realizzare gustose ricette. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-zafferano.jpg" alt="spezie in vaso zafferano" /><strong></strong></p>
<p>Possono essere piantate in vaso, in balcone, in terrazzo o in casa, per avere sempre a portata di mano i preziosi frutti. Per farlo, è necessario qualche accorgimento. Vediamo come fare.</p>
<p><strong>Z come Zafferano</strong><br />
Il colore inconfondibile delle tonache dei monaci buddisti deriva dagli stimmi dello zafferano.</p>
<p>I Romani lo usavano come profumo, cospargendo i bagni e gli atri. Nel medioevo veniva usato nelle cucine dei nobili, proprio per il suo essere simbolo di ricchezza, dato il suo costo elevatissimo.</p>
<p>Lo zafferano si presenta con un bulbo carnoso e un fiore dal colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo.</p>
<p>La pianta è alta circa 10 cm e può essere facilmente invasata. I fiori, una volta aperti, a differenza dagli altri crochi, non si richiudono.</p>
<p>La stagione più adatta per <strong>piantare i bulbi</strong> è la <strong>primavera</strong>, mentre la fioritura e la raccolta dei filamenti avvengono tra ottobre e novembre. Un bulbo adatto per essere piantato ha più o meno la grandezza di uno spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-fiore-zafferano.jpg" alt="spezie in vaso fiore zafferano" />Il terreno più adatto alla coltura è argilloso o siliceo e deve avere un ottimo drenaggio.</p>
<p>Lo zafferano non teme il gelo, ma ama il sole e non si sviluppa bene in zone umide e nebbiose.</p>
<p>Un anno dopo l&#8217;impianto il bulbo deve essere estratto dal terreno per essere liberato dai bulbi laterali che si sono formati e che possono a loro volta essere messi a dimora, ovvero interrati.</p>
<p>I fiori, dai quali si ricavano i <strong>preziosi stimmi</strong>, si raccolgono nelle prime ore del mattino o alla sera (quando sono più chiusi).</p>
<p>Successivamente si staccano a mano i tre filamenti all&#8217;interno del fiore, con delicatezza: uno solo dei tre stimmi è quello buono, gli altri due sono detti “femminelle” e non hanno alcun sapore o profumo.</p>
<p>Prima dell&#8217;uso gli stimmi devono essere <strong>seccati al sole</strong> o su un braciere o in un piccolo forno.</p>
<p>Per ottenere <strong>1 kg di zafferano</strong> occorrono più di <strong>150.000 fiori</strong>, ed è per questo che lo zafferano è la spezia più cara del mondo.</p>
<p><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/spezie-in-vaso-zenzero.jpg" alt="spezie in vaso zenzero" /><strong>Z come Zenzero</strong><br />
Della stessa famiglia del cardamomo, lo zenzero viene utilizzato in Oriente da millenni, per aromatizzare e insaporire i cibi e come rimedio medicamentoso.</p>
<p>La pianta si presenta con foglie lunghe e fiori gialli o purpurei ed è alta circa un metro.</p>
<p>Direttamente dalla radice, emette uno stelo simile alla canna da zucchero, con foglie strette a forma di lancia.</p>
<p>Non produce frutto e infatti in coltivazione viene riprodotta separando parti della <strong>radice sotterranea</strong>, o rizoma, a forma di tubero, che è anche la parte che si utilizza <strong>in cucina e in erboristeria</strong>.</p>
<p>La pianta si coltiva bene in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, e invasandola negli ultimi giorni d&#8217;inverno. All&#8217;esterno, alla nostra latitudine, non riesce ad attecchire.</p>
<p>E&#8217; preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, da circa 10-15 litri, ponendo la radice al centro e in profondità  ricoperta con terriccio universale.</p>
<p>L&#8217;<strong>innaffiatura</strong> deve essere<strong> regolare </strong>evitando ristagni di acqua nel sottovaso. Il vaso va esposto in zona soleggiata, ma non alla luce diretta.</p>
<p>E&#8217; bene evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare lo zenzero come ingrediente gastronomico casalingo.</p>
<p>Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di <strong>dissotterrare la radice</strong> avendo l&#8217;accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.</p>
<p>Lo zenzero si raccoglie sollevando i rizomi dal terreno, lavandoli e lasciandoli <strong>seccare al sole</strong> per circa otto giorni.<br />
Una volta essiccato lo zenzero ha forma irregolare e il suo colore può variare dal giallo scuro al marrone chiaro.</p>
<p>In India e nel Sud-Est asiatico, è usato insieme al curry come condimento per molte ricette.</p>
<p>Nei paesi anglosassoni viene utilizzato nella preparazione di birre o di altre bevande fermentate, come ad esempio il ginger ale, oppure nella preparazione di dolci e biscotti (i famosi gingerbread, ovvero il pan di zenzero o panpepato)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uffici mansardati sostenibili</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/uffici-sostenibili/</link>
		<comments>http://www.casa-luce.it/2008/uffici-sostenibili/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 16:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[uffici a basso impatto]]></category>
		<category><![CDATA[uffici sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplici accorgimenti per ridurre considerevolmente i consumi nel luogo di lavoro, con importanti benefici per le nostre tasche e per l'ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="ufficio-mansardato-sostenibile" href="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/ufficio-mansardato-sostenibile.jpg"><img src="http://www.casa-luce.it/_files/wp_foto/ufficio-mansardato-sostenibile.jpg" alt="ufficio-mansardato-sostenibile" /></a>I recenti problemi legati alle forniture di energia hanno mostrato tutta la fragilità  del sistema energetico nazionale, sistema in gran parte dipendente da fonti tradizionali non rinnovabili (petrolio, gas naturale, carbone) che l&#8217;Italia è costretta a importare dall&#8217;estero.</p>
<p>Per uscire da questa logica non è sufficiente ripensare al sistema energetico del paese, puntando di più su fonti energetiche alternative rinnovabili, ma è indispensabile modificare il nostro stile di vita e seguire comportamenti che riducano gli sprechi.</p>
<p>L&#8217;energia più economica, si sa, è quella risparmiata e, considerando quanta energia sprechiamo inutilmente, le possibilità  di intervento e miglioramento sono enormi.</p>
<p><strong>Risparmiare energia a casa e al lavoro</strong><br />
Molte campagne di informazione di questi ultimi mesi insegnano a risparmiare energia partendo dalle più semplici azioni quotidiane fino ai possibili interventi di miglioramento nelle abitazioni.</p>
<p>Consigliano di sostituire caldaie e finestre, di installare impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria, di isolare pareti e tetto, insegnano a usare nel modo giusto gli elettrodomestici.</p>
<p>Tutti aspetti importanti, su cui bisogna intervenire ma che affrontano il problema parzialmente visto che trascorriamo solo metà  della nostra vita in casa.</p>
<p><strong>Uffici a basso impatto</strong><br />
In un mondo ideale, volendo affrontare la questione energetica/ambientale a 360°, dovremmo attuare le medesime strategie su tutti i fabbricati in cui trascorriamo il nostro tempo.</p>
<p>Uffici, scuole, centri sportivi, centri commerciali dovrebbero anch&#8217;essi essere riqualificati al fine di ottenere i massimi benefici possibili durante l&#8217;intero arco della giornata e dell&#8217;anno.</p>
<p>Non potendo fare nulla in prima persona per ridurre i consumi degli edifici pubblici, tutti noi abbiamo la possibilità  di modificare i nostri comportamenti nei <a rel="nofollow" href="http://www.velux.it/privati/ispirazione/foto/finestre/lavoro" target="_blank">luoghi di lavoro</a> e in particolare negli uffici in cui trascorriamo quasi il 50% del nostro tempo.</p>
<p>Le azioni da intraprendere sono molteplici e in molti casi dipendono esclusivamente dalla nostra volontà , facendo attenzione a seguire alcune regole di buon senso e assumendo comportamenti responsabili nell&#8217;utilizzo degli impianti elettrici a disposizione.</p>
<p><strong>Apparecchiature elettriche:</strong></p>
<ul>
<li>Accenderle solo in caso di effettivo utilizzo; i tempi di accensione di molti apparecchi come fotocopiatrici e scanner sono oramai limitati.</li>
<li>Attenzione a non lasciare gli apparecchi in stand-by di sera o quando si esce dall&#8217;ufficio e ricordarsi di utilizzare eventuali interruttori dedicati (o ciabatte con bottone) per spegnerli completamente.</li>
<li>Fare attenzione al risparmio energetico nei luoghi di lavoro non è cosa da poco se si considera che ci si trascorre la metà  del proprio tempo</li>
</ul>
<p><strong>PC:</strong></p>
<ul>
<li> Spegnere il PC durante la pausa pranzo o le riunioni che ci tengono lontani dalla postazione di lavoro per più di 20 minuti; per pause più brevi sarebbe il caso di spegnere almeno il monitor.</li>
<li>Dopo la chiusura dell&#8217;applicazione, ricordarsi di non lasciare in stand-by il monitor, ma di spegnerlo totalmente con l&#8217;interruttore.</li>
</ul>
<p><strong> Ascensore:</strong></p>
<ul>
<li> Evitare di utilizzarlo per spostamenti di due o tre piani: andando a piedi si evita un consumo energetico notevole e sicuramente ne beneficia la salute! Sarebbe buona norma utilizzare sempre le scale quando si scende.</li>
</ul>
<p><strong> Luci:</strong></p>
<ul>
<li> Spegnere sempre le luci quando si esce dall&#8217;ufficio.</li>
<li>Utilizzare lampade a risparmio energetico o apparecchi in grado di ottimizzare la diffusione della luce per più lavoratori nella stessa stanza.</li>
<li>Dividere le aree dell&#8217;ufficio con interruttori separati in modo da non dovere accendere tutte le luci contemporaneamente se non necessario.</li>
<li>Installare comandi automatici con rilevatori di presenza in modo da evitare che le luci restino accese in assenza di persone.</li>
<li>Installare regolatori di flusso luminoso in grado di calibrare automaticamente l&#8217;intensità  dell&#8217;illuminazione in funzione della quantità  di<a rel="nofollow" href="http://www.velux.it/privati/ispirazione/luce/progettare/default.aspx" target="_blank"> luce naturale</a> proveniente dalle finestre.</li>
<li>Alzare tende e tapparelle alla sera allo scopo di posticipare l&#8217;accensione delle luci artificiali.</li>
</ul>
<p><strong>Climatizzazione:</strong></p>
<ul>
<li> In inverno, controllare sempre di avere in ufficio una temperatura compresa tra i 18° e i 20°C. Attenzione alla ventilazione e al ricambio dell&#8217;aria: meglio aprire un paio di volte totalmente le finestre che lasciare uno “spiffero” continuo.</li>
<li>Cercare di favorire il passaggio dei <a href="http://www.velux.it/privati/ispirazione/luce/energia-solare/irraggiamento-solare/default.aspx" target="_blank">raggi solari</a> ogni qualvolta il tempo lo permetta e ricordarsi sempre di vestirsi adeguatamente: stare in t-shirt durante la stagione invernale rappresenta uno spreco!</li>
<li>Evitare di lasciare davanti ai termosifoni tende chiuse o qualsiasi altra cosa che possa ostacolare la diffusione del calore.</li>
<li>In estate, controllare che la temperatura non sia mai inferiore ai 24°/25°C.</li>
<li>Alzare il termostato quando gli uffici si svuotano.</li>
<li>Cercare di ridurre l&#8217;entrata dei raggi del sole attraverso l&#8217;installazione di <a rel="nofollow" href="http://www.velux.it/privati/prodotti/tende-persiane/tende/parasole/default.aspx" target="_blank">tende esterne</a>.</li>
<li>Fare aerare l&#8217;ambiente nelle ore più fresche.</li>
<li>Dove le regole non lo impediscano, meglio evitare di stare in giacca e cravatta in ufficio!</li>
</ul>
<p><strong> Acqua calda:</strong></p>
<ul>
<li> Evitare il più possibile di utilizzarla solo per sciacquarsi le mani.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiori da balcone: esplosione di colori</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 07:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Valorizza con dei fiori il terrazzo o il balcone della tua mansarda. Qui trovi i consigli per crearti un angolo di paradiso con rose, gerani, gelsomini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Balconi e terrazzi sono una grande risorsa, qualunque siano le loro dimensioni. Bastano anche solo pochi metri quadrati da adattare trovando il giusto equilibrio tra l&#8217;ingombro dei vasi, delle piante e di qualche complemento d&#8217;arredo funzionale.</p>
<p>In città , purtroppo, spesso non è facile percepire appieno e godere del cambio delle stagioni. Ma anche un balconcino o un davanzale sul quale coltivare qualche piantina può aiutare a recuperare il fondamentale contatto con la natura, anche se abiti in una mansarda.</p>
<p><strong>Vasi fioriti</strong><br />
La primavera è la stagione delle fioriture di molte tra le specie più belle. Si possono coltivare nelle fioriere del balcone piante che non richiedono cure particolarmente impegnative e in cambio regalano gioia e colore. Le più classiche? Gerani, begonie, rose, fucsie e gli splendidi rampicanti come il gelsomino dall&#8217;aroma sensuale. Ecco una panoramica sui più bei fiori da terrazzo e balcone.</p>
<p><strong>Geranio</strong><br />
Fiorisce dalla primavera all&#8217;autunno ed è una pianta particolarmente adatta a terrazzi e balconi esposti al sole, ma non deve ricevere troppo calore<br />
Innaffiatura: abbondante 3-4 volte alla settimana, senza spruzzare le foglie<br />
Concimazione: ogni 15 giorni con concime liquido aggiunto all&#8217;acqua di innaffiatura. Sospendere in piena estate<br />
Potatura: accorciare i rami in primavera per permettere ai nuovi getti di crescere più rigogliosi<br />
Pulizia: eliminare sempre le foglie e i fiori secchi<br />
In inverno: eliminare le parti secche, tenerli a una temperatura di 8-12 °C</p>
<p><strong>Begonia</strong><br />
All&#8217;aperto fiorisce principalmente in estate e deve essere posizionata in ambienti ben aerati altrimenti rischia attacchi di funghi<br />
Innaffiatura: 2 volte alla settimana in estate<br />
Concimazione: in estate una volta alla settimana con un prodotto liquido<br />
Potatura: quando assume una forma disordinata tagliare a 4 cm dalla base<br />
Pulizia: eliminare i fiori appassiti, ma non toccare le foglie delicate<br />
In inverno: tenere la pianta in casa a 16°C circa. Concimare una volta al mese e innaffiare ogni 8-10 giorni</p>
<p><strong>Rosa</strong><br />
Esistono circa 250 specie diverse di rose da cui sono nate migliaia di varietà . Fioriscono in primavera, ma alcune varietà  fanno fiori anche fino a inverno inoltrato. Devono ricevere qualche ora di sole al giorno<br />
Innaffiatura: regolarmente con differenze a seconda della varietà  e delle dimensioni<br />
Concimazione: concimare dalla primavera all&#8217;autunno<br />
Potatura: a fine inverno-inizio primavera. Le rose rampicanti vanno potate a fine estate a fioritura terminata<br />
Pulizia: togliere le foglie e i rami secchi e riordinare la forma<br />
In inverno: resiste al freddo se ben potata</p>
<p><strong>Fucsia</strong><br />
Originaria della Nuova Zelanda e del Sud America, ha fiori molto colorati sulle tonalità  di rosso, rosa e viola. Fiorisce in estate e dura anche fino a ottobre ma necessita di una posizione a mezz&#8217;ombra, soprattutto in piena estate<br />
Innaffiatura: abbondante durante l&#8217;estate. Ridurre al termine della fioritura<br />
Concimazione: concimare dalla primavera all&#8217;autunno<br />
Potatura: in marzo se sono cresciute disordinatamente, lasciare su ogni ramo solo 4-5 getti<br />
Pulizia: togliere i fiori appassiti e i rami danneggiati<br />
In inverno: coprire la pianta e tenera in serra a una temperatura minima di 15-18°C</p>
<p><strong>Gelsomino</strong><br />
E&#8217; una pianta dal profumo inebriante con piccoli fiori bianchi o gialli ed è molto utilizzata su terrazzi e balconi, basta che siano freschi e luminosi. La varietà  più comune, il Gelsomino Officinale, fiorisce da giugno a settembre<br />
Innaffiatura: regolare e abbondante in estate<br />
Concimazione: regolare aumentando da febbraio e per tutta la fioritura<br />
Potatura: dopo la fioritura si possono accorciare i rami per favorire lo sviluppo di nuovi getti<br />
Pulizia: eliminare sempre i fiori e i rami secchi per rinvigorire la pianta<br />
In inverno: si può lasciare all&#8217;esterno purché il clima non sia troppo rigido</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
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		<title>Risparmio energetico e riduzione delle emissioni</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2008/risparmio-energetico-e-riduzione-delle-emissioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 14:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove norme per migliorare le performance degli edifici, per renderli pi&#249; efficienti, pi&#249; economici e meno inquinanti. Con l'obiettivo di risparmiare energia e ridurre le emissioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casa-luce.it/foto/eco-factory.gif" rel="gb_imageset[pics416]" title="Riduzione delle emissioni"><img src="http://www.casa-luce.it/foto/eco-factory.gif" alt="Riduzione delle emissioni" class="imageframe imgalignleft" height="276" width="300" /></a>Efficienza energetica significa uso razionale dell&#8217;energia e, dunque, risparmio energetico e riduzione delle emissioni di gas serra.</p>
<p>Il settore dell&#8217;edilizia &egrave; stato individuato dall&#8217;Europa e dall&#8217;attuale Governo come area prioritaria di intervento per ottenere una significativa riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica.</p>
<p>Con le nuove normative edilizie e con la pi&ugrave; recente Legge Finanziaria sono stati fissati obiettivi ambiziosi che consentiranno di ridurre i fabbisogni termici dei nuovi edifici di una percentuale compresa tra il 40% e il 60% rispetto ai valori obbligatori fino al 2005. Se la strada per le nuove costruzioni sembra ormai definita, molte sono le cose che tutti noi possiamo fare per ridurre le emissioni di CO2 delle nostre abitazioni.</p>
<p>I risultati raggiungibili sui nuovi fabbricati possono similmente essere ottenuti anche su un edificio esistente. Non bisogna dimenticare che il patrimonio edilizio esistente &egrave; di gran lunga superiore a quello nuovo o in costruzione. Passo dopo passo, anno dopo anno possono essere adottate strategie o pianificati piccoli investimenti per arrivare a una riduzione fino al 70-80% dei consumi e delle emissioni di gas inquinanti.</p>
<p><strong>INTERESSI COMUNI</strong><br />
Dal punto di vista economico la Legge Finanziaria 2007 prevede un innalzamento dal 36% al 55% della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Si tratta di un segnale molto forte che supera addirittura le richieste che le associazioni ambientaliste avevano fatto in passato. Detto questo, non si tratta esclusivamente di una semplice questione di contributi: l&#8217;uso razionale delle risorse energetiche genera, infatti, un duplice risultato positivo; nell&#8217;interesse privato (un minor consumo di energia equivale a una bolletta meno cara) e nell&#8217;interesse della comunit&agrave;  (aria pi&ugrave; respirabile).</p>
<p>Tutto fa pensare che si stia avviando un processo di profondo mutamento nell&#8217;industria delle costruzioni. La decisione europea di puntare al 2020 a un drastico taglio delle emissioni (almeno del 20% rispetto al 1990) e di aumentare al 20% la quota delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia, segnala una precisa direzione di marcia.</p>
<p>Le norme appena approvate in Italia rappresentano dunque solo l&#8217;inizio di un percorso destinato a incidere sulle modalit&agrave;  costruttive e ad accelerare la riqualificazione energetica del parco edilizio.<br />
Ora spetta a noi fare la nostra parte!</p>
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		<title>Orti urbani: coltivare su balconi e davanzali</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2007/orti-urbani/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 09:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccole grandi soddisfazioni. Basta un balcone o addirittura un davanzale per coltivare verdure da portare in tavola e piante aromatiche profumate e decorative. La natura a portata di mano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coltivare verdure e ortaggi in città , sul terrazzo, sul davanzale o in piccoli giardini, è una tendenza che si sta diffondendo perché soddisfa un bisogno urgente di avvicinarsi alla natura e di circondarsi di un ambiente più sano, soprattutto nei grandi centri urbani. Vedere crescere dal seme una piantina è motivo di grande emozione e portare in tavola i frutti delle proprie &#8220;fatiche&#8221;, pomodori, fagiolini, insalata, carote e prezzemolo, è una vera soddisfazione. E&#8217; un&#8217;attività  gratificante e accessibile anche a chi non ha grande esperienza e molto tempo a disposizione, ma può diventare un hobby appassionante. Le piante di pomodorini, insalata e aromatiche sono le più facili da coltivare e le più richieste, ma la scelta è molto ampia: peperoncini, zucche, piccole melanzane, ravanelli, zucchine, fragole, meloni, vite e limoni.</p>
<h3>FATICHE RIPAGATE</h3>
<p>Ecco alcuni consigli per uno &#8220;start up&#8221; di successo. Innanzitutto è molto importante l&#8217;esposizione delle piante che devono ricevere luce al mattino e una buona schermatura per i raggi potenti delle ore pomeridiane. Se si piantano gli ortaggi in vaso, la scelta migliore è quella delle fioriere in cotto, resina o rame, ma si possono utilizzare anche semplici cassette di legno. Per ottenere verdure saporite ricordarsi di utilizzare un buon terriccio arricchito con concime organico. Attenzione alle temperature: ci sono ortaggi che sopportano le basse temperature come spinaci e piselli, mentre fagioli, carciofi, asparagi e carote prediligono climi più miti. Se lo spazio a disposizione non è molto si possono sfruttare le pareti in verticale o le ringhiere, fissando i vasi o utilizzando appositi sostegni. Oggi si trovano in commercio molte specie di ortaggi mignon, mini verdure che hanno una crescita veloce e permettono di ottenere raccolti più rapidi. Si può scegliere di piantare i semi oppure di acquistare piantine già  sviluppate. La prima opzione richiede più tempo ed è più complicata, ma offre la soddisfazione di vedere nascere la pianta. Il successo dipende da tanti fattori come la qualità  della terra, il tipo di vaso, l&#8217;esposizione, l&#8217;irrigazione. I tempi di germinazione variano a seconda delle piante: il cetriolo impiega 2-4 giorni, il fagiolo 5-7 giorni, la lattuga 3-5 giorni, il pomodoro 4-7 giorni, il peperone 6-8 giorni. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno, verso novembre, bisogna proteggere le piante dal freddo portandole al chiuso oppure predisponendo una piccola serra o coprendole con gli appositi teli di tessuto non tessuto o con fogli di cellophane.</p>
<h3>PROFUMO DI MENTA</h3>
<p>Avere a disposizione piante aromatiche in terrazzo o sul davanzale di casa è utile e pratico perché servono sempre in cucina, oltre a essere decorative e profumate. Le più diffuse sono rosmarino, maggiorana, prezzemolo, salvia, menta, basilico, alloro e timo. La menta deve essere piantata in un vaso a parte perché si espande notevolmente a danno delle altre piante. Per mettere a dimora le piantine di erbe aromatiche, che in genere si acquistano già  sviluppate in vaso, è meglio scegliere un contenitore di terracotta con foro per il drenaggio facendo attenzione a non danneggiarle e poi aggiungere il terriccio e innaffiare. E&#8217; consigliabile rinvasare le piante aromatiche perenni (salvia, rosmarino, timo) ogni due o tre anni perché le radici si sviluppano notevolmente e la terra tende a impoverirsi delle sue sostanze nutrizionali.</p>
<h3>DA LEGGERE</h3>
<blockquote><p><strong>COLTIVARE L&#8217;ORTO SUL BALCONE</strong><br />
Piero Lombardi &#8211; Giunti Demetra &#8211; € 7,50<br />
COME TRASFORMARE ANCHE UN PICCOLO BALCONE IN UN ORTO RIGOGLIOSO. UN MANUALE ESAURIENTE CHE SVELA I SEGRETI PER COLTIVARE CON SUCCESSO E IN MODO SEMPLICE PICCOLI ORTAGGI, ALBERI DA FRUTTO ED ERBE AROMATICHE. QUALI VARIETA&#8217; SCEGLIERE, COME ASSEMBLARLE, COME METTERLE AL RIPARO IN INVERNO, QUANDO SEMINARE E QUANDO RACCOGLIERE. GLI ATTREZZI ADATTI E LA DIFESA DAI PARASSITI. CONSIGLI PER CREARE ANGOLI VERDI E NATURALI ANCHE IN SPAZI LIMITATI.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>L&#8217;ORTO IN CITTA&#8217;</strong><br />
Luigi Carcone &#8211; L&#8217;Airone Editrice &#8211; € 9,00<br />
TUTTE LE VARIETA&#8217; PIU&#8217; INDICATE PER OTTENERE UN RIGOGLIOSO ORTO IN CITTA&#8217;. ANCHE AVENDO A DISPOSIZIONE SOLTANTO UN BALCONE O UN TERRAZZO BEN SOLEGGIATI. FOTO, ILLUSTRAZIONI E DISEGNI ACCOMPAGNATI DA ELENCHI SCHEMATICI. INDICAZIONI SULLA SCELTA DELLE PIANTE, DEL VASO E DEL TERRICCIO, OLTRE A CONSIGLI SULLA CONCIMAZIONE E LA DIFESA DA PARASSITI E MALATTIE.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>COLTIVARE LE ERBE AROMATICHE CON METODI NATURALI</strong><br />
Sue Stickland &#8211; Red Edizioni &#8211; € 9,00<br />
UNA GUIDA PER CHI VUOLE CREARE UN ANGOLO DI VERDE CON LE ERBE AROMATICHE, PREZIOSE E UTILI IN CUCINA. BASTA ANCHE UN SEMPLICE DAVANZALE PER AVERE SEMPRE A PORTATA DI MANO ORIGANO, TIMO, BASILICO. SUE STICKLAND, ESPERTA DI GIARDINAGGIO E MEDICINE NATURALI, PROPONE UN METODO DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA PER EVITARE L&#8217;UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI E OTTENERE PIANTE RIGOGLIOSE E SANE. CONSIGLI ANCHE PER LA RACCOLTA DELLE ERBE E PER LA LORO CONSERVAZIONE.</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Pergole, tende e gazebo in terrazza</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2007/pergole-gazebo-terrazza/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 22:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde in terrazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Tende, pergole, gazebo: proteggersi dall'eccesso di luce e calore e vivere all'aperto anche nelle ore pi&#249; calde estendendo lo spazio dell'abitazione verso l'esterno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/cl_tutti_al_fresco.thumbnail.jpg" alt="Tutti al fresco" width="250" height="165" />Quando si avvicina l&#8217;estate le giornate si allungano e il sole scalda per molte ore, bisogna trovare soluzioni per ripararsi dall&#8217;eccesso di luce e calore che penetrano nelle nostre case.</p>
<p>La scelta è fra tende, ombrelloni, pergole a seconda dello spazio che si ha a disposizione.</p>
<p>Su un terrazzo o in giardino si può ad esempio collocare una struttura in legno o in ferro da coprire con un telo o con stuoie in canna, oppure pergolati con piante rampicanti che creano una barriera verde, fresca e naturale.</p>
<h3>Sotto la tenda</h3>
<p><a href="http://www.unopiu.it/" target="_Blank">www.unopiu.it</a>: un buon riparo è garantito dalla tenda da sole, una soluzione semplice che si può applicare a finestre di ogni dimensione. La tenda Kiria di varie misure è indicata soprattutto per mansarde e sottotetti dove d&#8217;estate il calore del sole si fa maggiormente sentire e può arrivare a surriscaldare l&#8217;abitazione. Kiria ha un&#8217;inclinazione regolabile e all&#8217;estremità  presenta un&#8217;altra tenda verticale che scende per circa 2 metri creando una schermatura totale (Unopiù, tel. 199741111).</p>
<p><a href="http://www.para.it/" target="_Blank">www.para.it</a>: oggi i tessuti per le tende da sole sono molto evoluti. Parà  propone la linea Tempotest in tessuto idrorepellente con trattamento Teflon e antimacchia in una vasta gamma di colori e fantasie (Parà , tel. 0392070342).</p>
<h3>Ombrelli da sole</h3>
<p><a href="http://www.emu.it/" target="_Blank">www.emu.it</a>:  per ripararsi dal sole il classico ombrellone svolge sempre un&#8217;ottima funzione. Emu propone Ombre pratico con il palo laterale che lascia libera tutta la zona d&#8217;ombra così da sfruttarla al massimo. I materiali sono: iroko per la struttura in legno e telo in acrilico colore écru (Emu, tel. 075874021).</p>
<h3>Salotti en plein air</h3>
<p><a title="Kuba di Pircher" rel="gb_imageset[pics31]" href="http://www.casa-luce.it/foto/tutti-al-fresco1.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/tutti-al-fresco1.thumbnail.jpg" alt="Kuba di Pircher" width="180" height="199" /></a>Per le strutture permanenti, come pergole e gazebo, è necessario disporre di uno spazio abbastanza ampio. In genere queste strutture si sfruttano per creare un salotto o una sala da pranzo all&#8217;aperto, aumentando così lo spazio vivibile all&#8217;esterno. La pergola Classique di Unopiù è in legno, autoportante o addossata e ha una lunghezza variabile da 2 a 6 metri.</p>
<p>Originale la soluzione proposta da Pircher. Si chiama Kuba ed è una pergola che può trovare spazio anche in un piccolo giardino. Misura cm 210&#215;210 e ha una copertura in pvc trasparente che ripara da sole e pioggia.</p>
<p><a href="http://www.pircherspa.com/" target="_Blank">www.pircherspa.com</a>: la base ha una pavimentazione in pino, la struttura è in ferro e comprende il tavolo, due panche e la lampada a raggi infrarossi (Pircher, tel. 0522659711).</p>
<h3>Zone d&#8217;ombra</h3>
<p>Il modo più naturale per creare ombra è quello di fare crescere piante rampicanti su apposite strutture in legno creando una fitta tettoia di verde. Per coltivare piante rampicanti rigogliose si possono utilizzare, oltre ai muri, anche graticci, pergole o semplicemente le ringhiere dei balcone. Si può scegliere tra specie diverse tenendo in considerazione l&#8217;esposizione, il tempo che si può dedicare alla cura delle piante, la rigidità  del clima nei mesi invernali. Fra le piante rampicanti più comuni si può scegliere fra edera, vite del Canada, glicine, gelsomino, clematidi, rose, caprifoglio. Alcune di queste piante hanno fiori colorati e possono essere a foglia caduca o perenne. queste ultime permettono di ottenere una bella macchia di verde anche in inverno.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sistema solare termico: bollette meno salate e aria pi&#249; pulita</title>
		<link>http://www.casa-luce.it/2007/sistema-solare-termico-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 22:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Casa Luce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Luce naturale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo dell'edilizia pu&#242; fare molto per l'ambiente: progettare con intelligenza e ridurre le emissioni inquinanti degli impianti di riscaldamento. I vantaggi? Bollette meno salate e aria pi&#249; pulita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>I vantaggi?</h3>
<p><a class="imageframe imgalignleft" title="Collettori solari VELUX" rel="gb_imageset[pics28]" href="http://www.casa-luce.it/foto/semplice-come-lacqua.jpg"><img src="http://www.casa-luce.it/foto/semplice-come-lacqua.thumbnail.jpg" alt="Collettori solari VELUX" width="200" height="257" /></a>Protocollo di Kyoto, certificazione energetica, ecologia, risparmio… Dopo decenni di indifferenza anche il mondo dell&#8217;edilizia è chiamato a dare il suo contributo alla soluzione dei problemi ambientali ed energetici.</p>
<p>Tutti gli edifici costruiti a partire dal dopoguerra sono stati realizzati con l&#8217;illusione che un adeguato riscaldamento potesse essere ottenuto grazie al semplice potenziamento degli impianti termici, dimenticando la tradizione di progettazione architettonica del passato attenta al legame con il territorio.</p>
<p>Oggi si sa che circa il <strong>40%</strong> delle <strong>emissioni totali di CO²</strong> deriva proprio dai consumi degli edifici lasciando margini di miglioramento e possibilità  di intervento enormi.</p>
<p>L&#8217;efficienza energetica di un edificio infatti può essere ottenuta in molti modi:<br />
rivestimenti a cappotto, rifacimento del manto di copertura, sostituzione delle finestre, ma solo una soluzione può essere applicata anche agli edifici di venti, cinquanta o cento anni fa, ovvero l&#8217;installazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.</p>
<h3>Il sistema solare termico</h3>
<p><a title="Schema di collegamento" rel="gb_imageset[pics28]" href="http://www.casa-luce.it/foto/schema_di_collegamento.gif"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/schema_di_collegamento.thumbnail.gif" alt="Schema di collegamento" width="180" height="132" /></a><strong>L&#8217;acqua calda sanitaria, incide per circa il 30/50% sui consumi complessivi di un&#8217;abitazione</strong>, a seconda delle zone geografiche.</p>
<p>Tale quota non dipende dalla qualità  dell&#8217;edificio, ma dal numero di persone che lo occupano. La semplice installazione di un sistema solare termico può quindi ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e i consumi.</p>
<p>Un buon <strong>sistema solare termico</strong> infatti è in grado di coprire fino all&#8217;80% del fabbisogno di <strong>acqua calda sanitaria</strong> di una famiglia.</p>
<p>Per attuare questo intervento, quindi, prima di tutto bisogna definire il numero di persone che utilizzeranno il sistema, si verifica l&#8217;orientamento del tetto dell&#8217;edificio (possibilmente a sud, sud-est o sud-ovest), si stabilisce dove installare il serbatoio di accumulo, il tragitto che devono fare le tubazioni di raccordo tra i collettori e il serbatoio e infine si sceglie l&#8217;impianto solare più adatto e si procede con l&#8217;installazione. In altre parole, escludendo la posa, la verifica di fattibilità  e il dimensionamento dell&#8217;impianto non richiedono più di dieci minuti.</p>
<p>In funzione del numero di componenti della famiglia possono essere installati kit da 200 litri per 2 persone, 300 litri per 4 persone o 400 litri per 6 persone. Nel caso di richiesta di acqua calda sanitaria per 4/6 persone e integrazione di impianto di riscaldamento a pavimento (100m²) sarà  invece necessario utilizzare il kit da 750 litri.</p>
<p class="blocco">
<h3>Quali sono i vantaggi per l&#8217;ambiente?</h3>
<p><a title="Emissioni CO2 anno" rel="gb_imageset[pics28]" href="http://www.casa-luce.it/foto/emissioni_co2_anno.gif"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.casa-luce.it/foto/emissioni_co2_anno.thumbnail.gif" alt="Emissioni CO2 anno" width="180" height="224" /></a>I vantaggi sono immediati e si prolungano in modo costante nel tempo per tutto il ciclo di vita dell&#8217;impianto.</p>
<p>Dal punto di vista ambientale la riduzione delle <strong>emissioni di CO²</strong> della caldaia è drastico e può essere stimato in circa il <strong>35/40%</strong>.</p>
<p>Un valore eccezionale che potenzialmente, se esteso a tutte le caldaie esistenti, potrebbe migliorare considerevolmente la qualità  dell&#8217;aria delle nostre città .</p>
<p class="blocco">
<h3>Quanto si risparmia?</h3>
<p>Dal punto di vista economico non si può fare una stima precisa in quanto il risparmio varia a seconda del numero di persone che abitano l&#8217;edificio. Indicativamente <strong>una famiglia di 4 persone potrebbe risparmiare 350/400 € all&#8217;anno</strong> sulla bolletta del gas metano.</p>
<p>Risparmio che, se sommato al <strong>55% di contributo fiscale</strong> (rimborsati in tre anni) previsto per l&#8217;installazione di sistemi solari termici, permette di ammortizzare il costo dell&#8217;impianto in soli 4 anni.</p>
<p>Vale a dire che dal quarto anno in poi si possono recuperare fino a 4000 € a decennio. Non male per una soluzione che oltretutto è in armonia con l&#8217;ambiente.</p>
<h3>E da un punto di vista estetico?</h3>
<p>I sistemi solari più evoluti garantiscono un&#8217;ottimale integrazione nel manto di copertura. Non servono strutture di fissaggio in acciaio in quanto i serbatoio sono collocati all&#8217;interno dell&#8217;edificio e non sul tetto quindi non è presente alcun tipo di tubazione a vista. I collettori solari possono essere adattati a qualsiasi tipologia di edificio: sono installati al posto delle tegole e assomigliano a una qualsiasi finestra per tetti.</p>
<p>Per approfondimenti visita il sito VELUX sul <a href="http://www.risparmiosolare.it/" target="_Blank">solare termico</a>.</p>
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