Da rustico di campagna a mansarda studio

martedì 20 gennaio 09 | di Viviana Abate | 3 commenti

Un giovane professionista e lettore di Casa-Luce, ci racconta come è riuscito a restaurare un rustico di campagna e a trasformarlo in una moderna mansarda/studio.

Appena fuori dalle porte di Bassano del Grappa, in un piccolo borgo immerso nel verde, si trova la Conca degli Ulivi, una fertile campagna solcata dal fiume Brenta e protetta dalle montagne circostanti.

Case semplici, razionali, contadine, che testimoniano la laboriosità delle genti di questi luoghi e il loro legame con la terra e con il fiume che la solca.

Nel corso degli anni, prima del recente intervento di recupero, il casale ha subito numerosi altri interventi, dovuti a eventi naturali o semplicemente al cambiare delle esigenze.

A seguito di una tremenda alluvione, la parte muraria del rustico è stata completamente ricostruita utilizzando i ciottoli portati dal fiume Brenta.

Nel 1966, a seguito di una seconda alluvione che ha sommerso l’intera campagna e allagato le case, il piano terra è stato alzato di mezzo metro, per garantire una maggiore sicurezza in caso di un’altra catastrofe.

In seguito, sono stati progettati i bagni, prima collocati all’esterno dell’abitazione: la razionalità delle menti contadine ha portato alla semplice aggiunta di un piccolo corpo a nord dove sono stati collocati due servizi sui due piani, anteponendo la funzionalità a ogni gusto estetico.

L’idea di restaurare e trasformare l’antico rustico in una moderna abitazione e adiacente mansarda/studio, è partita da un’attenta analisi della vita passata dell’edificio.

Le vecchie mura sono state conservate, dopo aver completamente ripulito i ciottoli dalle intonacature.

Per esaltarne maggiormente la bellezza si è utilizzata la luce naturale in quantità : ampie superfici finestrate poste sulle pareti e in copertura, lasciano entrare la luce, esaltando la cromaticità delle pietre.

Nello studio il vetro è stato utilizzato anche per i piani di calpestio e i parapetti, rendendo più leggeri e luminosi gli ambienti ed esaltando il rapporto tra interno ed esterno, grazie all’ingresso della luce.

Tutti i materiali utilizzati per ristrutturare il rustico appartengono alla tradizione: la pietra, gli intonaci ottenuti con base di calce e ossidi naturali colorati, il legno.

Il piano inferiore dello studio è quasi esclusivamente illuminato da due finestre per tetti poste sulla copertura.

Grazie a una scenografica scala , sospesi tra ciottoli di fiume e luce naturale, si accede al piano superiore, dove tra giochi cromatici e abbondanza di luce, è stato ricavato uno spazio intimo dove fermarsi per raccogliere le idee o dove incontrare i committenti.

Linee pure ed essenziali, un tavolo, una lampada, una semplice libreria, confermano la razionalità dell’uso degli spazi.

In bagno si nota la moderna e originale scelta di iluminare dall’alto la zona doccia, grazie a una terza finestra per tetti.

Una soluzione d’effetto che sempre più i progettisti adottano alla ricerca di un connubio tra acqua e luce.

Commenti Recenti

  1. avatar di user1
    03/06/2009 Scritto da gmottura

    vorrei inserire questa ristrutturazione nel libro che sto scrivendo sulla ristrutturazione delle case di campagna, è possibile contattare il progettista? grazie

  2. avatar di user1
    14/06/2009 Scritto da stefy

    difficile trovare ristrutturazioni così curate ed emozionanti. Complimenti alla progettazione !!

  3. avatar di user1
    27/12/2011 Scritto da elisabettavania

    complimenti per questa ristrutturazione, bellissima!!!!! Ho anche io un rustico da ristrutturare e mi piacerebbe ottenere un effetto simile, si possono vedere altre foto di questa abitazione?

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