Tunnel solare: il sole in una stanza

martedì 30 ottobre 07 | di Marco Soravia | 8 commenti

L’utilizzo consapevole della luce naturale aiuta a migliorare le qualità energetiche e ambientali degli edifici.

Il tunnel solare è la soluzione ideale per portare luce naturale anche negli angoli più bui delle abitazioni.

La luce naturale svolge un ruolo determinante nella definizione architettonica degli spazi e contribuisce in modo decisivo alla percezione dei volumi e degli arredi, ma soprattutto al benessere. La luce naturale ha infatti effetti positivi sul fisico e al contempo, grazie alla sua variabilità in termini temporali (mattina-sera, cielo coperto-cielo sereno) può avere un’influenza positiva sullo stato d’animo delle persone.

Tunnel solare VELUX: prima e dopo

Mentre la luce naturale garantisce uno spettro luminoso completo, la luce artificiale spesso provoca un’alterazione nella percezione dei colori. Per questo motivo nella valutazione della qualità luminosa di una stanza viene preso come parametro di riferimento la luce solare.

Talvolta diventa difficile ottenere ambienti sufficientemente illuminati e ricchi di colori, chiari-scuri e ombre. Dal punto di vista architettonico l’unica porzione di edificio colpita dai raggi solari durante tutto l’arco della giornata è il tetto. Le finestre verticali invece, essendo posizionate in facciata, hanno un orientamento che è subordinato alla forma dell’edificio e alle condizioni ambientali esterne.

Lucernario tubolare

Luce dal tetto

Negli ultimi anni sono stati progettati e realizzati tunnel solari in grado di captare la luce naturale dal tetto e di trasportarla attraverso condotti in stanze sottostanti prive di finestre o scarsamente illuminate.

Nell’edilizia residenziale nuova, le possibili applicazioni di questi prodotti riguardano principalmente ambienti a uso discontinuo che non comunicano direttamente con l’esterno (corridoi, vani scala, ripostigli).

Negli edifici vecchi o nei restauri, invece, l’utilizzo di tunnel solari permette di risolvere gravi problemi illuminotecnici non solo nei locali di servizio ma anche in quelli scarsamente illuminati come ad esempio nei bagni ciechi o negli ingressi. Inoltre, nel recupero edilizio, a causa dell’eccessiva profondità o irregolarità dei locali può essere necessario integrare l’apporto di luce anche in ambienti normalmente illuminati dalle finestre.

Comfort e risparmio

Nel caso di finestre verticali orientate a nord potrebbe essere necessario integrare la luce nella parte più profonda della stanza.

Se la necessità è quella di inserire tunnel solari in locali abitati già dotati di finestre, le variabili progettuali da considerare sono molteplici e dipendono da fattori come la geometria degli spazi e la destinazione d’uso dei locali che possono essere adibiti al lavoro, all’utilizzo del computer o alla lettura.

Tunnel solare - Schemi

I vantaggi legati al trasporto della luce naturale dal tetto ai piani sottostanti non si limitano esclusivamente al comfort visivo e alla qualità del colore percepita, ma sono anche quantificabili in termini di risparmio energetico in due modi diversi:

In maniera diretta, in quanto con un maggiore utilizzo della luce naturale si riducono i consumi elettrici grazie alla minore necessità di utilizzo della luce artificiale.

In maniera indiretta, in quanto si limita l’apporto di calore solare dovuto all’irraggiamento diretto. I tunnel solari hanno il grande pregio di trasportare la luce ma non il calore, con un conseguente contenimento dei consumi per il condizionamento estivo.

GUIDA PRATICA

A chi rivolgersi per la scelta e l’installazione?
In ogni fase progettuale è sempre consigliabile farsi supportare da tecnici specializzati o dalle aziende produttrici.

Quanto costa?
Con circa 500,00 € è possibile acquistare e installare un tunnel solare in grado di portare la luce dal tetto a un piano intermedio.

Quali componenti servono?
La parte più importante dei tunnel solari è il captatore posizionato sul tetto. La sua funzione è quella di raccogliere la luce in modo costante durante l’intero emiciclo solare. I prodotti più recenti consentono una massima integrazione architettonica e permettono di ottenere prestazioni ottimali senza l’utilizzo di antiestetici camini o cupole. Dal punto di vista interno il diffusore si presenta come una normale plafoniera e durante le ore notturne può essere utilizzato per illuminare artificialmente gli ambienti, grazie a un semplice kit luce.

Componenti
CAPTATORE: è posizionato all’esterno e ha la funzione di raccogliere e convogliare la luce diurna (diretta e diffusa) nel condotto.

CONDOTTO: ha la funzione di trasportare la luce naturale raccolta dal captatore. E’ rivestito con materiale riflettente ed è costituito da più elementi modulari che ne permettono l’estensione.

DIFFUSORE: è posizionato all’interno dell’ambiente che si vuole illuminare, permette il controllo in uscita del flusso trasportato dal condotto.

KIT LUCE: permette di sfruttare il diffusore per l’illuminazione artificiale del locale durante le ore notturne.

Commenti Recenti

  1. avatar di user1
    13/11/2007 Scritto da giovanna1

    che differenza c'è tra il vostro tunnel solare e il solatube ? a livello di performance ? attendo risposta . Cordiali saluti Arch.Giavanna Busa

  2. avatar di user1
    29/11/2007 Scritto da angeloerrico

    Il principio ergotecnico dell'illuminazione passante per il condotto è tradotto con un prodotto industriale di eccellente apprezzabilità anche estetica. Resta e si pone un dubbio, traslato dal prodotto alla capacità progettuale dell'house designer, sulla composizione di un edificio (e non solo residenziale) nell'equilibrio funzionale ( pertanto, anche illuminotecnico ) tra spazi interni e affacci esterni, con una nostalgia verso alcuni maestri del passato periodo contemporaneo, come Le Corbusier o Ponti, da parte di chi ha studiato architettura in anni non più recenti. Mettere in discussione un prodotto come questo è soltanto aprire una considerazione pacata che vuole capire se i progettisti non sono più in grado di governare il processo di ideazione di un edificio con l'utilizzo di eccelenti prodotti solo per estrema ratio. Angelo Errico arch.

  3. avatar di user1
    05/12/2007 Scritto da alberto2

    Condivido il tuo punto di vista. Secondo me tutti gli architetti dovrebbero approfondire il tema in modo da evitare il più possibile errori progettuali iniziali. Io ho trovato molto utile leggere queste linee guida: http://www.advancedbuildings.org/Daylighting%20Guide%20for%20Canadian%20Buildings%20Final6.pdf

  4. avatar di user1
    12/12/2007 Scritto da La Redazione di Casa Luce

    Abbiamo inoltrato al sua domanda a VELUX Italia che ha riposto come segue: "La gamma di prodotti VELUX si compone di un tunnel flessibile (per lunghezze fino a 1 mt) e di un tunnel rigido (per qualsiasi lunghezza). Il tunnel solare rigido VELUX è uno dei prodotti più efficienti presenti sul mercato e grazie al raccordo integrato si inserisce perfettamente nel manto di copertura. Viene infatti installato complanare alle tegole. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto anche nei centri storici o in presenza di vincoli architettonici".

  5. avatar di user1
    15/12/2007 Scritto da gamberini_fabrizio

    La posizione del diffusore è obbligatoriamente a soffitto o esiste la possibilità di montaggio a parete? E se sì, con perdita di luce significativa? geom. Fabrizio Gamberini

  6. avatar di user1
    15/02/2008 Scritto da La Redazione di Casa Luce

    Anche per rispondere a Fabrizio abbiamo contattato VELUX Italia che ci ha assicurato che il diffusore può essere posizionato senza alcun problema orizzontale, verticale o inclinato. Le eventuali curve necessarie riducono leggermente la trasmissione della luce con una percentuale variabile tra il 6% (nel caso di curva a 45°) e il 10% (nel caso di curva a 90°).

  7. avatar di user1
    29/05/2009 Scritto da worldmagic

    salve abito da 18 anni in un bel sottotetto, solaio in cemento armato antisismico,con balconi+terrazza alt MT 2.40 E SCENDE MT 1.85, aeroilluminazione dapertutto, ma il progetto al comune dice locale deposito, ma al catasto e'stato registrato come abitazione dal 1991, con il fisco sono a posto pago tutto, come mia sorella al secondo p. sotto di me, al comune non sapevo che era locale deposito, tutto questi anni non ho fatto nemmeno il condono pensavo che stavo tutto in regola, adesso dopo tanti anni cosa posso fare per mettermi in regola... prescrizione,usucapione ecc. grazie della risposta

  8. avatar di user1
    30/06/2009 Scritto da La Redazione di Casa Luce

    Gentile Worldmagic, ti consigliamo di uniformare le registrazioni presentando al comune la visura catastale. Poi sarà il comune, al quale spiegherai il tuo caso, ad indirizzarti sui documenti e la prassi da seguire per regolarizzare la situazione.